Omeopatia - Casi Clinici

Un caso clinico omeopatico di Hepar sulphur

Fonte: Il Medico Omeopata



omeopatia

Franca di 35 anni fa l'impiegata. Si presenta come una donna trasandata: i capelli non sono curati e pettinati male, il viso senza ombra di trucco neanche per coprire l'evidente eruzione a farfalla, le unghie sono di diversa lunghezza e con tracce di smalto.

Appare scontrosa e diffidente, pronta alla polemica e molto critica nei confronti dei medici che la hanno seguita fino ad ora. Non mi è molto facile instaurare un dialogo con lei, ho la sensazione che Franca sia molto controllata in quello che dice, come se corresse il rischio di aprirsi troppo. Durante  la  visita allontana ed avvicina spesso la sedia alla scrivania. Alterna posizioni abbastanza rilassante ad altre in cui tende, irrigidisce, incrocia le gambe; chiude le braccia conserte e stringe il mento fissandomi negli occhi. Devo spesso intervenire con domande ci risponde in modo secco e conciso.

 

Riporta spontaneamente:

“Ho una malattia incurabile, il LAC… i primi disturbi mi sono cominciati 15 anni fa da quanto mi hanno detto, ma la diagnosi mi è stata fatta solo 5 anni fa. So che il mio disturbo non si potrà mai curare ma sono venuta da Lei perché spero che possa almeno un po‘ aiutarmi a sopportare i disturbi che ho. Io sono una che non tollera il minimo dolore e mi è capitata proprio una malattia incurabile”.

 

Domando che disturbi accusa in questo momento:

“La cosa sicuramente più fastidiosa sono le afte. Me ne vengono almeno 3-4 per voltaed ultimamente faccio proprio fatica anche a mangiare. Mi vengono in tutta la bocca ed il cibo a volte mi brucia come fosse un tizzone. Poi ho un gonfiore alle gambe, alle cosce, alle caviglie ed ai polpacci… là mi vengono anche dei rossori e la pelle mi si colora di rosa.

Poi c'è questo rossore in faccia… è stata l‘ultima cosa a comparire. Me l'hanno definita in tanti modi. Chi dice che è una rosacea e chi la classica manifestazione dei Lupus”.

 

Chiedo a Franca che tipo di sensazione le procura questa eruzione:

“Se mi agito e negli ambienti caldi mi si arrossa ancora di più e poi ho anche le ferite che mi guariscono molto lentamente”

 

Chiedo chiarimenti:

“Sanguinano per un po'… ma la cosa più fastidiosa è che ci mettono delle settimane a guarire. Come le afte, ci mettono un sacco di tempo a guarire e quando sono guarite me ne compaiono nuove”.

 

Aggiunge ancora:

“Mi vengono molte macchioline in viso prima delle mestruazioni e mi fanno anche molto prurito. Mi fanno tanto prurito di solito, ma prima del ciclo mi brucia quasi…

Ho una piorrea terribile con gengiviti che bruciano la bocca e sto perdendo tanti denti, anche se questi non sono cariati. E poi sono sempre stanca… mio marito dice che sono nata stanca”.

 

Domando quali sintomi accusava in passato, prima della diagnosi del Lupus:

“Innanzitutto da piccola ho sofferto tantissimo di influenza, in continuazione… al più piccolo corpo di freddo mi si gonfiavano le tonsille. Poi ho avuto una tromboflebite a 19 anni, dopo un mese che prendevo la pillola. Appena guarita dalla tromboflebite ho avuto una pleurite e guarita da questa ho avuto dei dolori alle articolazioni che mi sono durati per diversi anni… mi venivano tutte le volte che prendevo del freddo.

 

A 22 anni ho avuto l‘itterizia ma sono guarita bene. Sono rimasta incinta la prima volta a 27 anni ed al sesto mese mi è morto il bambino di morte intrauterina, c'era il sospetto che fossi positiva anche alla sifilide, poi sono rimasta incinta ancora a 29 anni e mi hanno curato con del cortisone, ma il bimbo è morto lo stesso al settimo mese, dopo un cesareo. A 34 anni sono rimasta nuovamente incinta e mi hanno fatto un cesareo al settimo mese ed il bimbo è vivo”.

 

Detto questo Franca si commuove visibilmente, ma trattiene le lacrime a denti stretti.


Domando come è il suo rapporto con il cibo:

“Ho sempre mangiato male con i denti che ho… da piccola ho avuto molte carie ed ora li sto perdendo. Ma mangio spesso e di tutto. Ho bisogno di pane e di zucchero, ma sono golosissima di sottaceti. Mi piace saltare da un cibo all'altro prima delle mestruazioni e mescolare sapori acidi a quelli dolci e a quelli salati. Mi piace tantissimo la frutta acerba ma il sapore che preferisco in assoluto è quello dell‘aceto… lo metto dappertutto ed in gran quantità. Da piccola c‘inzuppavo il pane dentro e lo mangiavo così”.

 

Chiedo qualcosa sul suo sonno:

“Dormo benissimo, da sempre… ma faccio tanti sogni”.

 

 

Chiedo se ricorda qualcosa di ricorrente:

“Durante la seconda gravidanza sapevo che non ce l‘avrei fatta. Allora ho ricominciato a sognare l'acqua. Sognavo le alluvioni, acqua che portava via le macchine, acqua scura. Altre volte camminavo sott'acqua con un bimbo per mano… oppure camminavo giù per una collina e poi sparivo dentro l‘acqua. Prima che nascesse il terzo bimbo sognavo spesso persone morte e coperte di sangue… da allora ho smesso di sognare l‘acqua.

Però ho una sensazione fino dall‘infanzia: come qualcuno che mi stringe, mi devo svegliare appena sento che sta per arrivare. È come un‘angoscia che mi opprime prima che s‘avveri del tutto. Adesso mi sveglio quando sta per arrivare perché sento che è là”.

 

Domando qualcosa sul ciclo mestruale:

“Mi sono venute a 12 anni e da allora sono sempre state irregolari, scarse e molto scure…”.

 

 

Chiedo qualcosa sulla sua sessualità, Franca arrossisce e dice:

“Non ho mai avuto tanto desiderio sessuale. Molte volte mi sforzo per lui. Io dico che sono asessuata, ma quando poi lo faccio mi piace. Desidero però dei rapporti veloci perché mi stanco se sto troppo là. Preferisco dormire”.

 

Domando a Franca se può dirmi qualcosa sul suo rapporto con la morte:

“Preferirei morire in aereo piuttosto che in nave. Io mi tuffo anche se non so nuotare. Ma anche con le pinne ho paura a nuotare sui fondali profondi”.

 

Chiedo qualcosa sul suo rapporto con i genitori:

“I miei non sono mai andati d‘accordo. Mia madre non c‘è mai stata… i miei si picchiavano e mia madre ha sempre sofferto di esaurimenti nervosi. Io sono stata bene solo dopo il matrimonio. Da un anno è un disastro perché i miei sono venuti ad abitare al piano di sotto ed i vicini hanno già chiamato i carabinieri tre volte. Mia madre urla come una pazza e mio padre ormai è sempre fuori di casa perché non la sopporta più. Io sono sempre nervosa e non li accetto perché mi hanno tolto molto della mia infanzia (sottolinea il mia)… non hanno mai fatto niente per essere come gli altri genitori”.

 

Chiedo in che senso la madre non c‘è mai stata. Franca risponde molto seccamente:

“Come affetto, no!”

 

 

Domando alla paziente di che umore si sente di solito:

“Ma io sono sempre stata ottimista, anche se mi facevo male spesso ed ero spericolata per reazione. Mio marito dice che sono incosciente perché sono spericolata e faccio fare a mio figlio tutte le cose che io non ho potuto fare da piccola”.

 

Domando alla paziente che terapia sta seguendo in questo momento:

“Sono seguita da un medico che sta studiando questa malattia in particolare in un centro specializzato. Faccio degli esami ogni tre mesi ma non sto più prendendo il cortisone da almeno sei mesi. Mi hanno detto che dovevo sospendere“.

 

Repertorizzo i seguenti sintomi:

MOUTH; APHTHAE (K397, G337) (159)

GENERALITIES; FOOD and drinks; vinegar; desires (K486, SII-278, G415) (19)

GENERALITIES; WOUNDS; heal; slow (K1422, SII-769, G1172)­

(SKIN; Unhealty) (63) ­

MIND; AUDACITY (K9, SI-101, G7) (Courageous) (Fearlessness) (High-spirited) (Impertinence) (Insolent) (Rashness) (38)  ­

FEERMALE; ABORTION, miscarriage (K715, SIII-449,G610) (Atonia uteri) (fetus) (metrorrhagia)

(163); FEMALE; MENSES; dark (K725; SIII-538, G618) (black) (116); FERMALE; MENSES; scanty (K728;SIII-564, G620) (207)   ­ FEMALE; MENSES; irregular (K726, SIII-546, G619) (115)   ­ FACE; CANCER; lupoid (K355, g299) (2)   ­

FEMALE; SEXUAL; desire; diminished (K716, SIII-601, G611) (COITION)

(FEMALE; Coition; aversion to) (Sexual passion diminished) (65)  ­

MIND; DREAMS; water (K1244, SIII-368, G1027) (drowning) (journey; water, by) (wells) (69) ­ MIND; MOOD; repulsive (K71, G57) (Unattractive, things seem) (Unfriendly humor) (Unsympathetic) (66)  ­

 

L‘analisi non tiene conto dei sintomi inerenti la sintomatologia “bruciante” in quanto assolutamente caratteristica di Hepar.

 

Prescrivo HEPAR SULPHUR M.

 

 

Rivedo la paziente dopo due mesi:

“Non so com'è ma mi sono venute fuori le cose che ho avuto in questi anni. Mi è venuto un dolore alla mandibola che è di molti anni fa, ho faticato ad aprire la bocca come 15 anni fa. Poi le afte non mi hanno abbandonata in questo periodo. Mi è anche venuto un mal di testa che avevo da ragazzina, con un dolore fisso in cima alla testa (vertice). Poi ha anche avuto un dolore ai talloni che avevo tanti anni fa e ce l'ho ancora adesso ma solo al tallone destro. Mi fanno male le punte delle mani ed anche questo ce l'avevo anni fa, quello che mi dà più fastidio è il pollice, in punta. Però mi è diminuito il rossore in viso anche se mi compare un leggero alone rosso dove si appoggiano gli occhiali sul naso. Mi continuano però a sanguinare un po' le gengive e mi ballano molto i denti, ma non ho più il dolore che avevo prima quando mi lavo i denti”.

 

Domando come va il sonno:

“Dormo benissimo ed ho fatto ancora qui sogni con l'acqua. L'ultimo che mi è rimasto impresso era un grande lago di acqua pulita, poi si sono tutti tuffati in acqua… erano caduti e cercavano di venire su… io vedevo il lago e l'acqua pulita e stavo guidando la macchina, ma sono riuscita a non entrarci perché ho sterzato di colpo. La strada non aveva uscite e terminava nel lago... io mi sono fermata sulla spiaggia mentre gli altri sono caduti tutti dentro”.

 

Chiedo di che umore è stata in questo periodo:

“Sono più battagliera e meno pessimista. Sono riuscita a mandare a quel paese mia madre ed ora viviamo come se fossimo in due case separate ed io sono meno piagnucolosa. Penso d'avere fatto la più grossa fesseria della mia vita a farla venire lì da me… ma chi ce l'ha lo stomaco di mandarla in un ricovero? Mi brucerebbe troppo…”

 

Le faccio notare che la scorsa volta mi aveva detto di essere un tipo ottimista:

“Ma Lei scrive proprio tutto?... Chissà di che umore ero quel giorno e poi che c'entra questo con il mio Lupus? Comunque la sera ho bisogno di coprirmi ma ho i piedi bollenti”.

 

Domando che attinenza ci trovi con l‘umore:

“Penso che se sto bene non devo avere tanto freddo… se i piedi si cominciano a scaldare vuole dire che la sua cura mi sta facendo qualcosa“.

 

Chiedo come vanno le cose con il marito:

“Ho solo voglia d‘andare a letto”

 

Prescrivo HEPAR SULPHUR 10 M.

 

Dopo sei settimane Franca chiede urgentemente di tornare in visita:

“Mi sono venuti i vermi intestinali pochi giorni fa e mi sono uscite le stesse emorroidi che ho avuto durante il parto… anche i vermi mi erano venuti con il primo parto. Mi è anche venuto un dolore al bacino che avevo quando ero incinta. Mi è anche venuto un prurito alla vagina che mi era venuto con la prima gravidanza. Mi ricordo che quando ero in gravidanza mia madre mi ha detto che da bambina ho anche avuto i vermi per diversi anni. Le guance sono ancora meno rosse e mi sono scomparse le macchioline in viso. Anche se entro in un appartamento caldo non mi viene più il rossore in viso”.

 

Domando se ha notato qualcosa nella guarigione delle ferite:

“Se mi lascia parlare… le volevo dire che sto meglio anche con quello… mi sono tagliata un ginocchio saltando giù dall‘albero perché mi sapeva fatica scendere la scala e sono guarita in 4 giorni, prima ci avrei messo qualche settimana… mi si è proprio chiuso subito… non so come ha fatto”.

 

Domando come va il calore ai piedi:

“Non ce l‘ho più e mi sembra di soffrire meno il freddo.. anche perché vado a letto meno coperta ed anche mio marito è più contento”.

 

Chiedo di cosa:

“Di cosa siete contenti voi uomini!... e poi lui aveva sempre caldo a letto ed ora non lo sente più perché dormiamo bene con una coperta sola”.

 

Prescrivo un placebo ma dopo 4 settimane la paziente accusa un forte prurito alla vagina e gli esami delle feci dimostrano un'infezione da ossiuri. Prescrivo HEPAR SULPHUR 50M

Dopo quasi un mese dall‘assunzione del rimedio la paziente ripete il controllo al centro in cui è seguita e per la prima volta il tasso degli anticorpi diminuisce.

 

Rivedo Franca dopo 4 mesi dall‘ultima visita:

“Non le avevo mai detto che avevo dei grossi problemi di memoria… adesso mi è migliorata molto. Facevo una fatica incredibile a ricordare i nomi delle persone ed in ufficio ero piena di foglietti dove dovevo scrivermeli tutti per non fare brutte figure… adesso non mi succede più.

Riesco anche a concentrarmi meglio sul lavoro… Non ho più il rossore in viso…. È scomparso del tutto; m‘era andato già via quasi del tutto prima di prendere la 50M… dopo che l'ho presa mi è ritornato per quasi 2 settimane e poi è andato via… sembra una favola. Mi sono anche molto diminuite le afte e quando mi vengono mi durano poco e mi guariscono in pochi giorni. Se ci metto sopra la tintura di propoli mi passano prima… avevo già provato tanto tempo fa ma non mi faceva niente. Mi sanguinano molto meno le gengive ed i denti vanno molto meglio… non mi ballano più”.

 

Domando come vanno le cose in casa:

“Con mia madre è una tragedia… non so neanche come fare con mio marito e con mio figlio. È un tormento quotidiano. Io non me la sento di chiamare quelli dei servizi sociali ma intanto sono già venuti diverse volte i carabinieri e mia madre dice delle roba da fuoco davanti a mio figlio e lo copre di parolacce. Ormai è andata con la testa… litiga con tutti i vicini ed è già uscita di casa con il coltello un paio di volte, per fortuna che resta in giardino, ma io non so più cosa fare. Se me la arrestano loro sarei contenta, ma come faccio a mandarla al ricovero?… non me la sento  proprio… ma ci sta proprio rovinando la vita. Per fortuna mio marito è paziente, ma io l‘ho detto che se fa del male a mio figlio io l‘ammazzo davvero. Li sento litigare e mi si chiude lo stomaco;  ma accetto che sono i miei genitori, mi sembra di superare meglio se ci penso. Prima piangevo sempre e non lo dicevo neanche a mio marito… sarebbe meglio che non ci fossero. Stiamo pensando di andarcene noi in un'altra casa, ma abbiamo lavorato tanto per costruire questa e dobbiamo ancora finire di pagarla”.

 

Chiedo come vanno le cose con il marito:

“Ho poca voglia di notte… magari mi viene di giorno. E poi dove sta scritto che dobbiamo farlo solo a letto?A me piace anche fare delle cose diverse e mio marito se ne è accorto e mi ha detto che non sono mai stata tanto calda… E' vero ma io prima non sentivo così. Adesso sono meno pudica e mi vergogno di meno a fare certe cose e le chiedo anche a mio marito. Non mi sforzo proprio più”.

 

Domando come va il rapporto con il cibo:

“Mi è completamente passata la voglia di aceto… adesso mangio solo molti dolci prima delle mestruazioni… a proposito adesso sono più abbondanti e regolari”.

 

Domando se ha fatto qualche sogno:

“Ne ricordo uno che mi è rimasto impresso: ero vicino ad un lago e tutti urlavano perché c'era un incendio…stava bruciando una palafitta sul lago. Io mi chiedevo cosa ci facesse una palafitta come quella… sembrava una dei libri di scuola, quelle figure degli uomini della preistoria… Era un peccato dopo tanti anni vederla bruciare così… tutti prendevano dei secchi e cercavano di  spegnere il fuoco… a me sembrava inutile… tutte le cose hanno una fine ed era una bella fine per una palafitta bruciare così… era come se fosse il suo funerale sull'acqua come quelli che fanno in India. Io allora sono andata a bruciare le macchine di quelli che provavano a spegnere il fuoco  così hanno lasciato la palafitta bruciare in pace… è stato bellissimo vedere la cenere che si poggiava sull‘acqua.

 

Poi ho visto che i legni sotto l‘acqua non erano bruciati e sono entrata ed ho nuotato sotto e quella che sembrava la palafitta era la cima di una gran torre che stava sotto il lago…. Allora non ci capivo più niente… che gente aveva costruito quella torre?”.

 

Consiglio a Franca di attendere senza prendere alcun rimedio e di fare una cura odontoiatrica da un mio collega di fiducia. Dopo quasi 3 mesi ricompaiono le afte e consiglio d‘assumere una 100M.

 

Rivedo la paziente dopo 4 mesi dall'ultima prescrizione:

“Ho fatto i controlli ed il medico è rimasto sbalordito… allora gli ho detto che avevo fatto una cura omeopatica… ho pensato che potevo dirglielo. Quello stronzo mi ha risposto che queste possono essere malattie psicosomatiche e che come vengono se ne possono anche andare. Gli ho detto di fare i suoi esperimenti con sua madre d‘ora in poi…”.

 

Faccio notare alla paziente che forse s‘erano fraintesi e che era comunque meglio potere contare almeno sulle possibilità diagnostiche che le erano offerte:

“Non sono disposta a farmi usare come una cavia… non ho bisogno degli esami per sapere che sto meglio e lei dovrebbe saperlo meglio di me… ad ogni modo devo essere un caso interessante perché anche se l'ho mandato al diavolo mi ha detto di ritornare a fare i controlli… adesso poi ci penso!”.

 

Domando qualcosa sulla situazione in famiglia:

“Mio padre è morto… ha avuto un ictus… io ho pensato che potrei avere anche io una cosa del genere o che potrebbe averla mio marito se continuavamo così… la vita è quella che è e la mia vita è la mia vita, o meglio la nostra… allora ho deciso di fare ricoverare mia madre… al massimo si rovina una vita sola… tanto non era felice neanche qua… ero solo un problema mio, nostro…”.

 

Chiedo se ha fatto qualche altro sogno:

“Ho sognato ancora un lago, calmo e tranquillo… stavo cercando se c‘erano i pesci sott‘acqua. Poi ho sentito una voce e ,i sono girata indietro… è come se mi fossi accorta che intorno c‘erano delle montagne e dei boschi ed un paese e che il lago era là in mezzo a quel paesaggio. Mi è sembrato molto bello”.

 

Vedo ancora regolarmente Franca e, a distanza di sette anni, ho ripetuto saltuariamente il rimedio per banali episodi di raffreddamento che sono prontamente migliorati quando il placebo non sortiva effetto.








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