Salute

Denti storti, glutei e naso: i ritocchi più richiesti al chirurgo


CATEGORIE: Salute

ritocchi
In alcuni casi i ritocchi possono diventare una 'droga'

La parte del corpo che più si chiede di cambiare al chirurgo estetico è il volto. Per 50 intervistati su 100 il desiderio “più grande” è quello di cambiare una parte del corpo o del viso o sembrare più giovane agli occhi di chi ti guarda (15%). I denti storti sono per il 34% grande fonte di insoddisfazione e disagio, così come la forma del naso (27%) e quella dei glutei (29%).

Questi i dati principali emersi da un'indagine Eurisko condotta su 10mila persone in 5 nazioni: Italia, Germania, Stati Uniti, Cina e Corea del Sud.

L'idea comune è per il 40% che un bell'aspetto offra vantaggi, ma in Cina si arriva al 65%. L'indagine mette poi a fuoco notevoli differenze tra gli intervistati: per oltre la metà degli americani l'obesità rappresenta la più grande paura e in Germania la teme ben il 60%. In Asia, invece, è particolarmente temuta la perdita di tono e volume di seni, glutei e addome. In Europa il problema dell'invecchiamento è  meno sentito rispetto agli USA, ma rughe e borse sotto agli occhi sono l'incubo di tutti gli intervistati nella fascia over 50.

In Italia l'età della bellezza viene considerata in un arco di tempo più lungo rispetto agli altri Paesi, dai 15 ai 44 anni, mentre c'è più severità negli Stati Uniti, in Germania e in Cina che la restringono tra i 25-29 anni e, addirittura, in Corea del Sud è solo fra i 15-24 anni.

In generale il problema estetico non riguarda soltanto l'universo femminile: anche tra gli uomini ben il 50 per cento dichiara di non piacersi.
Inoltre circa il 55% dei 10mila intervistati si è detto disposto a scegliere procedure estetiche, ma nei cinque paesi coinvolti dall'indagine soltanto il 20% negli Stati Uniti e il 22% degli europei vi ha fatto ricorso, contro il 37% in Asia.

Ritocchi estetico, con filler o botulino, o gli interventi di chirurgia come lifting o la liposuzione possono però 'creare dipendenza': ci sono pazienti che dopo la prima volta non riescono più  smettere. Come ha spiegato Nicolò Scuderi dell'Università La Sapienza di Roma, vi è infatti un 10% di persone che dopo il primo trattamento, magari fatto motivatamente, non riesce a smettere e continua a sottoporvisi senza ragione. Il fenomeno, sottolinea l'esperto, è più frequente nelle persone giovani e di sesso femminile anche se non mancano gli uomini.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Cuore: i normopesi sedentari corrono gli stessi rischi di chi è in sovrappeso 18 GEN 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Vaccini. Bellavite in Senato: “No all'obbligo, sì alla farmacovigilanza” 18 GEN 2019 VACCINAZIONI
Melograno: una difesa contro colite e morbo di Crohn 18 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
A casa o a fare la spesa durante l'orario di lavoro: medici e infermieri denunciati 16 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Non solo sport: anche la sauna fa bene al cuore 14 GEN 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Perché non dovremmo mai farci mancare lo zenzero 14 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
“Avvelenati noi ed i nostri figli”. La nuova denuncia delle mamme no PFAS 14 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
I cinque consigli dell'OMS per una dieta sana 11 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
Venezia: cibo scaduto nelle mense dei bambini a scuola 9 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Si dimette per conflitto di interessi un oncologo di fama mondiale 7 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Paralizzata dopo il vaccino vince due cause contro il Ministero della Salute 7 GEN 2019 VACCINAZIONI
Possibile rischio cancro: ritirato dal mercato europeo un tipo di protesi al seno 21 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Bimbi e Natale: il decalogo dei pediatri 19 DIC 2018 INFANZIA
ISS: si dimette Ricciardi. Era stato accusato di conflitto d'interessi 19 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Mal di schiena? Un'epidemia. “La chiropratica può fare molto” 17 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Tumori: il 4% dei casi causati dal sovrappeso 13 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Rischio infarto con le carni rosse: ecco perché 13 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Incidenti stradali: killer principale di giovani e bambini 12 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Cassazione: "Le linee guida per i medici non sono assolute”. Anche per i vaccini? 12 DIC 2018 SALUTE
Le 20 regole per evitare il diabete 10 DIC 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Ridurre l'inquinamento può salvare un milione di vite 10 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
La Toscana aggiorna e potenzia la rete delle cure palliative 7 DIC 2018 SALUTE
Pubertà precoce: sotto accusa i cosmetici delle mamme 7 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Giulia Grillo ha revocato tutti i membri non di diritto del Consiglio superiore di Sanità 5 DIC 2018 SALUTE
Sanità, D’Anna (Biologi): “Fare luce su ipotesi conflitto interesse a carico di Walter Ricciardi” 5 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Insalate in busta contaminate da batteri resistenti agli antibiotici 3 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Asma: più a rischio i bambini in sovrappeso 30 NOV 2018 INFANZIA
Dieci allarmi alimentari al giorno nel 2018 30 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sistema immunitario: conta soprattutto lo stile di vita 30 NOV 2018 SALUTE
Implant Files: giornalisti denunciano lo scandalo delle protesi killer 28 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione