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Cartello sui farmaci: il Consiglio di Stato conferma la condanna a Roche e Novartis


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Il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza che conferma il provvedimento dell'Autorità italiana garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) emesso nel 2014 relativamente a presunte pratiche anticoncorrenziali effettuate dalle aziende farmaceutiche Roche e Novartis in relazione al caso dei farmaci Avastin e Lucentis. La sentenza è pubblicata sul sito del Consiglio di Stato.

 

Nel febbraio 2014 l'Antitrust multò Roche e Novartis - oltre 90 milioni di euro ad entrambe le case farmaceutiche - per un cartello che aveva condizionato le vendite di due prodotti per la cura della vista, ovvero Avastin e Lucentis. I due gruppi furono sanzionati complessivamente per circa 180 milioni di euro (multa pagata subito dalle due aziende) per aver indotto l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a scegliere il farmaco più costoso, cioè il Lucentis.

 

“Arriva la parola fine ad una vicenda che va avanti dal 2009 e che ha visto Altroconsumo da subito in prima linea: il Consiglio di Stato oggi segna il punto di non ritorno stabilendo che Roche e Novartis hanno fatto concertazione illecita ai danni dei pazienti e del sistema sanitario nazionale. Adesso auspichiamo il via ai ricorsi delle regioni”. È il commento dell'associazione Altroconsumo che esprime  “soddisfazione” in merito alla sentenza del Consiglio di Stato sul caso dei farmaci Avastin e Lucentis.

 

“Roche e Novartis - rileva in una nota Altroconsumo  - hanno posto in essere un'intesa anticoncorrenziale per favorire artificiosamente la vendita di Lucentis (Novartis) a danno di Avastin (Roche), farmaci entrambi efficaci nella cura della maculopatia oculare, ma l'uno (Lucentis) enormemente più costoso del secondo (Avastin)”.

 

"Ci sono voluti 10 anni e 4 diversi gradi di giudizio - ha affermato Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo - ma alla fine l'impegno indefesso che ci ha visto in campo ha pagato. I pazienti si sono visti negati l'accesso alla cura di una malattia grave come la maculopatia e il servizio sanitario ci ha rimesso decine di milioni di euro per una scellerata concertazione illecita delle due case farmaceutiche”.

 

Come ricorda Altroconsumo, nel 2014 “l'Antitrust sanziona le due case farmaceutiche al termine di un procedimento avviato nel 2013 anche a fronte della denuncia della Società dei medici oftalmologi italiani e di altri enti; la multa esemplare (oltre 90 milioni di euro ad entrambe le case farmaceutiche) è il primo dei diversi tasselli per ottenere trasparenza sulla vicenda e l'accertamento delle responsabilità”.

 

Le due aziende ricorrono quindi al Tar Lazio che però, nel novembre 2014, respinge i ricorsi. Roche e Novartis coinvolgono allora il Consiglio di Stato che rinvia il caso alla Corte di Giustizia europea. Il 23 gennaio 2018 la Corte di Lussemburgo risponde ai quesiti pregiudiziali presentati dal Consiglio di Stato, sottolinea Altroconsumo, “confermando nella sostanza la bontà dell'operato e delle conclusioni dell'Autorità Antitrust e rimandando al sistema giudiziario italiano l'atto finale del lungo iter di questa vicenda. Atto finale che oggi è finalmente giunto”.










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