Denuncia sanitaria

04/05/2018

Big Pharma: quasi 3 miliardi di multe in due anni

di Redazione InformaSalus.it


CATEGORIE: Denuncia sanitaria

big pharma multe
Un rapporto riassume le sentenze del governo federale contro le industrie farmaceutiche e i relativi pagamenti

Ammontano a quasi tre miliardi di dollari (2,9 miliardi di dollari) le multe comminate a Big Pharma nel 2016 e 2017 per 38 casi di violazioni (412 casi per un totale di 38.6 miliardi di dollari tra il 1991 e il 2017). è quanto emerge dall'ultimo report di Public Citizen, associazione statunitense che vigilia sulle azioni delle lobby sull'amministrazione USA e periodicamente pubblica un rapporto che raccoglie che sentenze del governo federale contro le industrie farmaceutiche ed i relativi pagamenti.

 

La multa maggiore nel biennio 2016-17 è stata quella comminata alla Wyeth, ditta controllata dalla Pfizer che nell'aprile del 2016 è stata condannata a pagare 785 milioni di dollari per aver nascosto di aver dato illegalmente degli incentivi agli ospedali affinché comprassero il Protonix (pantoprazolo) nell’ambito del programma Medicaid per le famiglie di basso reddito.

 

La seconda multa più salata è stata per la ditta Mylan: 465 milioni di dollari nell’agosto del 2017 per non aver classificato Epipen, un auto-iniettore di epinefrina, come farmaco generico ed aver per questo fatto spendere troppi soldi al programma Medicaid.

 

Tra le multe per corruzione, spicca quella da 519 milioni di dollari comminata alla ditta Teva per aver corrotto medici e ospedali in Ucraina e Messico al fine di aumentare le vendite del Copaxone (glatiramer acetato) e altri farmaci.

 

Rispetto al biennio e ai periodi precedenti, è confermata in generale una diminuzione delle sentenze per azioni criminali, come la corruzione e l’uso di tangenti, e per promozione illegale di farmaci, come la pubblicità per usi off-label. Ciò pare dovuto da un lato ad una riduzione delle attività di controllo da parte della giustizia federale e statale, dall'altro ad un indebolimento delle normative che permettono a molte attività, che in passato sarebbero state giudicate criminali, di passare inosservate.





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