Omeopatia

Boiron vs Garattini - Omeopatia o medicina tradizionale?


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In esclusiva per www.informasalus.it il commento della Dr.ssa Antonella Ronchi (Presidente FIAMO) all'incontro "Omeopatia o medicina tradizionale?" organizzato dalla "Fondazione Corriere della Sera".



“Il Prof. Montagnier? Non dimentichiamo che è anche propagandista della papaia come farmaco anti-invecchiamento. Questo va detto per avere una visione completa delle cose”.
Queste parole pronunciate dal prof. Garattini in risposta a una domanda del dott. Speciani al termine dell’incontro-scontro tra Boiron e Garattini ne sono la perfetta fotografia. Se non sai come ribattere a chi ti mette davanti dei dati che o non conosci o non sai come confutare, vale sempre la collaudata tecnica di cambiare discorso, o addirittura di screditare la fonte dei dati.
Durante il breve dibattito conclusivo il professore, messo di fronte agli studi che il prof. Elia da anni conduce alla facoltà di Chimica dell’Università di Napoli, che dimostrano che le soluzioni omeopatiche hanno delle caratteristiche fisico-chimiche peculiari,  ha ribattuto che comunque non ci sono dati sperimentali sulla loro efficacia. E quando si sono citati i dati sull’efficacia clinica, la risposta è stata che non può funzionare qualcosa di cui non si conosce nulla, e che in realtà è acqua fresca. Insomma,  un perfetto slalom tra le domande, che eludeva una risposta in tema.

La serata era partita con un discreto fair play, ma dopo le prime battute si è subito evidenziato il gioco delle parti.
Garattini a ripetere che nelle preparazioni omeopatiche non c’è nulla e che non ci sono studi clinici conclusivi, conseguenza ovvia della somministrazione del nulla. Una perfetta tautologia.
Boiron, premesso che l’omeopatia è solo una diversa farmacologia, che non si pone in contrapposizione con la farmacologia allopatica, a  pigiare sul pedale della possibile integrazione, nell’interesse dei pazienti che con fiducia si rivolgono a questa metodologia più dolce di cura.
Pazienti, per inciso, secondo l’illustre farmacologo milanese, troppo creduloni perché carenti della necessaria formazione scientifica a causa delle croniche insufficienze del nostro sistema scolastico, che obbliga a studiare latino, storia e filosofia, e non insegna i rudimenti della Vera Unica Scienza. 

L’approccio di Boiron è apparso troppo soft per contrastare il muro che il farmacologo erigeva ad ogni tentativo di arrivare a un punto di accordo: la realtà è che il prof. Garattini ha da molti anni emesso la sua inappellabile sentenza sull’omeopatia, che secondo lui vale quanto un oroscopo letto sul giornale, e, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un vero scienziato, non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi che in questo definitivo giudizio possa insinuarsi il minimo dubbio, tanto che ha dimostrato di non  essersi nemmeno più documentato sullo stato della ricerca nel campo specifico.

Nessuna speranza, quindi, per noi? Nessuna buona notizia?
Una buona notizia veramente c’è ed è che il prof. Garattini ha affermato di non voler spendere le poche risorse che gli restano per occuparsi di omeopatia, dato che ci sono cose per lui molto più interessanti da fare.
Speriamo davvero che sia di parola e che non ci tocchi più sentire da lui nulla riguardo alle problematiche della medicina omeopatica. Francamente anche noi vorremmo impiegare il nostro tempo in un modo più costruttivo.



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