Medicina preventiva

Alzheimer: la prevenzione inizia a tavola



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Alzheimer: la prevenzione inizia a tavola

La prevenzione dell'Alzheimer comincia a tavola. È quanto sostengono i ricercatori intervenuti all'incontro “Approccio non convenzionale alla malattia di Alzheimer: dalla ricerca alla cura”, promosso dall’ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina e dall’Istituto di Neurologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Secondo gli studiosi sarebbe nello specifico l’assunzione eccessiva di una particolare tipologia di rame a rendere una dieta a rischio per quanto riguarda lo sviluppo dell’Alzheimer.

Il rame non-ceruloplasminico, detto anche ‘libero’ o tossico’, che nasce da un alterato metabolismo del rame e che il nostro organismo non riesce ad eliminare, in alcune persone predisposte, rappresenta infatti un fattore di rischio modificabile per la malattia di Alzheimer.

Per prevenire l'invecchiamento cerebrale dovrebbero essere ridotti grassi saturi, colesterolo e rame negli alimenti, e bisognerebbe incrementare invece i composti neuro-protettivi come gli antiossidanti, le sostanze bioattive e gli acidi grassi Omega-3.
Ad essere consigliati in una dieta che riduca il rischio di Alzheimer sono frutta, verdura, vitamina E da semi, spinaci e in generale da verdure a foglia larga, così come la vitamina B12.

È consigliato invece prestare attenzione all’assunzione di vitamine in combinazione con rame e ferro, evitando inoltre i grassi saturi contenuti nella carne rossa.



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