Denuncia sanitaria

02/08/2017

Uso di antibiotici e antibiotico-resistenza: Efsa conferma il legame

di Redazione InformaSalus.it


CATEGORIE: Denuncia sanitaria

antibiotico resistenza
Un nuovo rapporto conferma il legame tra consumo di antibiotici e resistenza agli antibiotici, sia negli esseri umani sia negli animali

Esiste un legame fra uso di antibiotici e sviluppo di antibiotico-resistenza, fenomeno sempre più preoccupante a livello mondiale. È quanto evidenzia un rapporto congiunto presentato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), dall’Agenzia europea dei medicinali e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che hanno espresso preoccupazione per le conseguenze dell’uso di antibiotici sull’aumento di batteri resistenti agli antibiotici stessi.

Dal rapporto delle tre agenzie sull’analisi del consumo di antibiotici e dell’antibiotico-resistenza emerge che nell’Unione europea esistono ancora differenze notevoli circa l’uso di antibiotici negli animali e nell’uomo.

Lo studio evidenzia che l’uso degli antibiotici è più frequente negli animali da produzione alimentare che nell’uomo, anche se la situazione varia secondo i diversi paesi e secondo diversi tipi di antibiotico. Spiega l’Efsa: "Una classe di antibiotici chiamata polimixine – che comprende la colistina – è ampiamente utilizzata in ambito veterinario. Inoltre viene sempre più utilizzata negli ospedali per curare infezioni resistenti a più farmaci.  Altri antibiotici sono utilizzati più spesso nell’uomo che negli animali. Tra questi le cefalosporine e i quinoloni di terza e quarta generazione, antibiotici considerati di importanza primaria per la salute umana".

Lo studio mette in relazione l’uso di antibiotici e lo sviluppo di fenomeni di resistenza. Succede così che "la resistenza ai quinoloni, utilizzati per curare la salmonellosi e la campilobatteriosi nell’uomo, è connessa all’avvenuto uso di antibiotici negli animali – spiega l’Efsa – L’uso di cefalosporine di terza e quarta generazione nell’uomo per la cura di infezioni causate da E. coli e da altri batteri è connesso alla resistenza a questi antibiotici nell’E. coli rinvenuta nell’uomo".

Evitare l’uso superfluo di antibiotici, indica il rapporto, avrà un impatto sullo sviluppo dell’antibiotico-resistenza. "Per contenere l’antibiotico-resistenza dobbiamo combattere contemporaneamente su tre fronti: l’uomo, l’animale e l’ambiente – ha affermato Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare – Questo è esattamente ciò che stiamo cercando di realizzare nell’UE e nel mondo con il nostro piano d’azione contro la resistenza agli antimicrobici, varato di recente. Questo nuovo rapporto conferma il legame tra consumo di antibiotici e resistenza agli antibiotici, sia negli esseri umani sia negli animali destinati alla produzione alimentare".








Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Vaccino antinfluenzale: vogliono schedare i medici? 4 NOV 2020 VACCINAZIONI
Covid-19 - La sfida dell'immunità individuale 14 OTT 2020 ATTUALITà
“Il cellulare ha causato il tumore al cervello”: sentenza storica della Corte d'Appello di Torino 15 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
Farmaci usati in combinazione aumentano l'antibiotico-resistenza 13 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
Sindrome premestruale? I rimedi omeopatici alleviano i sintomi 10 GEN 2020 OMEOPATIA
Il fumo danneggia anche la salute mentale. I rischi per i giovani 10 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
Catania: ex primario che impiantava stent con farmaci scaduti nel cuore dei pazienti 3 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
I cellulari sono come droga per i giovanissimi 2 DIC 2019 DENUNCIA SANITARIA
L'uso eccessivo di antibiotici può aumentare il rischio di Parkinson 29 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
I medici che ricevono regali dalle aziende farmaceutiche prescrivono di più e meno bene 27 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Il Brasile sospende l’autorizzazione per 63 pesticidi tossici 25 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Dieci consigli per una spesa amica del clima e del pianeta 22 NOV 2019 ALIMENTAZIONE
I farmaci in Italia hanno prezzi più alti del 90% rispetto alla media 22 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
L'Italia è la prima in Europa per morti da antibiotico-resistenza 20 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Lo zafferano frena una grave malattia degenerativa della vista 18 NOV 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Insufficienza renale acuta in gravidanza: aumentano i ricoveri 18 NOV 2019 SALUTE
Caso Avastin-Lucentis: danno da 200 milioni al Servizio sanitario nazionale 15 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Diabete: la prevenzione inizia a tavola 13 NOV 2019 ALIMENTAZIONE
L'arte fa bene anche alla salute 11 NOV 2019 SALUTE
“Ridurre la prescrizione di antibiotici”: l'appello Ocse all'Italia 8 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Psicofarmaci a bambini e adolescenti: cresce il ricorso a farmaci antidepressivi 6 NOV 2019 INFANZIA
La Toscana sarà la prima regione libera dal glifosato 4 NOV 2019 ATTUALITà
Perché le donne in menopausa non dovrebbero bere troppe bibite 4 NOV 2019 SALUTE
Galline maltrattate e potenziali rischi per la salute umana: sequestrate 9 aziende e 32.000 uova irregolari 30 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Troppo sale può favorire l'Alzheimer 28 OTT 2019 ALIMENTAZIONE
Acne: una cattiva alimentazione nuoce anche alla pelle 25 OTT 2019 ALIMENTAZIONE
Camminata lenta? È segno di invecchiamento precoce e rischio demenza 23 OTT 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Pesticidi in Veneto: “Viviamo oppressi da sostanze tossiche” 23 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Cellulari e cancro: “Il rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità non garantisce la salute pubblica” 21 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Stress: ecco la risposta delle donne e quella degli uomini 18 OTT 2019 SALUTE

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione