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Api: Ue chiede bando dei pesticidi killer


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L'84 per cento delle principali colture europee dipende dall'impollinazione degli insetti, capitanati dalle api

Ieri la Commissione europea ha proposto ai rappresentanti dei 27 Stati membri di sospendere per due anni l'uso di tre pesticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi, sospettati di rappresentare un rischio elevato per la salute e la vita delle api. Lo ha annunciato Frederic Vincent, portavoce del commissario Ue alla salute Tonio Borg, sottolineando che la sospensione è chiesta per “clothianidin, imidacloprid e thiametoxam in relazione alle produzioni che attirano le api, ossia mais, colza, girasole e cotone”.

“Stiamo chiedendo agli stati membri di sospendere per due anni l'uso di questi pesticidi per le colture che attraggono le api", ha spiegato il portavoce del commissario per la salute Frederic Vincent.

“Speriamo che il regolamento possa essere adottato prima di marzo”, ha aggiunto Vincent, sottolineando che la Commissione si aspetta di implementarlo al più tardi entro il primo luglio.

Il portavoce ha spiegato che ci potrebbe essere nel 2013 un'eccezione sul mais, per cui la Commissione potrebbe autorizzare i neonicotinoidi a meno che gli stati membri non vogliano implementare le restrizioni.

Un rapporto presentato all'inizio del mese dell'Efsa, autorità europea per la sicurezza alimentare, spiega che tre pesticidi neonicotinoidi, prodotti dalla svizzera Sygenta e dalla tedesca Bayer, rappresentano un grave rischio per le api da miele.

Secondo l'Unep, il programma Onu per l'ambiente, l'84 per cento delle principali colture europee dipende dall'impollinazione degli insetti, capitanati dalle api. Queste ultime sono le principali responsabili dell'impollinazione di centinaia di specie di piante, sia coltivate che selvatiche. La mancata impollinazione potrebbe avere conseguenze serie sulla perdita di biodiversità.

La proposta della Commissione europea di di sospendere per due anni l'uso di tre neonicotinoidi, particolarmente nocivi per le api, sulle colture di mais, colza, girasole e cotone, “è un primo e positivo passo avanti per affrontare gli effetti nocivi dei pesticidi sulle api, ma non basta”.

Questo il giudizio di Greenpeace, secondo cui queste sostanze sono fonte di problemi per gli insetti impollinatori anche quando vengono utilizzate in colture diverse da quelle menzionate dalla proposta della Commissione. Greenpeace chiede pertanto di estendere il divieto anche all'uso in formulazione granulare e in spray.



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