Animali

Allevamenti di polli: troppi antibiotici e condizioni insalubri



allevamenti polli
Allevamenti di polli: troppi antibiotici e condizioni insalubri

L'uso massiccio di antibiotici negli allevamenti di animali sviluppa la resistenza da parte di alcuni batteri agli antibiotici, con il rischio che questi medicinali non abbiano più effetto neanche sugli uomini. È quanto ha dimostrato un test effettuato da Altroconsumo su 250 campioni di petti di pollo analizzati a livello europeo. È stata analizzata la presenza di batteri (famiglia Enterobatteriacea) più inclini di altri a sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici: trovati E. Coli resistenti nell’84% dei 45 campioni comprati in Italia, a Milano e a Roma.

Se gli animali vengono trattati con antibiotici, i batteri che vivono nel loro tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare il cibo e l’ambiente. Il problema è che questi microrganismi possono trasmettere il loro meccanismo di resistenza ad altri batteri presenti nel nostro organismo. Pertanto senza seri provvedimenti che ne limitino l’uso negli allevamenti, gli antibiotici potrebbero, tra una decina di anni, non riuscire a sconfiggere la maggior parte dei batteri, anche negli uomini.

I risultati del test dimostrano che il problema della resistenza agli antibiotici è molto diffuso ed è strettamente correlato al tema della sicurezza alimentare. È necessario migliorare il monitoraggio dell’uso di questi medicinali in ambito veterinario con sistemi di sorveglianza più severi e serve un sistema che lavori maggiormente sulla prevenzione delle malattie animali, per ridurre la necessità di usare gli antibiotici.

Eppure gli allevamenti continuano ad essere crudeli e insalubri. A invitare tutti ad una riflessione è Matthew Bershadker, presidente dell’American Society for the Prevention of cruelty to animals (ASPCA). Bershadker si sofferma sugli allevamenti intensivi di polli; nei soli Stati Uniti se ne macellano 9 milioni l’anno. La salute degli animali è calpestata e ciò mette a rischio anche la nostra salute.

Bershadker spiega che i polli oggi sono vengono selezionati per diventare molto grassi molto velocemente, con enormi difficoltà di movimento, spesso non riescono nemmeno a reggersi sulle zampe. Anche a poche settimane di vita sono così sproporzionati che spesso collassano. I polli in tal modo passano dalla nascita alla macellazione in 42 giorni, con un tasso di crescita tre volte più veloce rispetto a 60 anni fa. L’università dell’Arkansans ha sottolineato che se gli esseri umani crescessero in maniera analoga, un bambino di 3 chili alla nascita, ne peserebbe quasi 300 a due mesi. Il tasso innaturale di crescita stressa enormemente il cuore di questi animali, oltre ai polmoni e alle ossa.

Inoltre molti dei polli negli allevamenti trascorrono tutta la loro breve vita accasciati in mezzo ai loro escrementi, spesso con ferite aperte e infezioni. I polli allevati in questo modo possono rappresentare un pericolo per la nostra salute. Nel rapporto “Risky meat”, il Centre for Science in the Public Interest ha attestato come, tra il 1998 e il 2010, il pollame abbia provocato più epidemie e patologie che la carne rossa.

Bershadker lancia l'allarme anche sull'uso eccessivo di antibiotici: molti dei batteri che si trovano nei polli sono antibiotico-resistenti, conseguenza della pratica industriale di somministrare di routine antibiotici ai polli per “rimediare” agli squilibri immunitari causati dalle innaturali condizioni di allevamento.



Hai un account google? clicca su:







Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x x  | Votazioni (2)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Aifa: online i dati sulle reazioni avverse dei farmaci 24 LUG 2017 SALUTE
Vaccini: a Milano e Roma in migliaia contro l'obbligo 24 LUG 2017 VACCINAZIONI
Alimentazione: basta poco per ridurre la mortalità 21 LUG 2017 ALIMENTAZIONE
Diabete e scelte alimentari: 5 consigli per prevenire la malattia 21 LUG 2017 ALIMENTAZIONE
Vaccini, Zaia: "ricorreremo anche se il decreto è legge" 21 LUG 2017 VACCINAZIONI
Antibiotico resistenza: il nuovo piano dell'Ue 19 LUG 2017 DENUNCIA SANITARIA
Parkinson e Alzheimer, il potere terapeutico della musica 19 LUG 2017 SALUTE
I tatuaggi all’hennè sono innocui? 19 LUG 2017 SALUTE
Anche in Italia i rimedi omeopatici diventano farmaci per legge 19 LUG 2017 OMEOPATIA
Dopamina: l'ormone della felicità aiuta il sistema immunitario 17 LUG 2017 SALUTE
Vaccini: Veneto presenta ricorso contro “decreto coercitivo” 17 LUG 2017 VACCINAZIONI
Cioccolato fondente: ecco perché fa bene anche al cervello 14 LUG 2017 ALIMENTAZIONE
Vaccini: slitta l'approvazione del decreto 14 LUG 2017 VACCINAZIONI
Dilagano i prodotti “free form”: senza conservanti, zuccheri e olio di palma 14 LUG 2017 ALIMENTAZIONE
Abbronzatura artificiale e melanoma: brutte notizie dall'Oms 12 LUG 2017 DENUNCIA SANITARIA
“La salute nelle città è un bene comune”: lettera aperta ai sindaci 12 LUG 2017 SALUTE
Olanda: a 12 anni rifiuta la chemioterapia e il giudice gli dà ragione 12 LUG 2017 SALUTE
Troppo zucchero in gravidanza? Ecco perché fa male al bambino 10 LUG 2017 SALUTE
I cambiamenti climatici provocano 12,6 milioni di decessi ogni anno 7 LUG 2017 DENUNCIA SANITARIA
Carne alla griglia o alla piastra. Perché fa male? 7 LUG 2017 ALIMENTAZIONE
Decreto vaccini: 10 obbligatori, meno sanzioni. Veneto presenta ricorso 7 LUG 2017 VACCINAZIONI
Stop al glifosato: raccolte 1 milione e 300 mila firme 5 LUG 2017 SALUTE
Morta per fumo passivo: Regione condannata al risarcimento 3 LUG 2017 DENUNCIA SANITARIA
Decreto vaccini: obbligatori ridotti da 12 a 10? 3 LUG 2017 VACCINAZIONI
Dormire bene per la salute del cuore 30 GIU 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Il 5% degli adolescenti italiani è dipendente da internet 30 GIU 2017 DENUNCIA SANITARIA
Alzheimer: l'olio extravergine d'oliva protegge il cervello 30 GIU 2017 ALIMENTAZIONE
Salute del cuore: sette regole da seguire 28 GIU 2017 SALUTE
Diciannovenni sedentari come i sessantenni 26 GIU 2017 DENUNCIA SANITARIA
Caldo: cinque consigli per proteggere i bambini 26 GIU 2017 INFANZIA

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione