Salute
13/05/2010
L'impressionante crescita della malattia mentale in America
Fonte: comedonchisciotte.org
Nel 1987, prima dell'entrata sul mercato del Prozac e dell'attuale
onnipresente uso di antidepressivi e psicofarmaci, il tasso di
invalidità da malattia mentale degli Stati Uniti era di un americano su
184, ma dal 2007 questo numero si è più che duplicato arrivando a
contare un americano su 76. Robert Whitaker era curioso del motivo che
stava causando questo drammatico aumento dell'invalidità da malattia
mentale. Le risposte sono nel suo nuovo libro, Anatomy of an
Epidemic: Magic Bullets, Psychiatric Drugs and the Astonishing Increase
of Mental Illness in America [“Anatomia di un'epidemia: proiettili
magici, psicofarmaci e l'impressionante crescita della malattia mentale
in America” ndt].
Le conclusioni di Whitaker creeranno dei problemi sia alla Big Pharma
che alla psichiatria istituzionale, ma le sue credenziali e la sua
abilità renderanno difficile emarginarlo.
Whitaker, già autore
di quattro libri, compreso Mad in America [“Pazzi in America”,
ndr] che parla del maltrattamento dei malati mentali, ha vinto un George
Polk Award come giornalista per il Boston Globe per delle opere sulla
medicina ed un National Association of Science Writers Awards per il
miglior articolo di rivista; inoltre, fu candidato finalista per un
Premio Pulitzer. Nella tradizione di Michael Pollan, Eric Schlosser ed
altri giornalisti investigativi che vengono presi sul serio, Whitaker è
scrupoloso, equo e descrive fenomeni complessi in un modo facile da
comprendere.
Levine: Dunque, il tasso di invalidità da malattia mentale è
raddoppiato dal 1987 ed è aumentato di 6 volte rispetto dal 1955. Allo
stesso tempo, l'uso di psicofarmaci è enormemente cresciuto negli anni
'50 e '60, per poi schizzare alle stelle nel 1988, dopo che il Prozac è
stato immesso sul mercato. Di conseguenza, oggi i soli antidepressivi e
gli antipsicotici fatturano più di 25 miliardi di dollari ongi anno
negli Stati Uniti. Ma come lei sa, correlazione non significa causalità.
Cosa le fa credere che l'aumento dell'uso di psicofarmaci è il
principale motivo dell'incremento delle malattie mentali?
Whitaker: la crescita del tasso di invalidità dovuta alle
malattie mentali è semplicemente il punto di partenza del mio libro. I
numeri sull'invalidità non provano nulla, ma, tenendo conto del fatto
che questo impressionante aumento è avvenuto di pari passo con
l'incremento da parte della nostra società dell'uso di psicofarmaci,
questi dati sollevano un'ovvia domanda. E' possibile che, per un qualche
motivo imprevisto, il nostro paradigma di cura basato sulle medicine
stia alimentando la crescita del tasso di invalidità? Per poter indagare
sull'argomento bisogna domandarsi due cose. Primo: gli psicofarmaci
influenzano il corso a lungo termine dei disturbi mentali per il meglio o
per il peggio? Aumentano la probabilità che un soggetto sarà in grado
di migliorare col tempo o che finirà per essere un invalido? Secondo: è
possibile che un individuo con un mite disturbo possa avere una cattiva
reazione ad un primo farmaco e che questo lo ponga poi su un sentiero
che può portare ad una invalidità a lungo termine. Ad esempio, una
persona con un lieve attacco di depressione potrebbe avere una reazione
di tipo maniacale ad un antidepressivo, che verrebbe poi diagnosticata
come disturbo bipolare e curata con un cocktail di farmaci. Questo
succede di frequente? E' possibile che si tratti di un percorso
iatrogenico (disturbi causati dalle azioni dei medici) che sta
contribuendo ad alimentare l'aumento nei tassi di invalidità?
Questo è quindi il punto iniziale del libro. Ciò che ho fatto in seguito
è stato dare un'occhiata a ciò che la letteratura scientifica – una
letteratura che si protrae ormai da 50 anni – ha da dire su tali
problemi. E questa letteratura è notevolmente coerente nella storia che
racconta. Sebbene gli psicofarmaci possano essere efficaci a breve
termine, aumentano la probabilità che un individuo diventi un malato
mentale cronico nel lungo termine. Sono rimasto sorpreso nel vedere
emergere quest'immagine più e più volte nel tracciare i risultati a
lungo periodo degli studi sulla schizofrenia, l'ansietà, la depressione e
il disturbo bipolare. Inoltre, la letteratura scientifica mostra che
molti pazienti trattati per un per un problema più lieve peggiorino in
risposta ad un farmaco – ovvero hanno un episodio di tipo maniacale dopo
aver preso un antidepressivo – che può condurre ad un nuova e più grave
diagnosi come il disturbo bipolare. Questo è un percorso iatrogenico
ben documentato che sta aiutando ad alimentare l'aumento delle cifre
dell'invalidità.
Ora, potrebbero esserci vari fattori culturali che contribuiscono
all'aumento del numero di invalidi mentali nella nostra società. Ma gli
studi – e questa è davvero una storia tragica – mostrano chiaramente
che il nostro paradigma di cure basato sui farmaci è una delle cause
primarie.
Levine: ho un po' di esperienza clinica e ho potuto vedere vari
esempi di ciò di cui stai parlando; avevo già esaminato molti degli
studi scientifici che tu esponi dettagliatamente in Anatomy of an
Epidemic, quindi non sono un lettore del tutto ingenuo. Ad ogni
modo, leggendo il tuo libro e capendo l'enormità del problema e quanto
sia schiacciante l'evidenza di un'orribile crisi, ho cominciato ad avere
un po' di voltastomaco. Mi chiedo, dal momento che hai approfondito la
ricerca, hai cominciato facendo dei confronti con Rachel Carson e Silent
Spring [“Primavera Silenziosa”, ndt]? In particolare, una tale
enorme e inutile tragedia, che colpisce diversi milioni di persone
compresi bambini, non viene praticamente ancora trattata dai mass media.
Whitaker: Un mio amico giornalista, che è stato per lungo tempo
reporter per il Washington Post ed il Newsday, ha detto che anche lui ha
pensato a Silent Spring quando ha letto Anatomy of an
Epidemic. Ed ero in effetti sbalordito da molto di ciò che ho
scoperto mentre facevo ricerche per il libro, facendomi a volte
sopraffare dalla vastità della tragedia. Mi lasci fare un esempio
specifico. Quando ci si documenta sull'ascesa della malattia bipolare
giovanile in questo paese, si nota che si manifesta di pari passo con la
prescrizione di stimolanti per curare l'AHDH [Sindrome da Deficit di
Attenzione e da Iperattività, ndt] e di antidepressivi per curare la
depressione. Prima di iniziare ad usare questi farmaci, si scopre che i
ricercatori hanno segnalato che la malattia maniaco-depressiva, come
allora veniva chiamato il disturbo bipolare, non si è praticamente mai
manifestata nei bambini in fase prepuberale. Ma una volta che gli
psichiatri hanno cominciato a curare i bambini “iperattivi” con il
Ritalin, hanno iniziato ad esaminare soggetti in fase prepuberale con
sintomi maniacali. La stessa cosa è avvenuta quando gli psichiatri hanno
cominciato a prescrivere antidepressivi a bambini ed adolescenti. Una
significativa percentuale ha avuto reazioni di tipo maniacale o
ipomaniacale a tali farmaci. Quindi, nella letteratura medica possiamo
vedere documentati questi due percorsi iatrogenici per un disturbo
bipolare giovanile. E poi cosa succede ai bambini ed agli adolescenti
che hanno ricevuto questa diagnosi? Ora prendono farmaci più pesanti e
spesso cocktail di medicine e si scopre che questo trattamento non li
aiuta affatto. Si scopre che un'alta percentuale finisce per diventare
un “rapid cycler” [paziente con una forma periodica di disturbi
depressivi e bipolari, ndt], il che significa che mostrano gravi sintomi
“bipolari” e che ci si può aspettare che diventino malati cronici nel
corso della loro vita. Sappiamo anche che gli antipsicotici atipici
(come il Risperdal e lo Zyprexa), prescritti a bambini bipolari, causano
una serie di problemi fisici ed è alquanto provato che causino un
declino cognitivo a lungo termine. Quando si mettono insieme tutte
queste informazioni, si finisce per documentare una storia di come la
vita di centinaia di migliaia di bambini negli Stati Uniti sia stata in
questo modo distrutta. Difatti, credo che il numero di bambini ed
adolescenti che sono finiti per essere “bipolari” dopo essere stati
curati con uno stimolante o un antidepressivo oggi va ben oltre il
milione. Questa è la storia di un danno recato su una scala
inimmaginabile.
Quindi, perchè i media non lo hanno segnalato? La risposta è che i
media, quando trattano di medicina, di base ripetono la narrativa
modellata dai dottori accademici che sono leader in una particolare
disciplina; in questo caso, degli psichiatri accademici hanno raccontato
una storia della “scoperta” di nuove malattie – come il disturbo
bipolare giovanile – e di farmaci per trattarle che sono sicuri,
efficaci e necessari. Raccontano questa storia al pubblico anche quando i
loro stessi studi riscontano che i loro pazienti affetti da bipolarismo
giovanile – i quali potevano semplicemente essere stati “iperattivi” o
aver avuto a che fare con un momentaneo attacco di depressione –
finiscono per avere sintomi gravi di bipolarismo, con la possibilità che
siano cronicamente malati a vita. Il problema è che la nostra società
si fida dei dottori accademici affinchè raccontino una storia sincera ed
in questo ramo della medicina è abbastanza facile documentare – ed io
l'ho fatto in Anatomy of an Epidemic – che la psichiatria
accademica ha tradito tale fiducia.
Levine: Arriviamo al problema degli psicofarmaci che sistemano
gli “squilibri chimici”. Quest'ida è stata definitivamente cruciale per
rendere attraenti per i pazienti depressi il Prozac ed altri
antidepressivi. Ad ogni modo, di questi tempo anche gran parte della
psichiatria istituzionale ha fatto marcia indietro sul'idea che le
persone depresse abbiano troppa poca serotonina tra le loro sinapsi e
che gli antidepressivi sistemino questo squilibrio chimico. Forse è solo
una mia opinione, ma non posso fare a meno di vedere un rapporto tra la
Big Pharma e l'amministrazione Bush, che ha convinto gli Americani del
fatto che fosse necessario che gli Stati Uniti invadessero l'Iraq poiché
Saddam Hussein possedeva armi di distruzione di massa ed aveva una
connessione ad Al-Qaeda. Ovviamente, il legame tra Saddam Hussein ed
Al-Qaeda era semplicemente una bugia ed il fondamento logico delle armi
di distruzioni di massa era falso. Lei pensa che la Big Pharma e la
psichiatria istituzionale abbiano mentito riguardo la teoria degli
squilibri chimici nel momento in cui il Prozac ha invaso il mercato nel
1988, oppure pensa che abbiano sperato nella veridicità di questa teoria
in quanto faceva vendere farmaci – e si è semplicemente rivelata
sbagliata?
Whitaker: La teoria della depressione dovuta a bassi tassi di
serotonina è stata studiata per la prima volta negli anni '70 e nei
primi anni '80 e quegli studi non rivelarono che i soggetti
diagnosticati con depressione avevano “la serotonina bassa”. Come il
NIHM (National Insitute of Mental Health) ha notato nel 1984 in
conclusione di queste ricerche: “Gli aumenti dei decrementi del
funzionamento dei sistemi serotonergici non sono di per sé probabilmente
associabili alla depressione”. Quindi, perchè il pubblico venne
informato diversamente?
La risposta è un po' complicata. Alla fine degli anni '70, il mercato
degli psicofarmaci subì un declino ed improvvisamente la psichiatria si
vide come una professione sotto “assedio”, dovendo ora competere con un
fiorente numero di psicologi ed altri terapisti 'non medici' per i
pazienti. Di conseguenza, tale professione – ai suoi livelli più alti –
decise di vendere al pubblico un modello biomedico di disturbi mentali,
in quanto questo modello avrebbe naturalmente enfatizzato l'importanza
di prendere le “medicine” per curare una malattia e solo gli psichiatri
erano in grado di prescrivere tali farmaci. Questa narrazione iniziò con
la pubblicazione del DSM-III [Diagnostic and Statistical Manual of
Mental Disorders – terza edizione, ndt] nel 1980, che l'APA (American
Psychiatric Association) proclamò come un enorme “conquista
scientifica”; presto la stessa APA annunciava che erano state compiute
delle grandi scoperte sulla biologia dei disturbi mentali. E nel momento
in cui la psichiatria iniziò a raccontare una storia che non era basata
sulla scienza, ma che era piuttosto simile ad una campagna di
marketing, credo che abbia cominciato a credere ai suoi stessi slogan.
Non lo so per certo, ma sono pronto a scommettere che Bush, Rumsfeld,
Cheney ed altri cominciarono a credere alle loro stesse dichiarazioni
pubbliche sulle armi di distruzione di massa e sulla connessione tra
Saddam Hussein e Al-Qaeda, e qualcosa di simile è accaduto alla
psichiatria americana quando il Prozac arrivò sul mercato. L'ambiente
smise di guardare alla scienza che mostrava che la teoria della
depressione da bassi tassi di serotonina era fondamentalmente fallita,
iniziando invece a credere alla sua stessa propaganda.
Per di più, la storia dello squilibrio chimico ha fatto molto di più del
solo stimolare le vendite di farmaci. Ha reso desiderabile l'immagine
pubblica degli psichiatri. Ora apparivano come dottori in infettologia o
altre specializzazioni rispettate e le loro medicine erano “come
insulina per i diabetici”. La storia dello squilibrio chimico parlava
del progresso medico, di una disciplina che stava svelando i segreti del
cervello. Infatti, quando il Prozac arrivò sul mercato, sui giornali si
leggeva di come ora la psichiatria avesse una nuova ragione per
“sentirsi fiera” e di come la sua immagine pubblica fosse migliorata.
Così, alla fine degli anni '80 ed nei primi anni '90, quella dello
squilibrio chimico è una storia che racconta come, non tanto le
menzogne, quanto la delusione professionale si fosse trasferita nel
cuore del campo.
In un momento successivo, comunque, poiché la teoria dello squilibrio
chimico continuava a cadere a pezzi, gli psichiatri della comunità di
ricerca capirono che stavano raccontando una “frottola”. Posso ancora
ricordare – era l'estate del 1998 – quando chiesi ad uno psichiatra
accademico di spicco se la storia dello squilibrio chimico fosse davvero
“veritiera” e lui mi rispose affermando che era una “metafora utile”
che “aiutava i pazienti a capire il perchè avessero bisogno di prendere
le loro medicine”. Questa è la vera tragedia della psichiatra moderna – è
diventata una disciplina medica consacrata a raccontare una storia
pubblica che ha fatto apparire buoni i suoi farmaci, invece di
raccontarne una radicata in una scienza onesta.
Levine: La Big Pharma ed i suoi partners della psichiatria
istituzionale vorrebbero che il pubblico credesse che gli unici critici
della psichiatria siano gli adepti di Scientology. In realtà, molti
scienziati che sono critici della psichiatria lo sono anche nei
confronti della pseudoscienza di Scientology. So che molti di coloro che
criticano seriamente la psichiatria non sono dei fanatici
'anti-farmaci'. Ad esempio, so che lei ha parlato con “sopravvissuti
psichiatrici” – ex pazienti che vogliono riformare la cura della salute
mentale. David Oaks, uno dei principali attivisti del movimenti dei
sopravvissuti psichiatrici, ripete spesso che alcuni membri della sua
organizzazione MindFreedom continuano a prendere i loro psicofarmaci
mentre altri scelgono di non farlo, e ciò per cui MindFreedom ed altri
sopravvissuti psichiatrici stanno lottando è fornire una scelta
veramente informata e una gamma più ampia di possibili cure. Lei crede
che la lotta di David Oaks sia quella giusta?
Whitaker: Big Pharma ed i suoi partners della psichiatria
istituzionale hanno usato Scientology con arguzia per placare le
critiche sui loro farmaci. Onestamente credo che se Scientology non
fosse in circolazione, allora la nostra società potrebbe avere una
discussione più razionale sul paradigma di cura basato sui farmaci. Per
quanto riguarda la posizione presa da MindFreedom e dagli altri
sopravvissuti psichiatrici, penso fondamentalmente che sia la posizione
giusta da prendere, con un paio di avvertimenti. Per poter offrire una
“scelta veramente informata”, un individuo ha bisogno di sapere se un
tale trattamento ha dimostrato di migliorare il corso a lungo termine
del disturbo o di peggiorarlo. Hanno bisogno di essere informati sui
problemi fisici e cognitivi a lungo termine che spesso emergono con
l'uso quotidiano di psicofarmaci. Quindi fornire alle persone una
“scelta veramente informata” è un arduo compito.
Il mio secondo avvertimento è questo: come società, ci aspettiamo che la
comunità medica sviluppi la forma di cura migliore. Non vogliamo una
società medica che ci offre una terapia che porta regolarmente ad una
brutta fine. E quindi, se dovessimo tracciare un progetto per riformare
l'attuale paradigma di cura, sarebbe bello se la comunità psichiatrica
provasse a sviluppare degli approcci terapeutici usando gli psicofarmaci
in un modo selettivo e misurato che favorisca buoni risultati sul lungo
termine. In altre parole, credo che la psichiatria abbia la
responsabilità di creare un modello basato sull'evidenza per usare i
suoi farmaci, un modello che contempli i dati degli esiti sul lungo
termine. Nella sezione delle soluzioni di Anatomy of an Epidemic,
scrivo di come i medici e gli psicologi nella Finlandia del nord usano
gli psicofarmaci in maniera selettiva e oculata nel momento in cui
trattano pazienti al loro primo episodio psicotico ed i loro esiti sul
lungo termine sono di gran lunga i migliori nel mondo occidentale.
Perciò, se si crede nella medicina basata sull'evidenza, allora la
psichiatria americana dovrebbe guardare al programma finlandese come un
modello per riformarsi. I dottori hanno una responsabilità da prendere,
ma credo che si percepisca dalla posizione di David Oaks la convinzione
che tale responsabilità non può essere affidata alla psichiatria
istituzionale. E' giusto che lui lo creda, ovviamente, ed è questo che
rende tragica la psichiatria americana moderna.
Per approfondire
Articoli di salute
-
07/02/2012
Traslochi frequenti, stress psicologico per i bambini di Redazione InformaSalus.it -
07/02/2012
Emergenza freddo: il gelo nemico del cuore di Redazione InformaSalus.it -
07/02/2012
Endometriosi: quando intervenire senza rischi? di Redazione InformaSalus.it -
06/02/2012
Curare i tumori con il metodo Di Bella di Gioia Locati -
03/02/2012
Infiammazioni: massaggio come terapia di Redazione InformaSalus.it
articoli recenti
- Denuncia sanitaria Farmaci: la vendita illegale sbarca su Facebook di Redazione InformaSalus.it
- Etica Calcio per beneficenza: parlamentari accettano ma 'solo se spesati' di Redazione InformaSalus.it
- Infanzia Violenze in Siria: uccisi 400 bambini di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione Maltempo: 100mila tonnellate di cibo distrutte e scaffali vuoti di Redazione
- Denuncia sanitaria Viagra e sesso non protetto: in Usa è boom di malattie veneree tra gli anziani di Redazione InformaSalus.it
i più letti
- Infanzia Psicofarmaci ai bambini: Nopron ritirato dal commercio di Redazione InformaSalus.it
- Salute Paracetamolo addio? di Redazione InformaSalus.it
- Vaccinazioni Danni da vaccini somministrati in bambini nati prematuri di Roberto Gava
- Vaccinazioni Informarsi bene prima di Vaccinare contro l'Influenza di Roberto Gava
- Salute Oro, incenso e mirra. Le proprietà curative dei doni dei Re Magi di Redazione InformaSalus.it
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita












