Salute

Anziani malati di farmaci: come ridurre il consumo?


CATEGORIE: Salute

anziani consumo farmaci
Un nuovo studio ha esaminato il ruolo della condivisione dei processi decisionali nel contrastare la politerapia inappropriata nella popolazione anziana

L’insana abitudine di prescrivere un elevato numero di farmaci agli anziani costituisce un problema di salute pubblica sempre più importante. Per questo, i medici dovrebbero valutare attentamente gli effetti indesiderati derivanti dall’associazione di farmaci con obbligo di prescrizione e mettere in guardia i pazienti da questi rischi.

A porre l'attenzione sui rischi derivanti dal consumo eccessivo di farmaci nella terza età sono stati i risultati di un'indagine condotta qualche mese fa su un elevato numero di anziani.

Dall'indagine condotta presso la University of Illinois at Chicago e pubblicata sulla rivista JAMA Internal Medicine è emerso che un anziano su sei fa regolarmente uso di combinazioni di farmaci (politerapie) potenzialmente mortali, sia medicinali prescritti dal medico, sia farmaci da banco (acquistabili senza ricetta, ad esempio come l’aspirina) e integratori alimentari (ad esempio multivitaminici etc). In cinque anni la quota di anziani potenzialmente esposti a una di queste combinazioni farmacologiche a rischio è raddoppiata.

In che modo, dunque, si può invertire questa tendenza?

Un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da un gruppo di ricercatori australiani ha esaminato il ruolo della condivisione dei processi decisionali nel contrastare la politerapia inappropriata nella popolazione anziana.

Facendo riferimento a due recenti revisioni della letteratura relativa alla riduzione delle prescrizioni, gli studiosi sottolineano l'importanza del coinvolgimento dei pazienti nei processi decisionali riguardanti le loro terapie. Infatti, pazienti e medici generalmente sopravvalutano i benefici dei trattamenti e ne sottovalutano i rischi.

Eppure quando i primi vengono coinvolti nelle decisioni e diventano più consapevoli rispetto ai potenziali outcome, tendono a fare scelte più prudenti (per esempio assumendo meno farmaci) facilitando così la diminuzione delle prescrizioni.

Inoltre, come indica una recente revisione sistematica degli studi sulla riduzione del numero di terapie farmacologiche tramite la diminuzione delle prescrizioni, riducendo il consumo di classi specifiche di medicinali si ottiene un calo delle reazioni avverse ed un miglioramento della qualità della vita.

I ricercatori australiani hanno quindi elaborato una sorta di "piccola guida" identificando le sfide che si trovano a dover affrontare pazienti anziani, familiari e medici e  fornendo consigli pratici su come vincere ciascuna sfida.

Al fine di ridurre le prescrizioni, gli studiosi hanno quindi individuato un processo che si articola in quattro passaggi: creare la consapevolezza che esistono diverse opzioni; discutere le opzioni, i loro benefici e i rischi; sondare le preferenze del paziente per le diverse opzioni e infine prendere la decisione.

Secondo gli studiosi l'avvio di un processo decisionale condiviso può rappresentare un importante strumento per contrastare la politerapia inappropriata nella popolazione anziana.



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Anoressia e bulimia: tre milioni di italiani con disturbi alimentari 23 APR 2018 SALUTE
Allergie primaverili: si combattono con le piante! 23 APR 2018 SALUTE
Tumori e mortalità: si conferma il divario tra nord e sud 20 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Pfas in Veneto: ipotesi di disastro ambientale 20 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Verso una legge per inserire le telecamere nei macelli? 20 APR 2018 ANIMALI
Smartphone: così le notifiche creano dipendenza 18 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Cuore: la frutta secca protegge dalla fibrillazione atriale 18 APR 2018 ALIMENTAZIONE
Inghilterra: ricoveri per obesità raddoppiati in 4 anni 16 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Cosa succede al cervello se stiamo troppo tempo seduti? 16 APR 2018 SALUTE
Emilia Romagna: centri sportivi vietati ai bambini non vaccinati? 16 APR 2018 VACCINAZIONI
Farmaci illegali sul web: come riconoscerli? 13 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Il borotalco ha causato il cancro. Johnson&Johnson pagherà maxi risarcimento 13 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Basta pesticidi: ecco l'appello degli scienziati 13 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Quella sporca dozzina: ecco la frutta e verdura con più pesticidi 11 APR 2018 ALIMENTAZIONE
Alcol: aumenta il consumo tra i giovani. Parte il progetto "I love me" 11 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Vaccini: la richiesta di informazioni sui rischi sospende l'obbligo 11 APR 2018 VACCINAZIONI
Giornata dell'omeopatia, una medicina efficace anche sugli animali 10 APR 2018 ANIMALI
Smartphone: a 6 anni 1 bambino su 4 ne ha già uno 10 APR 2018 INFANZIA
Corruzione: sei arresti a Milano per tangenti in ospedale 10 APR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Ipertensione: come ridurla con le tecniche di rilassamento 6 APR 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Torino: bimba non vaccinata allontanata da scuola dai vigili 6 APR 2018 VACCINAZIONI
Etichette: obbligatorio indicare lo stabilimento di produzione 4 APR 2018 ALIMENTAZIONE
Antibiotici: quali effetti sui bimbi? 4 APR 2018 INFANZIA
Vaccini, violazione della privacy e rischio bullismo 4 APR 2018 VACCINAZIONI
De Magistris: “Grave impedire ai bambini non vaccinati di andare a scuola” 4 APR 2018 VACCINAZIONI
Ftalati: dove sono e perché sono pericolosi per la salute 30 MAR 2018 SALUTE
Appendino: “Non mando i vigili a impedire l’accesso dei bambini non vaccinati a scuola” 30 MAR 2018 VACCINAZIONI
Sospesi 300 farmaci generici 28 MAR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Pfas in Veneto: livelli sopra la norma per 1 cittadino su 2 28 MAR 2018 DENUNCIA SANITARIA
Così nasce l'Alzheimer: aperta la strada per una possibile rivoluzione 28 MAR 2018 MEDICINA PREVENTIVA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione