Salute

11/01/2012

Cefalea e cervicale: per combatterli bastano pochi esercizi in ufficio

di Redazione InformaSalus.it


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Cefalea e cervicale: per combatterli bastano pochi esercizi in ufficio

Pochi esercizi in ufficio possono combattere cefalea, dolore cervicale e alle spalle nonché ridurre l'assunzione di analgesici. A confermarlo è una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista individuale PloS ONE.

I dipendenti del Comune di Torino che hanno partecipato a un programma sperimentale educativo e di esercizi sul posto di lavoro, durato sette mesi, hanno ottenuto una notevole riduzione della cefalea (oltre 30%), del dolore cervicale e alle spalle e della quantità di analgesici assunti.

Il protocollo è stato sperimentato su 2.000 dipendenti comunali dai ricercatori della sezione Cefalea e Dolore facciale del dipartimento universitario di Fisio­patologia clinica dell'ospedale Le Moli­nette di Torino diretta dal professor Franco Mongini, con il contributo della Regione Piemonte e della Compagnia di San Paolo.

Agli impiegati del gruppo di studio è stato chiesto di eseguire una serie di esercizi posturali ogni due o tre ore e sono state posizionate sul luogo di lavoro delle piccole etichette rosse per ricordare di evitare una contrazione eccessiva dei muscoli della testa del collo durante l’attività lavorativa. Il programma includeva anche uno o due periodi di 10-15 minuti, durante i quali i soggetti eseguivano a casa, su una comoda poltrona, un esercizio di rilassamento applicando nel frattempo degli impacchi caldi su guance, collo e spalle.

“La cefalea ed il dolore cervicale ed alle spalle rappresentano uno dei più diffusi problemi di salute ed una grande sfida per i clinici”, ha sottolineato Franco Mongini, responsabile della ricerca.

“Il nostro studio mostra chiaramente che interventi sul luogo di lavoro possono ridurre cefalea ed il dolore a collo e spalle. I metodi adottati sono relativamente semplici e la risposta positiva da parte dei dipendenti suggerisce che il programma può anche essere applicato sul territorio a una estesa popolazione”.  Sulla base dei risultati di questa ricerca, è già nato un social network ’ad hoc’, in due lingue per imparare a combattere il mal di testa.










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