Bioetica

È anoressica e vuole morire: il giudice dispone l'alimentazione forzata


CATEGORIE: Bioetica

Anoressia
È anoressica e vuole morire: il giudice dispone l'alimentazione forzata

“La vita vale la pena di essere vissuta”. È polemica in Gran Bretagna sulla decisione di un giudice  dell'Alta Corte d'Inghilterra che ha disposto la nutrizione forzata per una donna di 32 anni malata di una grave forma di anoressia. La donna, che è alta m. 1,70 e pesa 33 chili, da un anno rifiuta cibi solidi ed è fermamente decisa a lasciarsi morire.

Già due volte lo scorso anno la giovane ha firmato dei moduli in cui chiedeva di non essere sottoposta ad alcun trattamento che la tenesse in vita. Il caso è finito in tribunale quando il mese scorso la donna, ridotta ad un passo dalla morte, continuava a rifiutare di essere alimentata.

Il giudice Peter Jackson della Court of Protection ha stabilito che la donna deve essere nutrita anche contro la sua volontà in quanto un giorno potrebbe “scoprire di essere una persona speciale, la cui vita vale la pena di essere vissuta”. Peter Jackson ha comunque ammesso di essersi trovato in una situazione estremamente critica e ha definito quello della giovane anoressica il caso più difficile della sua carriera. Il Tribunale di Protezione, istituito nel 2007, ha il compito di “prendere decisioni in nome delle persone che sono incapaci di badare a se stesse”. Il tribunale può decidere se una persona è o meno in grado di prendere una decisione, sia per questioni finanziarie che per la sua salute.

“Ci sconvolge dover difendere il diritto di nostra figlia a morire - hanno affermato i genitori - La amiamo moltissimo, ma comprendiamo che ora il nostro compito dovrebbe essere aiutarla a lottare il suo interesse. E al momento, il meglio per lei ci sembra conquistare il diritto di seguire la strada che ha scelto, libera da condizionamenti e senza il terrore di essere alimentata a forza. Sentiamo che ha sofferto troppo. Ha perso ogni speranza di raggiungere i traguardi che si era prefissata”.

In ogni caso, anche qualora si procedesse all'alimentazione forzata, le possibilità di salvarsi per la giovane non supererebbero il 20 per cento, e le terapie dovrebbero durare almeno un anno.

La decisione dell'Alta Corte d'Inghilterra divide la società e la politica. Secondo  Peter Saunders, direttore della campagna pro-vita Care Not Killing, il giudcice “ha preso una decisione saggia e coraggiosa”.

Evan Harris, ex parlamentare liberal democratico e membro del comitato etico della British Medical Association ha affermato invece che si tratta di una sentenza molto controversa. “La nutrizione forzata – ha spiegato Harris - comporterebbe immobilizzazione e sedazione, implicazioni molto pesanti per un paziente che riufiuta ogni cura, e in più senza la certezza di un successo. Si imporrebbe tutto questo a una persona che ha tutti gli strumenti per rifiutarlo”.



Hai un account google? clicca su:







Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Troppo zucchero e caffeina nelle bevande energetiche 11 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Demenza: entro il 2050 i casi triplicheranno 11 DIC 2017 SALUTE
Sport: ecco perché protegge dalle malattie infiammatorie intestinali 6 DIC 2017 SALUTE
Tumori testa-collo: fumo e alcol aumentano le probabilità di morte 6 DIC 2017 SALUTE
Il Governo cede i nostri dati sanitari alle multinazionali (senza il nostro consenso) 6 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Bambini: troppi giochi limitano la creatività 6 DIC 2017 INFANZIA
Natale sostenibile: cosa portare in tavola? 4 DIC 2017 ALIMENTAZIONE
Vaccini contaminati, Codacons: 13 morti sospette di bambini 4 DIC 2017 VACCINAZIONI
Cancro: 800mila nuovi casi legati a diabete e obesità 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Fumo: quali rischi per gli occhi? 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Farmaci: 1 su 10 contraffatto nei Paesi a basso o medio reddito 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Pillole: ecco perché non bisogna spezzarle 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Via libera Ue al glifosato: “regalo alle multinazionali” 29 NOV 2017 DENUNCIA SANITARIA
Obesità e sindrome metabolica: mangiare velocemente aumenta il rischio 27 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
L'inquinamento danneggia anche le ossa 27 NOV 2017 DENUNCIA SANITARIA
Cani in corsia per aiutare i malati di Sla 27 NOV 2017 SALUTE
Estratto di zafferano, una potenziale arma contro l'Alzheimer? 24 NOV 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Cannella, un'arma contro l'obesità 24 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
Lo sport favorisce anche la memoria 24 NOV 2017 SALUTE
Fertilità maschile: ecco i cibi alleati 22 NOV 2017 SALUTE
Milano: i bambini fanno il pieno di smog 22 NOV 2017 INFANZIA
Verde urbano e gite fuori porta: i benefici della natura 20 NOV 2017 SALUTE
Vivere con un cane allunga la vita 20 NOV 2017 SALUTE
La frutta secca col guscio protegge il cuore 17 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
I contraccettivi ormonali possono provocare l'ictus? 17 NOV 2017 SALUTE
Diabete in drammatico aumento nel mondo 17 NOV 2017 SALUTE
Antibiotici: l'Italia è il Paese con il maggior consumo 17 NOV 2017 DENUNCIA SANITARIA
Dieta mediterranea: un'alleata contro il tumore al pancreas 15 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
L'agricoltura biologica potrebbe sfamare il mondo 15 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
Glaucoma, lo sport fa bene anche alla vista 15 NOV 2017 MEDICINA PREVENTIVA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione