Vaccinazioni

Il caso Novartis finisce in Parlamento


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ROMA - Continua a tenere banco il caso Novartis, dopo la notizia che gran parte dei vaccini ordinati dal governo (così come dalla maggior parte degli esecutivi delle altre nazioni) sono risultati inutili e che pertanto dovranno essere rinegoziati i contratti con le aziende farmaceutiche fornitrici. Nel caso dell'Italia la Novartis, appunto. I deputati senesi del Pd Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni hanno annunciato un'interrogazione ai ministri della Salute e delle Attività produttive sulla situazione dello stabilimento di Siena della multinazionale - che ha avviato la procedura di mobilità per 24 addetti commerciali - e sul contratto stipulato con il governo per la produzione del vaccino antipandemico. I deputati Pd chiedono al governo «chiarezza sul contratto con Novartis» e presenteranno un'interrogazione per «capire - si precisa in una nota - quali misure intenda prendere il governo per salvaguardare i posti di lavoro dell'azienda, che ha aperto una procedura di mobilità per ventiquattro lavoratori dell'area commerciale, e per fare piena luce sul contratto stipulato fra il governo e l'azienda farmaceutica svizzera sulla produzione del vaccino contro il virus H1N1».

«MOBILITA' INACCETTABILE» - «Occorre - afferma Ceccuzzi - salvaguardare i livelli occupazionali dell'azienda per evitare che eventuali responsabilità vengano scaricate sui lavoratori; sospendere immediatamente la procedura di mobilità che interessa 24 dipendenti, dal momento che risulta eticamente inaccettabile tagliare posti di lavoro in presenza di una fornitura dello Stato in cui è stato del tutto azzerato il rischio di impresa». Secondo i deputati Pd, infatti, «individuare le responsabilità ad ogni livello è essenziale per tutelare consumatori e lavoratori insieme».

«PERDITE INGENTI PER LO STATO»?- Elio Lannutti, senatore dell'Italia dei valori, parla invece di perdite ingenti per l'erario e profitti vertiginosi per le case farmaceutiche e definisce quanto accaduto negli ultimi mesi «la vergognosa vicenda della falsa pandemia di influenza A». Sulla base di questa convinzione, l'Idv chiederà alla Commissione d'inchiesta sull'efficacia ed efficienza del sistema sanitario, presieduta dal senatore Ignazio Marino, di fare luce su quanto avvenuto da ottobre 2009 in avanti. «Uno spreco a livello mondiale - ha spiegato Lannutti - che non ha risparmiato l'Italia e che ho denunciato già con un'interrogazione nel novembre scorso». Il senatore chiama sul banco degli imputati anche l'Organizzazione mondiale della Sanità, colpevole a suo giudizio di aver mostrato «sensibilità agli interessi delle cause farmaceutiche che hanno lucrato da una paura mediatica oltre 22 miliardi di dollari per vaccini che non sono serviti a nulla. A livello continentale il Consiglio d'Europa ha avviato un'indagine per verificare se ci sono state pressioni delle industrie farmaceutiche sull'Oms. Anche la Corte dei Conti sta indagando sulle condizioni troppo favorevoli concesse dallo stato italiano alla casa farmaceutica Novartis nel contratto di acquisto dei vaccini, ma la sola indagine amministrativa non basta».



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