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Alzheimer: l'uso di alcuni farmaci aumenta il rischio



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Alzheimer: l'uso di alcuni farmaci aumenta il rischio

L'uso massiccio di alcuni farmaci comuni può aumentare il rischio di sviluppare alcune forme di demenza, compreso l'Alzheimer. A sostenerlo è un maxi studio condotto sulla popolazione anziana da un team di ricercatori americani.

Lo studio, pubblicato su 'Jama Internal Medicine', evidenzia i rischi “significativamente maggiori” collegati all’assunzione di farmaci comunemente usati con effetti anticolinergici a dosi elevate o per un lungo periodo. Tra i farmaci sotto accusa c’è la difenidramina, un antistaminico con diverse indicazioni terapeutiche.

Si tratta del primo studio che mostra una risposta legata alla dose ed evidenzia rischi maggiori di sviluppare demenza in base al maggior utilizzo di farmaci anticolinergici. Secondo lo studio, inoltre, il rischio potrebbe persistere e non essere reversibile anche anni dopo l’interruzione dei farmaci.

“Gli anzianisottolinea Shelly Gray, prima autrice della ricerca  – devono essere consapevoli che molti farmaci, tra cui alcuni disponibili senza prescrizione medica come prodotti da banco venduti in qualità di rimedi per dormire, hanno forti effetti anticolinergici. E dovrebbero riferirne l’uso ai loro medici. Naturalmente – precisa – non si deve interrompere l’assunzione di qualsiasi terapia senza consulto medico”.

D'altra parte i medici “dovrebbero rivedere regolarmente le terapie farmacologiche dei loro pazienti più anziani, senza tralasciare i medicinali da banco, e cercare un modo per far loro utilizzare un minor numero di anticolinergici, a dosi più basse”.



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