Omeopatia

La crociata anti-omeopati tra faziosità e pregiudizi

Fonte: Repubblica.it


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La “Crociata” della Fnomceo è in pieno svolgimento.

Con la scusa di combattere le fake news, la Federazione degli Ordini dei medici ha chiamato a raccolta un certo numero di addetti ai lavori - già orientati e con posizioni condivise - per stilare una lista di obiettivi, considerati bufale. L'omeopatia è tra questi. Che viene indicata praticamente come una medicina inutile, i cui risultati positivi sono solo merito dell’effetto placebo. Non è una messa al bando ma un evidente allerta erga omnes, che avrà sicuramente effetti pratici nel breve e nel lungo periodo.

 

Ad essere sinceri, il documento della Fnomceo (riportato nell'articolo di Repubblica.it di Michele Bocci), elaborato dal gruppo “dottoremaeveroche” non è poi una grande novità. Chi legge questo blog, sa che affronto l’argomento da tempo. Perché a non pochi esponenti della Sanità ufficiale (come il presidente dell’Iss che ha attaccato direttamente la Toscana perché ha le Medicine non convenzionali incluse nel Servizio regionale), prudono le mani da anni. Per cercare di imporre un unico punto di vista sulla salute pubblica.

 

Proprio nel mio ultimo post, a proposito della campagna anti-bufale (molto macabra) voluta dalla Federazione, ho scritto che “i componenti del gruppo “dottoremaeveroche” sono parecchio ostili nei confronti dell’Omeopatia, una medicina che conta decine di migliaia di professionisti regolarmente iscritti alla Fnomceo (che aveva riconosciuto la cura non convenzionale come pratica medica, facendo peraltro affiggere in tutte le sedi degli Ordini gli elenchi dei professionisti omeopati). Cosa ci si può aspettare se si imposta un lavoro di informazione con un pregiudizio fortemente negativo nei confronti dell’argomento da trattare?”. D’altra parte cosa ci si poteva aspettare da un documento firmato da un medico ginecologo, Di Grazia, che nel suo blog prende di mira da sempre gli omeopati?

 

Questo è solo il primo passo. Sono pronto a scommettere che presto seguiranno il taglio dei fondi pubblici nei confronti delle MNC e la limitazione del lavoro nelle strutture dove si applicano queste terapie. L’obiettivo, più o meno dichiarato, è togliere la terra sotto i piedi degli omeopati. Per screditarli e per metterli in condizione di non lavorare più nelle strutture pubbliche. Tutto questo viene accompagnato da un giudizio fortemente negativo nei confronti di milioni di cittadini che ricorrono alle Mnc, trattati come allocchi, ignoranti, “bocconi”.

 

Però ripeto: che documento poteva uscire dal gruppo di lavoro se il firmatario, il ginecologo, sul suo blog usa la mannaia contro gli omeopati? Qualche perla? Riprendo dal suo sito alcune affermazioni: “Qualcuno mi ha scritto mostrandosi irritato perché ho definito l'omeopatia come "fenomeno paranormale" ma non è riuscito a dirmi in cosa mi sarei sbagliato...”. “...Il problema è che distinguere uno stregone serio da uno ciarlatano è un bel problema”. “I medici omeopati dovrebbero rendersi conto una volta per tutte che hanno studiato anni per fare i medici, non gli stregoni. Per fare lo stregone non è necessaria una laurea!”..”Eppure l'omeopatia con un giro di parole dietro l'altro vi vende proprio questo: stregoneria...”. “...C'è una piccola fetta di persone che è affascinata da questi prodotti magici e quindi qualche medico, per arrotondare, li prescrive...”.

 

Dunque per l’autore del documento, validato dalla Fnomceo, quando va bene gli omeopati sono ciarlatani, altrimenti sono stregoni, che applicano quindi la magia per arricchirsi. E non per caso più volte il blogger li definisce truffatori. Obiettivo, non vi pare?

 

Un privato cittadino può esprimere liberamente ciò che vuole. Ma può una Federazione dei medici affidare l’elaborazione di un documento così impegnativo, dirimente, a chi ha sempre espresso posizioni tanto offensive nei confronti di migliaia di medici? La risposta è sì, può farlo. Però secondo me non dovrebbe, perché quantomeno si è di parte oltre ogni limite se si scelgono persone che considerano gli omeopati dei nemici, pericolosi per la salute pubblica. Al dunque il documento, viziato all’origine, perde di forza e di credibilità se è già chiaro dove vuole andare a parare. Si può mettere qualche agnello in una gabbia di lupi, sperando che convivano insieme felici e contenti? Si può sperare che una belva affamata non azzanni una facile preda che gli viene offerta su un piatto di coccio?

 

Ora comunque abbiamo una presa di posizione che nega alla radice quel minimo di basi scientifiche sulle quali si poggia l’omeopatia. Una decisione che condizionerà non poco anche le scelte dei malati. A questo proposito non vorrei suscitare equivoci, perché da paziente conosco le possibilità di questa Mnc, e in genere mi curo da sempre con le terapie ufficiali e in misura minore con i rimedi omeopatici. Per esperienza, oltre che per conoscenza scientifica derivante da numerose letture, so bene che l'efficacia dei prodotti omeopatici è limitata (come sanno i professionisti seri i “rimedi” non curano tutte le malattie).

 

Aggiungo che il documento non contiene i termini usati nel blog. E però nega qualsiasi evidenza scientifica (rivendicata invece dalle associazioni omeopatiche). E in particolare non lascia alcuno spazio alle domande e ai dubbi, né è in grado di spiegare perché migliaia e migliaia di medici, regolarmente iscritti agli Ordini dei medici, e in stragrande maggioranza operanti nelle strutture pubbliche, praticano l’omeopatia, e perché milioni di persone la seguono da anni e la considerano efficace nella cura di alcuni malanni. Un esercito di pazienti sotto effetto placebo? Migliaia di professionisti che dopo la laurea in medicina e chirurgia, hanno studiato almeno altri 4 anni per diventare anche omeopati, sono soltanto mossi da interessi economici? Suvvia, siamo seri.

 

L’aspetto più discutibile è appunto il fatto che la Fnomceo abbia affidato l’elaborazione del documento a chi è in campagna anti-omeopatia da sempre, senza neanche coinvolgere, anzi senza neppure ascoltare la voce di chi nel campo omeopatico studia, fa ricerca, pratica. A nessun medico, nessun ricercatore del “settore” la Fnomceo ha dato diritto di parola, pur sapendo di avere tra i propri iscritti tanti omeopati. I quali, per il momento, con le loro associazioni - tra le varie Siomi, Luimo, Fiamo - protestano vivacemente (come riporta un altro articolo di Bocci), accusando la Fnomceo di “falsità antiscientifiche e pregiudizio”.

 

Vedremo se gli “stregoni”, i “truffatori, i “ciarlatani”, daranno vita a iniziative di protesta contro la Federazione, che ormai non solo non li difende più ma li indica di fronte alla comunità nazionale come “produttori di bufale”. Un fatto è assodato: ricorrendo anche ai colpi bassi, i crociati hanno deciso di sferrare una guerra totale contro i maghi. Che tutto ciò poi riguardi la buona sanità e la salute pubblica è da dimostrare.



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