Omeopatia

Cos'è China Officinalis?


CATEGORIE: Omeopatia

Cos'è China Officinalis? - Rimedi Omeopatici
China Officinalis

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Cinchona officinalis
- Ordine Naturale di appartenenza: Famiglia rubiacee

DESCRIZIONE: è un albero che cresce fino a 20-25 m; la corteccia è di colore marrone rossastro; le foglie sono lunghe 25-40, ellittiche, pelose e rossastre nella parte inferiore; dalle ascelle fogliari partono le ramificazioni laterali con infiorescenze a forma piramidale; i fiori sono tubolari e di colore rosa-rosso.

DISTRIBUZIONE: è originaria della cordigliera andina; cresce nelle regioni del Sud America, in Africa e in India.

CENNI STORICI: la corteccia fu utilizzato come antipiretico nel XVII secolo e deve la sua fama alla guarigione della contessa del Chinchon, moglie del Viceré del Perù. Il termine Cinchona fu scelto per la prima volta da Linneo, origina probabilmente dal nome della contessa del Chinchon, ma secondo alcuni studiosi potrebbe provenire dalla parola inca «kinia» che significa corteccia.

PRINCIPI ATTIVI: la chinina, la chinidina, la cinconidina e la cinconina; sono degli alcaloidi e sono contenuti nella corteccia

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di China utilizza la Tintura Madre, ottenuta per macerazione della polvere della corteccia in alcool a 70°, o triturando la polvere stessa con lattosio.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Stato generale: astenia, vertigini, cefalea e alterazioni della termoregolazione con insorgenza di febbre, i cui accessi presentano in modo regolare i tre stadi classici del brivido - calore - sudore.
- Apparato cardiocircolatorio: diminuzione del potere contrattile delle fibre miocardiche (inotropismo negativo), con conseguente sistole poco valida, disturbi del ritmo; abbassamento della pressione arteriosa e stati sincopali per vasodilatazione.
- Apparato digerente: nausea, vomito, diarrea, congestione epatica e splenica.
- Sangue: emolisi, trombocitopenia e tendenza alle emorragie.
- Orecchio: acufeni e ipoacusia.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: nei casi acuti e cronici; nei soggetti astenici, anemici, ipotesi e soggetti a lipotimie in seguito a emorragie o perdite di liquidi organici.

QUADRO CLINICO
Insorge dopo emorragie o perdite di liquidi organici protratte o ripetute nel tempo. E’ caratterizzato da: intensa astenia, freddolosità, sudorazione a ogni minimo sforzo, vertigini, ipotensione arteriosa, tachicardia, aritmie, tendenza alle lipotimie; pallore e congestione del viso; cefalea pulsante legata all’anemia; dispepsia atonica, meteorismo marcato e diarrea con feci liquide; emorragie (epistassi, polimenorrea, menorragia ecc.) ed edemi.
Dal punto di vista mentale si può sottolineare: l’iperestesia sensoriale ed emotiva, l’ansia, l’irritabilità, l’indolenza e la tendenza a incolpare gli altri dei propri fallimenti.




CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Astenia conseguente a perdite di sangue o altri liquidi organici.
- Tendenza alle emorragie.
- Meteorismo diffuso a tutto l’addome.
- Periodicità d’insorgenza dei sintomi (in genere a giorni alterni od ogni 7 o 14 giorni).
- Eccitabilità.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Soggetti robusti, di carnagione scura, olivastra o color giallo sporca; costituzionalmente stremati da secrezioni debilitanti, spec. di fluidi corporei.
2 - Pazienti apatici, taciturni, abbattuti, che non amano la compagnia, stanno meglio da soli; irritabili; hanno accessi di ira per sciocchezze (l’opposto di Nux-v.); si sentono maltrattati; sono ipersensibili alle critiche.
3 - Iperestesia del sistema nervoso, specialmente al tocco.
4 - Disturbi alimentari con eccessiva flatulenza, non migliora dalle eruttazioni o dalle deiezioni; appetito vorace, ma anche un pasto leggero crea disturbi, perché la digestione è problematica; desiderio di cibi acidi e frutta, che peggiora; migliora dal latte; utile anche in casi di anoressia totale.
5 - Congestione venosa seguita da emorragie passive, da ogni orifizio.
6 - Anemie con cefalee battenti, scoppianti, acufeni, debolezza della vista, ecc., con tendenza alle nevralgie, specialmente facciali.
7 - Periodicità dei sintomi, spec. delle febbri e delle nevralgie, che si presentano in particolare a giorni alterni.
8 - Dolori tiranti o laceranti agli arti e alle articolazioni, peggiora dal riposo e migliora dal movimento; tutto il corpo è dolente.
9 - Secrezioni generalmente indolori, ma spossanti.
10 - Il paziente è:
a) peggioramento dal freddo e dall’umidità; d’autunno; dal minimo tocco (anche se la pressione forte lo migliora); dalla minima corrente d’aria; da qualsiasi sforzo mentale o fisico;
b) miglioramento dal caldo.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità:
 SANGUE. CIRCOLAZIONE. SECREZIONI [apparato digerente; organi; fegato]. Milza. Nervi. Mucose.
- Lateralità del rimedio: Lato sinistro. Lato destro.

EZIOLOGIA
Emorragie e perdite di liquidi organici (sudorazione profusa, vomito, diarrea, allattamento); shock post-traumatico; malaria; intossicazioni; avvelenamento da arsenico; abuso di iodio, di ferro, di zolfo o di chinino; masturbazione ed eccessi sessuali; soppressione della sudorazione o di eruzioni cutanee.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: un forte stato ansiosodepressivo, l’irritabilità, l’indolenza e la tendenza a incolpare gli altri dei propri fallimenti. Le limitazioni fisiche, vissute come una sensazione di pericolo, comportano uno stato di allarme permanente con iperestesia sensoriale ed emotiva, ansia, irritabilità e di frequente un conflitto nevrotico, per l’impossibilità di assecondare e soddisfare le proprie pulsioni istintive, somatiche e psichiche.
L’incapacità di riuscire a investire le proprie pulsioni su oggetti esterni, comporta un loro ritiro, un convogliamento verso l’Io e la loro elaborazione sotto forma di fantasie megalomaniche. L’indolenza lo rende incapace di assecondare e attuare i suoi molteplici progetti, accentua lo stato di frustrazione e atteggiamenti aggressivi a sfondo persecutorio. In genere proietta sugli altri la responsabilità delle proprie disgrazie e fallimenti e la esprime con continue critiche e rimproveri. Si sente sfortunato, vittima del destino avverso, abbandonato, tormentato e malvoluto dal prossimo. A volte prevale uno stato depressivo con abulia e apatia.

MODALITA'
• Peggioramento

PERDITA DI LIQUIDI BIOLOGICI. CONTATTO. Scuotimento. Rumore. PERIODICAMENTE; a giorni alterni. Freddo. Vento, correnti d’aria. Aria aperta. Mangiando. Frutta. Latte. Acqua inquinata. Pesce, carne, avariati. Tè. Sforzo mentale. Durante e dopo la defecazione. Fumando. Autunno. Estate.
• Miglioramento
Pressione forte. Abiti allentati. Piegandosi in due. In una stanza; con calore.


BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen



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