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'Costruiamo una nuova salute': il 4 ottobre a Padova il convegno dell'Assis


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Si terrà il 4 ottobre prossimo a Padova il convegno dal titolo 'Costruiamo una nuova salute' organizzato dall'Assis, Associazione di Studi e Informazione sulla Salute

Si fonda e si organizza qualcosa di nuovo soltanto quando si avverte l'esistenza di un vuoto che va colmato per venire incontro a delle esigenze diffuse. Sono state necessarie forti motivazioni e convinzioni profonde per superare le difficoltà organizzative e la penuria finanziaria per creare e consolidare l’Associazione di Studi e Informazione sulla Salute.

L’Associazione origina dall’esigenza di un gruppo di medici di avere uno spazio in cui condividere informazioni, aggiornamenti, studi e dati che non fossero necessariamente quelli propinati agli operatori sanitari in occasione delle consuete e stereotipate attività di aggiornamento professionale finanziate dalle case farmaceutiche, spesso utilizzate tanto per diffondere contenuti scientifici quanto per trasmettere direttive sanitarie rispondenti a logiche troppo diverse e troppo lontane da quelle della sanità vera e propria.

Non è semplicemente di uno spazio comunicativo che sentivamo il bisogno, ma di uno spazio libero, in grado di garantire l'assoluta imparzialità dei partecipanti, l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse tra i pareri espressi come medici ed eventuali vantaggi economici o di qualsiasi altro genere connessi a quei pareri ed a quei giudizi. Un luogo dove fosse possibile discutere e ragionare senza dover per forza prendere in considerazione quanto della politica sanitaria non trae origine da ragioni e finalità strettamente mediche ma da disegni di natura o politica od economica.

Dall'altro lato, molti genitori, o semplici cittadini, sentivano e sentono l'esigenza di un rapporto più approfondito con gli specialisti dei vari settori, un rapporto di informazione, di interscambio di notizie, interrogativi, indicazioni, strumenti insomma di orientamento scientifico  e culturale, ma anche terapeutico per i quali c'è una forte richiesta, ma che rimangono spesso esclusi dal colloquio con il pediatra, il medico curante, lo specialista, perché riguardano un'esigenza che non sempre trova riconoscimento, ossia il diritto all'auto-aggiornamento, auto-informazione, auto-orientamento del paziente, nonché il diritto anche al solo e semplice ascolto. Insomma il diritto alla libertà di scelta.

Infine un gruppo di avvocati, che ha indirizzato il proprio intervento nella difesa e nella tutela dei danneggiati non per i rischi comunemente previsti dalla pratica medica, ma conseguenti a misure profilattiche o interventi terapeutici stabiliti senza un'adeguata informazione del paziente, desidera offrire un supporto giuridico nell’affermazione dei principi di libertà di pensiero, libertà di espressione e libertà di cura e nella protezione della salute di ogni persona.

E’ da queste sensibilità che nasce la nostra Associazione e il Convegno di Padova. L’idea di affermare e diffondere un concetto di salute “integrato” al quale si debba pensare in modo ampio, onnicomprensivo, non appiattito sulla dimensione farmaceutica e medicalizzata. La salute dell'individuo intesa come elemento strettamente interconnesso al modo di vivere, di mangiare, di lavorare, di pensare, di rapportarsi agli altri, e che, di conseguenza, instilli nelle persone l'idea che condizioni materiali di vita insalubri siano da intendersi essi stessi come “malattia”, ben prima dell'affiorare di fenomeni patologici veri e propri.

Tutto ciò che nella vita dell'individuo è costrizione, disagio, sofferenza psichica, danno fisico, percezione di malessere indotto da cause arbitrarie e non necessarie va considerato come fenomeno morboso in sé e per sé.  Se questo concetto fosse realmente diffuso nel corpo sociale, non vi dovrebbe essere un  solo settore nella gestione della vita della collettività che si potesse considerare estraneo alle competenze del Ministero della Salute: mobilità, alimentazione, ambiente, edilizia, telecomunicazioni, benessere animale: non c'è aspetto della vita civile e sociale che non vada  affrontato avendo come finalità inderogabile non la semplice tutela, ma la promozione della salute dell'individuo. Quest’approccio “integrato”, questa visione d'insieme che AsSIS si propone di conferire alla pratica medica deve per forza di cose coinvolgere una pluralità di soggetti e di contributi. AsSIS ha bisogno sia del sostegno culturale di chi crede in questi principi e della divulgazione di queste idee che, per noi, sono le fondamenta della Medicina del Futuro, sia della partecipazione attiva di più persone per crescere e diffondere cultura scientifica e consapevolezza sanitaria.

Un’Associazione vive non solo di principi ma anche di progetti con i quali contribuire a modificare l'esistente. E’ per questo che l’appuntamento del 4 ottobre a Padova è un’occasione da non perdere.



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