Autismo

Curare l'autismo usando l'omeopatia in sinergia con altre terapie

Traduzione a cura di: Giovanni Ballarin

Fonte: hpathy.com



Curare l'autismo usando l'omeopatia in sinergia con altre terapie
Bambini con spettro autistico curati in seguito a trattamento omeopatico

Dopo una discussione sui principi base dell'omeopatia, la dottoressa Rajalakshmi presenta la sintesi di quattro casi di bambini affetti da disturbi dello sviluppo per illustrare il potenziale della terapia omeopatica nella cura di questo genere di problemi.

 

Riassunto:

In questi ultimi anni, l'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo hanno raggiunto proporzioni che si possono definire "epidemiche". In una situazione del genere diventa quindi molto importante trovare terapie diverse e innovative, in grado di attenuare la gravità di tale disturbo e trattarlo più facilmente, nonché di aiutare i piccoli pazienti a raggiungere un livello ottimale di funzionamento cognitivo.

Nella cura dei bambini affetti da autismo è necessario un approccio integrativo e multidisciplinare e, in proposito, i trattamenti omeopatici possono rivelarsi utili. Questa relazione si propone di discutere gli effetti positivi dell'omeopatia sull'autismo con l'illustrazione di alcuni casi di studio. Saranno incluse anche le testimonianze dei genitori in merito ai cambiamenti osservati nei bambini dopo il trattamento. Ci si propone inoltre di fornire chiarimenti in merito al sistema di medicina omeopatico, in modo da fugare certe convinzioni fuorvianti.

 

Resoconti sui bambini curati

I seguenti resoconti illustrano i casi di alcuni bambini (tre maschi e una femmina) che rappresentano un campione dei pazienti.

Tre bambini su quattro non mostravano nessuna forma di comunicazione verbale, uno di essi non riusciva a formulare frasi di senso compiuto.

A uno di essi era stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico con sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

La bambina aveva ricevuto una diagnosi di disturbo dello spettro autistico e sospetta sindrome di Rett dopo un test cromosomico approfondito.

Il terzo bambino soffriva di disturbo pervasivo dello sviluppo, il quarto di una grave forma di autismo.

Quando le famiglie vengono da me, di solito hanno già sentito ogni genere di valutazione e questo, assieme a una presa del caso omeopatica e osservazioni dettagliate, risulta molto utile alla scelta del rimedio giusto.

 

I sintomi dei piccoli sono stati suddivisi in due parti. Nella prima parte rientrano i sintomi più comuni o comuni nella sindrome autistica, nella seconda parte quelli che, in omeopatia, vengono definiti: "strani, rari e peculiari". Questi ultimi sono i più utili per l’identificazione delle manifestazioni peculiari dell'autismo in ogni bambino e per la scelta del rimedio più adatto. I seguenti resoconti rappresentano una sintesi del quadro sintomatico, inoltre, la proforma della storia del caso omeopatico include i traguardi dello sviluppo, lo stato fisico ed emotivo della madre durante la gravidanza e tutti gli eventi più importanti della vita del bambino a parte gli elementi comuni della presa del caso. La durata della prima visita di solito era fissata a un’ora o un'ora e mezza.

 

Resoconto 1:

Paziente: K

Età: 4 anni

Sesso: maschio

Diagnosi: disturbo dello spettro autistico con sindrome da deficit di attenzione e iperattività

 

Ho visitato K per la prima volta quando aveva quattro anni. Gli era stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico con sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardavano la sua estrema iperattività e il ritardo che mostrava nello sviluppo del linguaggio.

Il bambino aveva inoltre grosse difficoltà nel mantenere il contatto visivo e una soglia dell'attenzione molto bassa. La sua intelligenza e capacità di comprensione erano buone, ma mostrava un'estrema impazienza e cercava sempre di sbrigarsi a portare a termine ciò che gli veniva richiesto. Era ossessionato dai numeri e incredibilmente portato per la matematica. Non mostrava atteggiamenti di imitazione, aveva problemi con l'interazione sociale e le attività di gruppo. Aveva crisi di assenza con un EEG normale e problemi a dormire.

 

Tra i sintomi caratteristici spiccava un'estrema testardaggine che lo portava a rifiutare qualsiasi tipo di proibizione da parte dei genitori. Se si arrabbiava o si agitava, era meglio ignorarlo o lasciarlo per conto suo. Aveva un udito assai sviluppato, infatti, a volte, durante le visite, interrompeva quello che stava facendo e dava l'impressione di ascoltare con attenzione suoni o voci che gli altri nella stanza non erano in grado di udire. Tentava di abbracciare i suoi genitori o di fare il ruffiano per evitare di essere rimproverato o per evitare le richieste. Era un ragazzino davvero curioso e interessato al mondo che lo circondava. Aveva paura del buio e si mostrava infastidito se vedeva persone di carnagione scura, dal vivo e persino in foto. Si spaventava alla vista di tessuti neri o persino dello stesso colore nero. Preferiva la compagnia maschile ed evitava accuratamente la presenza delle coetanee.

 

Rimedi omeopatici usati e cambiamenti osservati

Quella che segue è una breve descrizione di alcuni dei rimedi usati sulla base del quadro sintomatico osservato. In accordo con i principi dell'omeopatia classica e in particolare con la legge della direzione della cura, prescrivendo un rimedio, si dovrebbe verificare una "regressione" che porta a far scomparire i sintomi più recenti e a far riaffiorare i più vecchi. La situazione ideale consiste quindi nel ritornare al punto in cui l'organismo era perfettamente in salute, senza turbamenti nella Forza Vitale. Anche se si tratta si un obiettivo piuttosto difficile da raggiungere, grazie all'omeopatia risulta perlomeno possibile portare il sistema a un livello ottimale di funzionamento con uno stress minimo per il paziente. Questo è il motivo per cui con l'omeopatia è possibile che vecchi sintomi, soprattutto fisici, tornino a manifestarsi mentre quelli mentali o psicologici vengono attenuati. In seguito, anche questi primi sintomi sono destinati a svanire senza causare problemi.

 

La direzione della cura procede dagli organi fondamentali a quelli meno importanti, con un ordine di manifestazione dei sintomi invertito. Questo è il motivo per cui, durante la terapia omeopatica, nei bambini si osservano transizioni dalla sfera intellettuale/cognitiva a quella emotiva e da quella emotiva a quella fisica.

Nel resoconto ho citato solo alcuni dei rimedi usati per sottolineare i processi di funzionamento del trattamento omeopatico e la transizione da un rimedio all'altro sulla base di revisioni mensili. I rimedi elencati non seguono un ordine cronologico di somministrazione.

Le principali indicazioni cliniche citate sono rappresentate dai sintomi manifestati nel caso in cui il rimedio sia somministrato a un individuo in salute. Quando la descrizione di questi sintomi corrisponde al quadro sintomatico del bambino, si deduce che il rimedio risulterà efficace nella cura degli stessi per il principio del simile che cura il proprio simile. Il trattamento omeopatico e i cambiamenti osservati nei resoconti seguenti sono stati rilevati nell'arco di un anno di terapia. L'età menzionata è quella del paziente all'inizio della cura.

 

Esempio di rimedi omeopatici usati e cambiamenti osservati

Pulsatilla

Principali indicazioni cliniche: il paziente piange facilmente. È timido e irresoluto. Ha paura di stare solo la sera, ha paura del buio e dei fantasmi. Desidera sentirsi amato e protetto. Se bambino, ama fare chiasso ed essere accarezzato. Si scoraggia facilmente. Prova un timore morboso del sesso opposto. È piuttosto emotivo, scontroso e vuole sempre fare a modo suo, ma anche timido, gentile e a volte arrendevole. Ha problemi a dormire fino a mezzanotte.

Cambiamenti osservati: il bambino ha iniziato a capire meglio le richieste e a rispondere più correttamente, inoltre riusciva a rimanere seduto ad ascoltare storie. Pur mantenendosi iperattivo, ha mostrato dei piccoli miglioramenti. La sua paura del colore nero non è scomparsa ma ha iniziato a usarlo per colorare. Riusciva a comunicare ed esprimersi meglio, mostrava una maggiore consapevolezza dell'ambiente circostante ed era meno ossessionato dai numeri.

 

Belladonna

Principali indicazioni cliniche: il soggetto è Impaziente, distrugge gli oggetti, vive in un mondo tutto suo. Mostra una rinite accompagnata da tosse, ama giocare in acqua, fa fatica ad esprimersi, vuole cambiarsi spesso i vestiti.

Cambiamenti osservati: Il bambino ha iniziato a ripetere a casa le attività scolastiche e a scuola mostrava una migliore risposta emotiva, buone capacità verbali ma scarse abilità espositive. Riusciva a completare puzzle molto velocemente ed era in grado di spiegare a parole come faceva. La tosse andava migliorando.

 

Lycopodium

Principali indicazioni cliniche: Il paziente ha difficoltà a scrivere, fa fatica a concentrarsi, è iperattivo, arrabbiato, agitato e irritabile. Mostra sintomi respiratori.

Cambiamenti osservati: Il bambino riusciva a concentrarsi meglio, era meno agitato, riusciva a parlare chiaramente nella propria lingua madre. I suoi risultati a scuola erano buoni.

 

Resoconto 2:

Paziente: Ar

Età: 2 anni e 7 mesi

Sesso: femmina

Diagnosi: disturbi dello spettro autistico (sindrome di Rett)

 

Quando ho visitato Ar per la prima volta era estremamente agitata e non prestava la minima attenzione alle mie richieste, inoltre mostrava movimenti frenetici destra-sinistra sulla linea mediana del corpo. Le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardavano i ritardi della figlia nel raggiungimento dei traguardi dello sviluppo. Ar aveva problemi con le attività grosso-motorie, mostrava ipotonia, difficoltà ad accovacciarsi, a stare in piedi e a salire le scale. Aveva scarse capacità fino-motorie e ritardi nello sviluppo del linguaggio. Era iperattiva, mostrava movimenti ripetitivi sulla linea mediana del corpo, movimenti ripetitivi delle mani e scarsa capacità di reazione se chiamata per nome. Aveva una soglia di attenzione molto bassa, era impaziente e molto sensibile ai suoni.

 

I suoi sintomi caratteristici comprendevano una grande sensibilità fisica ed emotiva che la portava a risentire molto dei cambiamenti di ambiente. Era una bambina vivace, desiderava attenzione e si arrabbiava se le conversazioni non la riguardavano. Era iperattiva ma mostrava iposensibilità nella sfera tattile e in quella prioprecettiva (legata all'equilibrio). Si dimostrava cocciuta ed estremamente possessiva nei confronti della madre, bisognava consolarla quando si arrabbiava. Amava vestirsi e guardarsi allo specchio, cercava continuamente lodi e complimenti. Una delle sue peculiarità consisteva nel fatto che, nonostante amasse i suoni forti, detestava il rumore del frullatore. Aveva un udito piuttosto acuto e riusciva a percepire suoni anche molto distanti o a malapena percepibili. Era ossessionata dalla musica e si mostrava più collaborativa con un sottofondo musicale. Aveva problemi a dormire e di notte le capitava di avere la testa sudata.

 

Esempio di rimedi omeopatici usati e cambiamenti osservati

Calcarea Carbonica

Principali indicazioni cliniche: se bambino, il paziente mostra ritardi nello sviluppo, impara a camminare tardi, è cicciottello, mostra sensibilità fisica e mentale. Ricerca attenzioni, è sensibile a suoni acuti, è scorbutico, ha problemi con le attività grosso-motorie e prende spesso il raffreddore.

Cambiamenti osservati: la capacità di comprensione della bambina è andata migliorando costantemente. Riusciva a capire abbastanza facilmente quando le si chiedeva di sedersi o alzarsi in piedi, riusciva a interagire abbastanza bene a scuola e relazionarsi meglio con gli amichetti, ripeteva le ultime parole di una conversazione, usava molto linguaggio infantile, ma solo poche frasi di senso compiuto. Riusciva ad alzarsi in piedi dalla posizione seduta sul pavimento (ed era un grande passo avanti), dormiva un po' meglio di prima e aveva smesso con i capricci. Mostrava una tosse accompagnata da rumore toracico.

 

Silicea

Principali indicazioni cliniche: il paziente ha una nutrizione inadeguata dovuta a un’imperfetta assimilazione delle sostanze nutritive. Questa condizione peggiora producendo stati nevrastenici, ipersensibilità agli stimoli nervosi e riflessi esagerati. Mostra inoltre mancanza di calore vitale, prostrazione fisica e mentale e prende spesso il raffreddore.

Camiabmenti osservati: la capacità verbale della bambina è aumentata e lei riusciva a ripetere molte più parole dei genitori e del medico. Anche se con molta fatica, cercava di mettere insieme le parole e sembrava voler raccontare qualcosa. Ha iniziato a leccare ogni tipo di superficie. I disturbi del sonno sono peggiorati, ma l'appetito aumentato. Ar scavalcava gli ostacoli con maggiore sicurezza e sembrava stesse superando le proprie paure. Si divertiva guardando i cartoni animati in TV e riusciva a capirli bene (questa era una novità). Rispondeva meglio alle richieste. Scuoteva la testa più spesso ed era più capricciosa. Faceva ancora fatica a stringere gli oggetti.

 

Pulsatilla

Principali indicazioni cliniche: Il paziente ricerca attenzioni, è ostinato e piange facilmente. È timido, irresoluto, ha poca sete, è scontroso e distaccato, desidera sentirsi amato e protetto. Se bambino, ama fare chiasso ed essere accarezzato.

Cambiamenti osservati: la bambina ha iniziato a usare frasi di senso compiuto. Irritazioni regolari sono comparse sulle gambe e su tutto il corpo tranne che in viso e in testa. Ar riusciva a sedersi su sgabelli e panche senza schienale e a salire le scale con pochissimo aiuto. I comportamenti auto-stimolatori (movimenti ripetitivi delle mani) si sono fatti meno frequenti, rispondeva meglio se chiamata per nome. Interagiva meglio con i coetanei e dormiva meglio. La sensibilità uditiva è rimasta invariata. Riusciva ad accovacciarsi e mantenere la posizione accosciata.

 

Resoconto 3:

Paziente: Ad

Età: 3 anni

Sesso: maschio

Diagnosi: disturbo pervasivo dello sviluppo

 

I genitori di Ad sono venuti da me per la prima volta quando lui aveva tre anni. Gli era stato diagnosticato un disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato. Le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardavano i ritardi nello sviluppo del linguaggio. Il bambino inoltre mostrava una scarsa capacità ricettiva ed espressiva, iperattività, difficoltà nel mantenere il contatto visivo, scarsa capacità di concentrazione e una soglia di attenzione piuttosto bassa. Era capriccioso, sensibile ai suoni e aveva scarse capacità di risposta se chiamato per nome. Mostrava inoltre difficoltà con alcune attività grosso-motorie.

 

Tra i sintomi caratteristici spiccava un'estrema testardaggine che lo portava a rifiutare qualsiasi tipo di proibizione da parte dei genitori. Se la madre mostrava di essere arrabbiata con lui attraverso le espressioni del viso, iniziava a lanciare oggetti e tirarle i capelli, si stendeva sul pavimento e piangeva; faceva lo stesso se lo rimproverava. Si sentiva meglio se consolato. La sua attenzione doveva essere indirizzata verso altre attività. Il bambino era estremamente sensibile ai suoni, persino al rumore dello scarico della toilette. Mostrava inoltre un'estrema sensibilità tattile e non sopportava il contatto con materiali appiccicosi come l'argilla. Faceva capricci e lanciava oggetti se non gli veniva permesso di fare ciò che voleva. Desiderava la compagnia. Sensibile alla musica, mostrava movimenti ripetitivi se non era impegnato in qualcosa. Ad soffriva di ipersensibilità vestibolare: aveva paura di stare sull'altalena e ne detestava il movimento.

 

Esempio di rimedi omeopatici usati e cambiamenti osservati

Silicea

Principali indicazioni cliniche: il paziente è sensibile ai suoni È testardo, costipato, irritabile, timido, capriccioso e piange quando la voce di qualcun altro cambia tono.

Cambiamenti osservati: il bambino ha iniziato a usare frasi costituite da due parole e a dire "mamma, papà, tata". La sensibilità vestibolare è diminuita considerevolmente, la sensibilità ai suoni è diminuita, la comprensione del linguaggio sembrava migliorata. Rispondeva meglio se chiamato per nome e mostrava piccoli miglioramenti nel mantenere il contatto visivo. I capricci e la testardaggine sono aumentati, graffiava spesso le altre persone (soprattutto i genitori) con le unghie, spingeva i bambini più piccoli, cercava le attenzioni e l'affetto dell'insegnante e dei coetanei. Preferiva latte, prodotti a base di frumento e cioccolato.

 

Sanicula

Principali indicazioni cliniche: se bambino, il paziente è risoluto, ostinato, piange e scalcia. Alterna stati di rabbia, nervosismo ed euforia. Non vuole essere toccato, passa da un'attività all'altra. Testa e collo sudano molto, le feci sono dure, per lui defecare risulta impossibile.

Cambiamenti osservati: il bambino amava la compagnia dei coetanei ma non sapeva come relazionarsi a loro. Giocava da solo in parallelo agli altri. Non riusciva a mantenersi seduto in classe, si alzava e voleva uscire spesso. Mostrava disturbi sensoriali legati al tatto: non sopportava di toccare materiali appiccicosi e non riusciva a reggere correttamente la matita. Non aveva problemi a colorare con i pastelli, ma non riusciva a stare dentro i contorni. La capacità di contatto visivo è migliorata e la propensione a pizzicare e graffiare è molto diminuita. I capricci sono diminuiti, chiedeva di tirare fuori oggetti e giocattoli, rispondeva meglio se chiamato per nome. L' ecolalia è rimasta invariata rispetto al mese scorso. La sudorazione è aumentata in parti specifiche del corpo, ad esempio dietro il collo.

 

Zincum metallicum

Principali indicazioni cliniche: il paziente è nervoso ed estremamente sensibile. Si mostra eccitabile, trema, ha dolori intensi e improvvisi lungo il decorso dei nervi. Avverte un formicolio, si agita alla minima provocazione, la testa e lo scalpo sono sensibili al tocco delle mani, delle spazzole e al taglio de capelli. Prima di rispondere ripete la domanda.

Cambiamenti osservati: Il bambino riusciva a sostenere il contatto visivo se di buon umore. Le sue capacità di comprensione sono migliorate, desiderava leggere e parlare, ripeteva le canzoni e le storie che leggeva, nominava film o prodotti, amava disegnare e colorare. La sensibilità al lavaggio dei denti e al taglio dei capelli è diminuita, ma aveva paura di farsi male.

 

Resoconto 4

Paziente: S

Età: 4 anni

Sesso: maschio

Diagnosi: disturbi dello spettro autistico

 

I genitori di S sono venuti da me per la prima volta quando lui aveva quattro anni. Gli era stata diagnosticata una grave forma di autismo all'età di 2. Le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardavano i considerevoli ritardi in tutte le aree dello sviluppo. Il bambino mostrava ritardi nelle abilità linguistiche, scarse abilità cognitive, poco linguaggio ricettivo e nessuna forma di linguaggio espressivo, scarse capacità grosso-motorie e fino-motorie, scarse capacità di interazione sociale e scarse capacità di auto-aiuto. S aveva una soglia di attenzione piuttosto bassa e scarse capacità di concentrazione. Aveva crisi di assenza, fissava il vuoto o le luci per diverso tempo durante la giornata. I suoi ritmi circadiani erano disturbati, si svegliava in piena notte e faceva fatica a riaddormentarsi. Aveva difficoltà nelle interazioni sociali, era sensibile ai suoni e ossessionato dagli oggetti rotanti.

 

I sintomi caratteristici erano: capricci seguiti ai risvegli notturni. Si svegliava all'improvviso, faceva i capricci e tornava a dormire. Mordeva e pizzica quando arrabbiato o molto stanco, desiderava essere consolato. Non guardava la TV. Preferiva stare per conto suo ma cercava altre persone se desiderava qualcosa. Mostrava un'elevata sensibilità mentale e fisica anche in relazione ai cambiamenti del tono di voce altrui. Aveva una storia clinica di frequenti infezioni dell'orecchio e problemi di stomaco, inoltre soffriva di flatulenza e gonfiori addominali. Mostrava una tendenza alla pelle secca con eczema a chiazze.

 

Esempio di rimedi omeopatici usati e cambiamenti osservati

Natrum Carbonicum

Principali indicazioni cliniche: il paziente mostra stanchezza nervosa. Se bambino, impara a parlare tardi, ha la pelle secca, ritardi nel raggiungimento dei traguardi dello sviluppo, debolezza psicologica e disturbi sensoriali. È timido, tende ad allontanarsi dalle persone e dalla società. Spesso soggetto alle infezioni dei canali uditivi.

Cambiamenti osservati: il bambino riusciva a imitare alcuni suoni e mostrava dei miglioramenti a livello cognitivo. Aveva un’insegnante di sostegno e il suo lavoro in classe era migliorato.

 

Manganum aceticum

Principali indicazioni cliniche: il paziente è scontroso e taciturno, concentrato su se stesso, riflessivo e introverso. È Irritabile, la musica vivace non lo rallegra. Al contrario, lo deprime terribilmente. La sua mente vaga e i suoi sensi sono offuscati. Mostra sensibilità al tocco che migliora se si applica pressione.

Cambiamenti osservati: il bambino ha mostrato un leggero miglioramento delle capacità fino-motorie. Aiutato, riusciva a colorare e a usare un cucchiaio per mangiare. Giocando con delle perline, riusciva a manipolarle singolarmente. È migliorata anche la sua capacità di comprensione del linguaggio. Riusciva a capire le richieste semplici e ne afferrava anche alcune più complesse che richiedevano due passaggi.

 

Rappresentazione schematica dei cambiamenti secondo il punteggio ATEC [N.d.T. Autism Treatment Evaluation Checklist - Questionario di Valutazione per il Trattamento dell’Autismo]

Valutazione eseguita al basale e dopo un anno di trattamento

 

L’ATEC è un questionario molto utile per monitorare i progressi derivati dal trattamento e prende in considerazione quattro aree diverse:

- Abilità legate al linguaggio e alla comunicazione verbale

- Abilità legate alla socialità

- Abilità legate alla consapevolezza sensoriale/cognitiva

- Stato di salute/profilo comportamentale del bambino

 

Il seguente grafico mostra i progressi dei quattro pazienti precedentemente menzionati dopo un anno di trattamento. Il miglioramento delle loro condizioni è dimostrato dall’abbassamento del relativo punteggio ATEC (laddove punteggi alti indicano problemi più gravi, punteggi bassi indicano dei miglioramenti).

Di seguito, una legenda dei punteggi ATEC:

- ATEC < 30. Questo livello posiziona il soggetto al decimo percentile, ossia nella fascia più bassa della scala di valutazione. Un bambino con un punteggio inferiore a 30, o meglio ancora, inferiore a 20, dovrebbe riuscire a sostenere una normale conversazione biunivoca e a comportarsi più o meno normalmente. Pazienti con questo punteggio hanno ottime possibilità di condurre una vita normale come individui indipendenti.

- ATEC < 50. Questo livello posiziona il soggetto nella fascia del trentesimo percentile. Il bambino ha buone possibilità di essere quasi completamente indipendente e, cosa più importante, non sarà necessario affidarlo a un'istituzione dedicata al trattamento di questo genere di disturbi. Per molti genitori il miglioramento dei figli fino a questo livello è già un considerevole passo avanti.

- ATEC > 104. Anche se il massimo di questa scala è 180, qualsiasi soggetto con un punteggio superiore a 104 dovrebbe trovarsi già nel novantesimo percentile, venendo considerato gravemente autistico.

 

Benefici osservati a seguito del trattamento omeopatico

1. Diminuzione dell'iperattività

2. Miglioramenti nella soglia dell'attenzione/nella capacità di rimanere seduti

3. Miglioramenti nelle abilità legate alla percezione e all'integrazione sensoriale

4. Espressione appropriata delle proprie emozioni

5. Miglioramenti nelle abilità grosso-motorie e fino-motorie

6. Miglioramenti nelle abilità sociali e nella capacità di mantenere il contatto visivo

7. Miglioramento nelle abilità legate alla comunicazione verbale e al linguaggio

8. Diminuzione degli stati d'ansia e dei capricci

9. Miglioramenti nei ritmi circadiani

10. Miglioramenti nell'efficacia del sistema immunitario, maggiore resistenza alle infezioni

 

Discussione:

I resoconti riportati sopra rappresentano solo un piccolo campione dei bambini visitati e curati nella clinica. Dal 2002 al 2011 sono stati osservati più di 150 pazienti provenienti dagli U.S.A, da Dubai, da Singapore, dal Regno Unito e da altri, paesi sia in presenza, sia attraverso consulti online. Per un certo numero di essi è stato possibile integrarsi in scuole normali dopo il trattamento omeopatico.

Nel caso di un bambino di due anni e mezzo, la valutazione preliminare mostrava le capacità verbali di solito attribuite a un bambino di 11 mesi. La valutazione successiva al trattamento ha evidenziato un miglioramento che lo classificava al livello di un bambino di 2 anni e sette mesi. È da considerarsi significativo il fatto che i cambiamenti sono stati osservati dopo un solo anno di trattamento omeopatico e di cura con altre terapie.

 

Questa conclusione non intende sottovalutare gli effetti positivi della logopedia e della terapia occupazionale, ma sottolineare il fatto che il trattamento omeopatico è stato utile ad accelerare il processo di miglioramento e a ridurre i tempi necessari al verificarsi dei cambiamenti, laddove la sola adozione di terapia occupazionale e logopedia richiedeva tempi più lunghi. In alcuni casi, bambini non verbali curati con l'omeopatia in tenera età hanno cominciato a comunicare spontaneamente dopo un anno/un anno e mezzo di trattamento.

Nel mio precedente lavoro come consulente per scuole speciali ho avuto la possibilità di osservare le differenze tra i bambini che avevano seguito una terapia omeopatica e bambini che non l'avevano fatto. All'inizio della terapia questi bambini si trovavano allo stesso livello, tuttavia, con il passare del tempo, ho avuto modo di vedere che i piccoli che non seguivano il trattamento omeopatico mantenevano le stesse difficoltà iniziali, mentre gli altri mostravano significativi miglioramenti nelle interazioni sociali e capacità di contatto visivo, diminuzione dell'iperattività e dei capricci, nonché migliori capacità di comunicazione.

 

Un recente studio extra moenia sponsorizzato da AYUSH Department, Ministry of Health and Family Welfare e condotto dal Dr. Praful Barvalia, un omeopata di Mumbai, prende in considerazione un campione più ampio di 123 bambini affetti da disturbi dello spettro autistico curati con l'omeopatia classica. Questa ricerca aggiunge dati importanti agli studi sull’argomento ma sono comunque necessari ulteriori approfondimenti per verificare i risultati e creare una base di prove a favore degli effetti benefici dell'omeopatia nella cura dei bambini autistici.

 

Nota: Questo articolo è parte di una presentazione fatta l'11 maggio 2011 alla Global Autism Convention tenutasi al NIMHANS Convention Centre di Bangalore nello stato indiano del Karnataka. La convention è stata organizzata dal Distretto 3190 del Rotary International in associazione con il St. John’s Hospital.

 

Fonti bibliografiche:

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2. Bailey, Philip: Homeopathic Psychology: Personalities of the Major Constitutional Remedies. North Atlantic Books,U.S.,1996

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4. Boericke, William: Pocket Manual of Homoeopathic Materia Medica and Repertory. B. Jain Publishers, New Delhi, 2002

5. Hahnemann, Samuel: Organon of Medicine. Orion Paperback, London, 2003

6. Iyer, Malathy: IIT-B team shows how homeopathy works, TNN Dec 16, 2010, Times of India http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2010-12-16/mumbai/28261112_1_iit-scientists-sweet-white-pills-work-homeopathy-paper

7. Kent, James Tyler: Repertory of the Homoeopathic Materia Medica, ed. 6. B. Jain Publishers, New Delhi, 2004

8. Lansky, Amy L: Impossible Cure: The Promise of Homeopathy. R.L. Ranch Press, California, 2003 www.impossiblecure.com

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10. Rajalakshmi, MA: New Dimensions in the Treatment of Autism with Homeopathy. The Internet Journal of Alternative Medicine. 2009 Volume 7 Number 2 http://www.ispub.com/journal/the_internet_journal_of_alternative_medicine/volume_7_number_2_21/article/new-dimensions-in-the-treatment-of-autism-with-homeopathy.html

11. Rajalakshmi, MA: A Case of Autism: A Case for Homeopathy: Invited Article published in Homeopathic Links April 2011 issue, Thieme Publishers (Peer reviewed international journal published from Netherlands) https://www.thieme-connect.com/ejournals/abstract/HL/doi/10.1055/s-0030-1250697

12. Rao Manju Lata, Roy Rustum, Bell Iris R. and Hoover Richard: The defining role of structure (including epitaxy) in the plausibility of homeopathy. Science Direct. http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1475491607000628

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14. Sehgal, Yogesh: Perfect Materia Medica of the Mind. B. Jain Publishers, New Delhi, 1998

15. Vithoulkas, George: Science of Homeopathy, Chapter 7, B Jain Publishers Pvt Ltd. New Delhi (India) 2002



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