Omeopatia

Alcuni accorgimenti da seguire quando ti curi con l'Omeopatia


CATEGORIE: Omeopatia

Il bravo paziente omeopatico
Poche e semplici regole possono aiutare te e il tuo medico omeopata nel processo di cura con l'omeopatia

Sembrerà strano, ma si può diventare bravi pazienti. E perché si dovrebbe avere questa dote? È una questione di precisione. Quando si comincia una terapia che comporta cambiamenti dell'organismo a livello fisico ed emotivo/mentale, è bene tenersi coscienziosamente al corrente dei rimedi che si prendono e di come influiscono sull'organismo. Può risparmiare un sacco di tempo e di preoccupazioni in seguito.


Basta seguire poche e semplici regole.
- Tenete una documentazione memorizzata nel computer e scritta (in caso il computer si rompesse) di tutti i rimedi che prendete durante la terapia omeopatica.
- Annotate: il nome e la potenza del rimedio (per esempio: Arsenicum album 30ch),
- il giorno in cui prendete la prima dose di un rimedio,
- le sensazioni che avete dopo averla presa (è molto importante, e sicuramente sarà d'accordo anche il vostro omeopata),
- il numero di dosi dello stesso rimedio che assumete, e il giorno in cui le avete assunte,
- i cambiamenti mentali/emotivi (per esempio: siete contento, triste, arrabbiato, nervoso, vendicativo, rilassato, tranquillo, allegro ecc.),
- i cambiamenti fisici (per esempio: diarrea, dolore di stomaco, febbre, gonfiore, eruzione cutanea, sonno ecc.),
- lo stato di benessere o malessere generale.
- Dovreste segnare nello stesso modo ogni rimedio in ordine di prescrizione: il nome del rimedio, la potenza, il dosaggio, il giorno di assunzione, la risposta ecc.

Ecco alcune cose da sapere:
- I sintomi dovrebbero scomparire in ordine inverso alla loro comparsa, cioè per primi i sintomi più recenti, poi quelli più lontani nel tempo. Per esempio, se prima avevate l'asma e poi vi è venuta la febbre e poi avete sofferto di diarrea, secondo la legge di guarigione dell'omeopatia, prima guarirà la diarrea, poi la febbre, poi l'asma.
- La pazienza è indispensabile nei casi cronici: c'è voluto molto tempo per arrivare a questo stadio della malattia, ce ne vorrà molto anche per tornare allo stadio ideale di salute.
- Non abbiate timore a chiedere al vostro omeopata altre spiegazioni, se non avete capito qualcosa riguardo al rimedio o a come va preso ecc.
- È molto importante che siate onesti e accurati quando vi descrivete al vostro omeopata, se volete veramente migliorare la vostra salute mentale e fisica.
- Raccontate sinceramente la verità all'omeopata: gli state chiedendo una terapia e non un giudizio o una sentenza per crimini che avete commesso.
- Il vostro omeopata userà tutte le informazioni che gli date solo per effettuare un trattamento. Se gli date informazioni poco precise, anche il trattamento sarà poco accurato.
- Non date al vostro omeopata informazioni fuorvianti su come procede la terapia: se durante la terapia non vi sentite meglio, dovete dirglielo chiaramente.
- Man mano che il trattamento va avanti, potrebbero ricomparire vecchi problemi e disturbi, forse nella stessa forma, forse in forma diversa. Di solito basta poco a risolverli, al massimo qualche giorno o settimana.
- Se compaiono problemi che non avevate mai avuto prima e non vi sentite bene, è importante  informarne l'omeopata e descrivere le sensazioni che provate.
- I nuovi sintomi potrebbero essere semplicemente il ritorno di un disturbo di cui avete sofferto in passato in forma un po' diversa o potrebbero essere dovuti alla non perfetta similitudine con il rimedio assunto. Parlatene con il vostro omeopata e chiedetegli di valutare i nuovi sintomi.
- Non prendete altri farmaci durante il corso del trattamento altrimenti potreste annullarne o addirittura danneggiarne i progressi, a meno che non si verifichi una vera emergenza, di cui dovreste avere già parlato con l'omeopata.
- Non consultate contemporaneamente due omeopati se non volete fare una gran confusione e preoccuparvi più del dovuto.
- Se vi sentite in imbarazzo a raccontare all'omeopata quello che provate veramente, forse dovreste pensare a quante opportunità perdete di trarre veramente vantaggio dalla terapia.
- Se vi sentite in imbarazzo a parlare all'omeopata di qualcosa che vi dà fastidio, durante il trattamento, potreste anche in questo caso finire per nascondergli delle informazioni cruciali.
- Il vostro omeopata è un esperto e vi può dire cosa dovreste e non dovreste fare per non danneggiare la cura.
- In linea generale, cercate di non prescrivervi da soli uno o più rimedi. Chi si autocura ha la presunzione di essere un medico.

Tenete sempre, se possibile, una documentazione della terapia fatta e accertatevi che l'omeopata che scegliete sia un professionista serio. Siate onesti con lui, parlategli chiaramente dei vostri problemi, e se non capite qualcosa, chiedete spiegazioni. Non esitate a discutere con lui dei vostri dubbi e preoccupazioni.
Vi auguro di essere sempre in buona salute.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  o o o o o  | Votazioni (3)







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione