Omeopatia - Casi Clinici

Un caso di reflusso gastroesofageo guarito con l'Omeopatia



gola

IL CASO CLINICO

ANAMNESI

Prima visita il 9 marzo 2006. La paziente di anni 72 presenta una diagnosi di reflusso gastroesofageo in gastrite cronica Helicobacter positiva. Il primo episodio di gastrite si era verificato all’età di 18 anni, per cui è stata trattata negli anni con i vari prodotti che la farmacologia man mano metteva a punto, dagli antiacidi ai primi anti H2 per poi passare agli inibitori della pompa protonica.

 

Altre patologie in anamnesi sono: ipertiroidismo trattato nel 2003 con radioiodioterapia, al momento della visita risulta eutiroidea e non usa nessuna terapia sostitutiva. Qualche anno fa intervento per cataratta nucleare. Al momento della visita è in terapia con Rabeprazolo 40 mg e Lorazepam 1 mg.

 

SINTOMATOLOGIA

Il primo sintomo di cui si lamenta è un bruciore dietro lo sterno, che dal petto sale fino alle orecchie:

· Chest, pain, extended ear, burning (1);

· Throat, pain, burning, esofagus, extending to, upward.

Il secondo sintomo è meno aderente alle parole della paziente, ma più vicino alla realtà della fisiologia del reflusso; e poi, mentre il primo sintomo contempla solo Bamb-a., il secondo presenta Cocc., Crot-t. e Mez.. In genere il momento peggiore è alle 5 del pomeriggio.

Soffre anche di gonfiore dello stomaco dopo mangiato, tanto che spesso deve allentare la gonna:

· Stomach, distension, eating after;

 

Un sintomo strano è che quando beve sente come un bruciore lungo l’esofago

·Throat, pain burning, esophagus, drinking while.

Un sintomo invece, tipico del reflusso è la tosse, che la paziente manifesta alla sera sdraiandosi a letto

· Cough, lying, bed aggr.

Dal punto di vista alimentare non presenta particolari problemi, unico sintomo riferito è una totale avversione per il latte

· Generals, food and drinks, milk aversion

Altro importante problema che la accompagna fin da bambina è l’insonnia. Da ragazza restava a leggere fino alle 3 della notte e tuttora rimane sveglia fino alle 3 della notte;

· Sleep, sleeplessness, midnight before, until 3 h.

Se non riesce a dormire le viene l’ansia e questo le peggiora l’insonnia e allora legge. È da sempre ansiosa, sobbalza ogni volta che squilla il telefono, non per il rumore, ma perché ha paura che possa succedere qualcosa:

· Mind, fear, happen something, will.

 

Con l’ansia sente come se si stringesse la gola (throat, tension) e l’addome (abdomen, constriction), è come se sentisse l’ansia alla gola e alla pancia. Sente sempre la bocca secca, ma non ha sete, non sente l’esigenza di bere (Mouth, dryness, thirstless). Pur avendo 72 anni continua a lavorare come segretaria in un ufficio, perché, pure se lavorare la mette in ansia, starebbe peggio se fosse costretta a smettere. È nubile per scelta, perchè non ha mai sopportato l’idea di poter perdere la sua libertà, perciò, pur avendo avuto relazioni di lunga durata, ha sempre preferito non vivere nella stessa casa con un uomo (Mind, fear marriage? Irresolution, marry, to?).

 

Finché ha avuto il mestruo era molto facile alle lacrime, era sufficiente che le dicessero la minima cosa perché piangesse, dopo la menopausa non piange più, anzi, non si commuove nemmeno per i bambini che muoiono di fame o per la guerra, però se c’è da prestare il proprio aiuto lo fa. Fino a qualche anno addietro ha fatto volontariato, per sei anni, presso la pediatria di un importante ospedale milanese, come animatrice per i bambini.

 

PRESCRIZIONE

Prendendo in considerazione i sintomi che sono evidenziati e riportati come sintomi repertoriali e mettendo in diagnosi differenziale Natrum muriaticum, Sulphur, Nux vomica, Mezereum, Sepia e Calcarea carbonica, la prescrizione ricade su Mezereum, che prescrivo alla potenza M K, in gocce, da assumere due volte al giorno, dopo succussione.

 

FOLLOW UP

Il 21 marzo la sento per telefono: non ha più il nodo alla gola, quel senso di ansia che la stringeva. Il bruciore all’esofago permane uguale. La notte dorme meglio e più a lungo, sente meno l’ansia. Meno intensa la secchezza della bocca. Ha sospeso anche l’assunzione del rabeprazolo e del lorazepam, dal giorno in cui ha iniziato la cura omeopatica. Decido di passare alla prescrizione dello stesso Mezereum ad una potenza XM K, sempre due volte al giorno. Questa decisione di progredire nella potenza della medicina prescritta è legata all’evidenza, accumulata negli anni, che quando un paziente risponde prontamente alla prescrizione con un miglioramento progressivo dei sintomi, in assenza di aggravamenti o sintomi non coerenti con il suo stato complessivo, un aumento della potenza accelera il processo di guarigione e riduce nettamente il rischio di ricadute.

 

Un mese dopo, il 20 aprile, torna in studio per una visita di controllo. Sono presenti ancora episodi di bruciore tra la gola e l’esofago, che si presenta un paio d’ore dopo il pranzo. Alla sera il bruciore è meno intenso. Durante la visita si ricorda che da tempo soffre di una specie di gorgoglio in gola quando beve (throat, gurgling, drinking when) sintomo non noto per mezereum. L’ansia è meno intensa, non sente più stringere in gola, non sobbalza più sentendo squillare il telefono. Da qualche giorno sente la pelle secca, che si desquama, le sembra una carta pecora, obiettivamente si rileva solo una lieve desquamazione, dovuta ad una certa secchezza, (Skin, dry) la bocca le sembra sembra ancora secca, anche se beve. Lo stomaco dopo il pranzo è meno gonfio, non deve più slacciare la gonna. A questo punto la prescrizione è Mezereum LM K, tre gocce due volte al giorno.

 

Il 19 maggio 2006, ad un aggiornamento telefonico, riferisce di non avere più bruciore allo stomaco e all’esofago, l’ansia è sparita quasi del tutto. Non più secchezza alla bocca, non sente più il gorgoglio alla gola bevendo. Si riduce la frequenza di somministrazione di Mezereum LM K ad una sola volta al giorno. Il mese successivo, mantenendo il benessere, riduce la frequenza di assunzione a giorni alterni e dopo ad una volta alla settimana. Il 16 ottobre alla valutazione di controllo sta bene, non assume nulla da agosto 2006. Non presenta bruciori gastrici né altri sintomi di reflusso esofageo, non sente più la bocca secca, la pelle si è normalizzata e non ha più desquamazione.

 

Raramente episodi di ansia, che comunque tende a risolversi in breve tempo.A questo punto non assumerà nulla, se non in occasione di qualche disturbo, se dovesse avere problemi gastroesofagei o ansia, assumerà Mezereum LM K.

 

CONCLUSIONI

Mezereum in genere è considerato un rimedio cutaneo e di nevralgie, in specie legate all’herpes zoster, oppure di algie ossee ed articolari (2). Meno noto per sintomi gastrici e soprattutto per l’ansia e l’insonnia, si rivela in questo caso rimedio utile per la totalità della paziente. Tutte le Dafne, specie cui appartiene Mezereum, sono piante estremamente tossiche, anche se i fiori sono profumati e le loro bacche di aspetto vivace e attraente, tanto che non è raro osservare irritazioni mucose e cutanee anche solo per brevi contatti, con eruzioni di vescicole, arrossamenti e pruriti urenti. Ha proprietà purgative, ma così intense che era riservato solo a soggetti molto forti, mentre in Francia era usato per prevenire nei bambini alcune malattie tipiche della loro età, a tal fine si introduceva un pezzetto di corteccia di mezereo nel lobo dell’orecchio per provocare uno scolamento (3).

 

Kent nella sua materia medica (4) riportava per Mezereum uno stato di indifferenza verso tutto e tutti legato ad una storia di eruzioni cutanee, che richiama ciò che la paziente dice quando si riferisce alla sensibilità verso la sofferenza degli altri. Nel repertorio Mezereum è presente in ben sette sottorubriche del sintomo Indifference, ma ciò che sembra mancare in questo caso è un precedente disturbo cutaneo. È probabile che un eventuale problema cutaneo, anche di modesta entità, quando non un esantema infantile, in vero possa esserci stato, ma non è ricordato dalla paziente mentre è ricordato dall’organismo che come ultima manifestazione esonerativa presenta una desquamazione pruriginosa che si risolve assieme alla risoluzione dei disturbi fisici e mentali.

 

In particolare in questo caso è possibile valutare la rapidità di risoluzione del caso in virtù dell’uso in successione ravvicinata delle potenze sempre più alte della medicina, man mano che il miglioramento dei sintomi progredisce, come a voler seguire da vicino ogni variazione dello stato dinamico della paziente.

 

BIBLIOGRAFIA

1. SCHROYENS F., Synthesis repertorium homeopaticum syntheticum, edition 8.1, Homeopathic Book Publisher, London

2. VERMEULEN F., Concordant material medica, Emryss bv Publishers,Haarlem,TheNetherlands,1994

3. LIEUTAGHI PIERRE, Il libro degli alberi e degli arbusti, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1982

4. KENT J.T. Materia Medica.REDedizioni, Como, 1990



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