Salute

Aromatasi


CATEGORIE: Salute

aromatasi
L’aromatasi è un enzima chiave nella biosintesi degli estrogeni

L’aromatasi è un enzima chiave nella biosintesi degli estrogeni in quanto catalizza la reazione che a partire dal testosterone opera la sintesi di estradiolo (trasforma infatti il testosterone in estradiolo e l’androstenedione in estrone). Chimicamente, è un citocromo (P450) e trasforma l’anello A degli steroidi in un anello aromatico attraverso l’ossidazione ed eliminazione di un gruppo metilico.
L’aromatasi è espressa in molti tessuti, come quelli gonadici, endometriali, placentari, adiposi, muscolari, epatici, cerebrali, connettivali e piliferi (ove si oppone alla caduta dei capelli e alla crescita di peli).

Nelle donne in età feritile l’ovaio è il maggior produttore di estrogeni. Nelle donne in postmenopausa questi ormoni sono prodotti in gran parte dalla conversione periferica degli androgeni ad opera dell’aromatasi. Trattandosi di un enzima caratteristico del tessuto adiposo, i livelli più bassi di testosterone nell’uomo obeso, rispetto al normopeso, vengono messi in relazione alla maggiore attività dell’aromatasi. Non a caso elevate concentrazioni di estrogeni nei maschi si accompagnano tipicamente ad una riduzione della fertilità, ginecomastia e disfunzione erettile.
Nelle donne, alti livelli di estrogeni possono indurre cancro al seno e gli inibitori dell’aromatasi vengono utilizzati nella terapia del tumore alla mammella, ma anche per indurre l’ovulazione nella sterilità e nella prevenzione dell’andropausa.

Alcuni studi condotti sugli effetti degli inibitori dell’aromatasi, in donne con cancro al seno, hanno evidenziato dopo 24 mesi un aumento significativo di testosterone libero e una diminuzione significativa di SHBG (sex hormone- binding globulin).

Si ha un aumento dell’attività dell’aromatasi (con conseguente aumentata produzione di estrogeni) con l’invecchiamento, l’obesità, alti livelli di insulina, deficit di zinco e assunzione di alcolici (no con il vino rosso).
Si ha una riduzione dell’attività dell’aromatasi in caso di riduzione di peso (l’aromatasi è localizzata nelle cellule adipose), abbassamento dei livelli di insulina e uso di flavonoidi (come gli isoflavoni della soia o la quercetina contenuta nelle mele, cavolo, aglio e cipolla).

Nel tessuto adiposo, l’aromatasi è principalmente espressa nelle cellule mesenchimali dei preadipociti indifferenziati e converte l’androstenedione in estrone. La sua attività  varia a seconda dei tessuti, ma è più elevata nel tessuto sottocutaneo di cosce e bacino. In vitro, la sua espressione è stimolata dai glucocorticoidi e dalle citochine infiammatorie, come il TNF-α.

La produzione di estrogeni nel tessuto adiposo aumenta con l’aumento del peso corporeo (gli estrogeni incrementano il grasso a livello sottocutaneo e della mammella, mentre gli androgeni promuovono l’accumulo di grasso a livello centrale o viscerale).

Nell’osso, l’aromatasi è espressa principalmente negli osteoblasti e nei condrociti e i suoi livelli sono comparabili con quelli presenti nel tessuto adiposo. Nell’osso, l’espressione dell’aromatasi locale è la maggior fonte di estrogeni responsabili del mantenimento della mineralizzazione. I substrati che vengono utilizzati per la conversione sono i livelli circolanti di testosterone, androstenedione, DHEA e DHEA-S.

Anche a livello genico l’ espressione dell’aromatasi varia nei diversi tessuti. Nelle gonadi è regolata dall’AMPc e dalle gonadotropine. Nel tessuto adiposo dalla prostaglandina E2 e nel tessuto adiposo e nell’osso tramite un altro promoter dalle citochine proinfiammatorie.

Studi sui topi con assenza di aromatasi hanno evidenziato livelli elevati di testosterone e gonadotropine, di leptina e di insulina, perdita di massa ossea e sindrome metabolica, con insulinoresistenza e obesità localizzata nel tronco. Dopo somministrazione di estradiolo si aveva riduzione del grasso viscerale. Si è osservato un comportamento sessualmente dimorfico nella distribuzione dei lipidi con un aumento dei lipidi nelle femmine nei depositi viscerali, mentre nei maschi si aveva un aumento di deposito nel fegato con steatosi. Si ritiene che l’espressione epatica degli enzimi P 450, coinvolti nel metabolismo di farmaci e steroidi, sia regolata con modalità sessualmente dimorfiche dal GH.

Per ulteriori approfondimenti su questo argomento si rinvia al testo Multidisciplinarietà in Medicina



Hai un account google? clicca su:


Prodotto Consigliato
Multidisciplinarietà in Medicina  Lucia Gasparini   Salus Infirmorum

Multidisciplinarietà in Medicina

Metodologia - Scienze biomediche - Posizione dell’Omeopatia in ambito scientifico

Lucia Gasparini

La ricerca scientifica è tesa ad un'incessante soluzione di problemi e la conoscenza scientifica cresce e opera nel continuo dissenso, ma sempre orientata verso la teoria vincente. Il metodo scientifico, mediante il percorso delle congetture e delle confutazioni e quindi della falsificabilità fattuale delle teorie, è la base… Continua »
Pagine: 832, Tipologia: Libro cartaceo, Editore: Salus Infirmorum
63,67 € 74,90 € (-15%)
 




Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x x  | Votazioni (1)

Articoli di Lucia Gasparini

Tessuto adiposo e regolazione della risposta immunitaria 13 APR 2016 SALUTE
La regolazione dell’assunzione di liquidi 18 NOV 2015 SALUTE
Immunologia: interleuchina 1 (IL-1) 29 OTT 2015 SALUTE
Il metodo della fisica 15 OTT 2015 SALUTE
Genetica: gli oncogeni 8 OTT 2015 SALUTE
Strategie elementari di interazione sociale 5 OTT 2015 SALUTE
Immunologia: generalità sulle citochine 23 SET 2015 SALUTE
La scienza sperimentale e il suo metodo 23 SET 2015 SALUTE
I fitoestrogeni 10 SET 2015 SALUTE
Modalità di assunzione di rimedi omeopatici nelle patologie acute 2 SET 2015 OMEOPATIA
Gestione e trattamento della sindrome metabolica 26 AGO 2015 SALUTE
Dominanza sociale e immunità negli animali 24 LUG 2015 SALUTE
Gli antiossidanti 17 LUG 2015 SALUTE
Risposta immunitaria in alcune malattie cutanee croniche 13 LUG 2015 SALUTE
Malattie cutanee come manifestazioni di un quadro sistemico 20 DIC 2013 SALUTE
Mitocondri ed esercizio fisico 25 NOV 2013 SALUTE
Psoriasi e dermatite atopica, la risposta immunitaria nelle malattie cutanee croniche 6 NOV 2013 SALUTE
Cellule Natural Killer 30 OTT 2013 SALUTE
La sindrome metabolica 18 OTT 2013 SALUTE
Adiponectina 15 OTT 2013 SALUTE
Cos'è la leptina 14 OTT 2013 SALUTE
Sistema dello stress e concetto di allostasi e di carico allostatico 23 APR 2013 SALUTE
Ritmo circadiano degli ormoni e loro proprietà immunomodulatorie 16 APR 2013 SALUTE
Tessuto adiposo, obesità viscerale e infiammazione 12 APR 2013 SALUTE
Emozioni negative 9 APR 2013 SALUTE
Stress cronico: disfunzioni dell’asse HPA, alterazioni immunitarie e disturbi della sfera affettiva 3 APR 2013 SALUTE
Immunità innata e Toll-like receptors (TLR) 15 MAR 2013 SALUTE
Schema, struttura e processo dei sistemi viventi 1 MAR 2013 SALUTE
Steroidi sessuali e immunità 20 FEB 2013 SALUTE
Effetti inibitori dei glucorticoidi sul sistema immunitario 19 DIC 2012 SALUTE

Tutti gli articoli di Lucia Gasparini







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione