Omeopatia
10/05/2010
Cos'è Belladonna?
di L'Erborista di Informasalus.it
DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Atropa belladonna
- Ordine Naturale di appartenenza: Famiglia Solanacee
DESCRIZIONE: la pianta è perenne e raggiunge l’altezza di 50-150 cm; le radici sono spesse e ramificate; il fusto è angolare e si ramifica; le foglie sono grandi, ovalari, di colore verde scuro nella pagina superiore e più chiare in quella inferiore; i fiori singoli, campaniformi, larghi circa 2 cm, mancano delle ascelle foliari e sono di colore porpora scuro; le bacche, grandi come ciliege, dapprima sono di colore verde e quando maturano diventano nere e lucide, con numerosi semi e succo rosso porpora simile a inchiostro.
DISTRIBUZIONE: è molto diffusa in Europa; cresce ai margini dei boschi cedui soprattutto di faggio, sui pendii spogli, nei pascoli e nella zone collinari subalpine.
CENNI STORICI: il nome Atropa (dal nome della più vecchia delle Parche, quella che tagliava il filo della vita) fu introdotto da Linneo in quanto la pianta, sin dall’antichità, veniva usata frequentemente per provocare avvelenamenti le cui origini rimanevano misteriose e il cui decorso era spesso prolungato; Il nome di Belladonna nacque nella Venezia del Rinascimento in quanto le donne ne usavano il succo delle bacche per dilatare le pupille e rendere lo sguardo più brillante.
PRINCIPI ATTIVI: sono degli alcaloidi, contenuti principalmente nella radice e nelle foglie; i principali sono l’atropina e la scopolamina.
PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Belladonna utilizza la Tintura Madre ottenuta con la pianta intera raccolta a metà giugno al momento della fioritura.
AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Sistema nervoso centrale: eccitamento con irrequietezza, irritabilità, disorientamento, allucinazioni e delirio.
- Sistema nervoso autonomo: azione simpaticomimetica caratterizzata da: aumento della frequenza cardiaca per paralisi delle fibre moderatrici vagali; aumento della pressione arteriosa per azione sui centri vasomotori e conseguente vasocostrizione; midriasi per contrazione delle fibre radiali dell’iride; secchezza delle mucose per diminuita secrezione delle ghiandole lacrimali, salivari, gastriche e pancreatiche; sudorazione abbondante per stimolazione delle ghiandole sudoripare (ad esclusione di quelle delle palme della mano e della pianta del piede che sono adrenergiche); diminuzione della peristalsi e del tono intestinale con ipertono degli sfinteri intestinali; rilasciamento del detrusore vescicale ed eccitamento a livello del trigono con conseguente ritenzione urinaria; diminuita escrezione urinaria; aumento della frequenza del respiro; turbe vasomotorie.
- Sistema nervoso periferico: iperestesia, iperalgesia, dolori nevralgici a insorgenza improvvisa e scatenati dal freddo, crampi e spasmi muscolari per interessamento dei nervi motori.
- Organi di senso: ipersensibilità ai rumori e alla luce.
- Testa: disturbi di tipo vasomotorio, congestizio e infiammatorio (congestione e infiammazione cerebrale, cefalea vasomotoria, pulsatilità carotidea, irritazione meningea, protrusione dei globi oculari, arrossamento della cute del viso).
- Cute: rossore, calore, edemi e petecchie.
INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: soprattutto nei casi acuti; nei bambini, nelle donne, nei soggetti pletorici, energici, esuberanti e piuttosto eccitabili.
QUADRO CLINICO
• Acuto
Si può rilevare: in seguito a colpi di freddo, correnti d’aria, insolazione, intossicazioni o ustioni; in corso di affezioni febbrili, processi infiammatori o nevralgici. E’ caratterizzato da: insorgenza improvvisa e violenta, decorso rapido e scomparsa altrettanto brusca; preminente interessamento del
distretto cefalico (cefalea, nevralgia, rossore del volto, iperemia congiuntivale, congestione cerebrale); pulsatilità delle temporali e delle carotidi; ipersensibilità alla luce, ai rumori, al minimo contatto, alla minima scossa e al dolore; algie di tipo infiammatorio, nevralgico o congestizio; processi infiammatori caratterizzati da calore, rossore, edema, dolori brucianti e pulsatilità nella sede centrale della flogosi; nevralgie (facciale e sciatica) a insorgenza e scomparsa brusca e spesso accompagnate da spasmi e contratture muscolari; febbre remittente, particolarmente elevata dalle 15 alle 3 di notte, con brividi che salgono dalle braccia, testa calda, volto caldo e arrossato, ma pallido in posizione sdraiata, mani e piedi freddi, pupille midriatiche, fotofobia, sete intensa, desiderio di limonata, sudorazione abbondante nelle regioni coperte, polso pieno, frequente e scattante, prostrazione o stato quasi stuporoso seguito da eccitamento e a volte allucinazioni e delirio; allucinazioni uditive e visive soprattutto di animali e di mostri che terrorizzano il paziente; delirio in genere eccitato-furioso, correlato a ipertermia elevata o a disturbi circolatori cerebrali, caratterizzato da intensa agitazione psicomotoria e miglioramento del quadro clinico dopo assunzione di cibo (il delirio di Hyosciamus e Stramonium in genere non è correlato a stati febbrili).
CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Estrema violenza di tutti i sintomi.
- Insorgenza e scomparsa brusca e improvvisa del quadro acuto e dei dolori.
- Quadro patologico dominato da disturbi di tipo congestizio a livello cefalico (cefalea vasomotoria, arrossamento del volto, iperemia congiuntivale, congestione cerebrale).
- Processi infiammatori caratterizzati da calore, rossore, edema, dolori brucianti e sensazione di pulsazione nella zona centrale della lesione.
- Secchezza di tutte le mucose.
- Contrazioni di tipo spastico a livello degli sfinteri, delle fibre circolari dei vasi sanguigni, dei visceri (intestino, vescica, uretere, vie biliari, utero) e dei muscoli scheletrici.
- Iperestesia e iperalgesia.
PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Pazienti pletorici con tendenza all’obesità e soggetti ad improvvise congestioni cefaliche; felici quando stanno bene, violenti quando sono ammalati.
2 - Predominano i sintomi cerebrali:
a) delirio selvaggio; illusioni, fantasticherie o ira violenta con mania di distruzione;
b) gemiti costanti, sobbalzi o salti quando va a dormire o quando dorme, fino a lanciarsi fuori dal letto.
3 - Iperestesia sensoriale: qualsiasi stimolo gli è intollerabile.
4 - Infiammazioni locali acute con esordio improvviso e decorso rapido, prima che si producano modificazioni organiche, specialmente a livello del peritoneo.
5 - Febbri con pelle secca e bruciante, sudore solo delle parti coperte e superficie cutanea liscia, brillante, scarlatta; viso infuocato, occhi luccicanti con pupille dilatate; carotidi pulsanti; polso rapido e pieno, ma non teso.
6 - Forti dolori parossistici di vario genere, ma generalmente battenti; con esordio improvviso, durata indefinita, improvvisa scomparsa, spesso peggiora da disteso (tranne i dolori articolari) e dal calore.
7 - Secchezza delle mucose, specialmente quelle della gola.
8 - Grande sensazione di pressione verso il basso degli organi genitali femminili; mestruazioni in anticipo e abbondanti, color rosso vivo e calde.
9 - Prevalente lateralità destra.
10 - Paziente freddoloso:
a) peggioramento dal freddo, ma anche dal calore del sole; di notte o dalle 15 alle 3 del mattino; dal minimo stimolo o dalla minima scossa del letto;
b) miglioramento infagottandosi con indumenti caldi; stando in posizione semi distesa; stando coricato sulla parte sana.
TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità:
Centri nervosi. Vasi sanguigni. Capillari. Mucose [occhi; bocca; GOLA]. Cute. Organi.
- Lateralità del rimedio: Lato destro. Lato sinistro.
EZIOLOGIA
Freddo; correnti d’aria; insolazioni; intossicazioni; ustioni; abuso di iodio, di mercurio o di chinino; eventi eccitanti.
SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: un’intensa carica passionale, l’esuberanza, la bontà d’animo e un buon controllo in condizioni di equilibrio; l’eccitabilità, la labilità emotiva, l’impulsività, l’aggressività e la perdita dell’autocontrollo quando si ammala.
Le forti pulsioni vitali e la vivacità intellettiva lo rendono estremamente reattivo, piuttosto energico e in grado di superare molte avversità della vita. La bontà e la semplicità d’animo gli consentono inoltre di concedersi, di sacrificarsi per gli altri e di sostenere pazientemente situazioni familiari molto difficoltose. Tuttavia, eventi eccitanti possono facilmente scatenare uno stato di allarme, un forte stato ansioso, paura di cose immaginarie, labilità del tono dell’umore, stati maniacali, comportamenti
aggressivi e molto violenti, fughe improvvise, alterazioni dello stato di coscienza, allucinazioni e delirio.
MODALITA'
• Peggioramento: Calore del sole; se accaldato. CORRENTI D’ARIA: alla testa; per il taglio dei capelli; lavandosi la testa. Dopo aver preso freddo. Luce; rumore; scuotimento. SUDORE SOPPRESSO. Contatto. Compagnia. Pressione. Movimento. Facendo pendere le parti affette. Pomeriggio. Coricato. Guardando oggetti lucenti o l’acqua che scorre.
• Miglioramento : Coprendosi poco. Piegandosi all’indietro, posizione semieretta. Fermo a letto. In piedi. Appoggiando la testa contro qualcosa. Piegando o girando la parte affetta.
BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen
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