Med. preventiva

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15/12/2010

Bassi livelli di vitamina D e depressione

di Filippo Ongaro


CATEGORIE: Med. preventiva

depressione
La depressione è una delle più frequenti patologie croniche

La depressione è una delle più frequenti patologie croniche e gli esperti stimano che entro 20 anni colpirà più persone di qualsiasi altra patologia.

Vijay Ganji, della Georgia State University (USA) e i suoi colleghi hanno studiato oltre 7.000 soggetti tra i 15 e i 39 anni utilizzando un classico test diagnostico per la depressione e una serie di parametri ematici tra i quali il dosaggio della vitamina D.

Analizzando i risultati è emerso che le persone con livelli di vitamina D al di sotto di 50 nanomoli per litro hanno un rischio aumentato del 85% di avere episodi depressivi rispetto a quelli con valori al di sopra di 75 nanomoli per litro.

Questo è solo uno dei molti effetti protettivi della vitamina D. Oltre al rafforzare le ossa la vitamina D è un potente immunostimolante, protegge il sistema cardiovascolare ed è un anti-tumorale in quanto regola il ciclo cellulare.

La carenza di vitamina D è epidemica per via della poca luce solare alla quale siamo normalmente esposti.

Consiglio a tutti di dosare i livelli di 25-OH vitamina D nel sangue e se il risultato è insufficiente di discutere con il proprio medico l'utilizzo di un integratore di vitamina D.



Ganji V, Milone C, Cody MM, McCarthy F, Wang YT.  “Serum vitamin D concentrations are related to depression in young adult US population: the Third National Health and Nutrition Examination Survey.”  International Archives of Medicine 2010, 3:29, 11 November 2010.



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