Denuncia sanitaria

25/02/2011

Allarme smog: “ogni italiano perde 9 mesi di vita”

di Redazione InformaSalus.it



smog
"Il PM emesso dal trasporto su strada rappresenta la principale fonte di emissione di particolato nelle aree metropolitane italiane"

In Italia ogni cittadino perde in media 9 mesi di vita per esposizione al particolato. Ad affermarlo è  Marco Martuzzi, responsabile impatto ambientale sulla salute del Centro Europeo Ambiente e Salute OMS.

“Morti premature e malattie croniche ed acute seguitano a colpire individui e famiglie; la diminuzione dell'attesa di vita e della capacità produttiva pesa sulla nostra società; ed infine il costo di migliaia di ricoveri ospedalieri indebolisce il nostro sistema sanitario”.

I dati si riferiscono in particolare alla mortalità per effetti a lungo termine attribuibile alle concentrazioni di PM10 superiori ai 20 mg/m3, limite raccomandato dalle linee guida sulla qualità dell'aria dell'OMS. Le principali cause di morte dovute all'esposizione al particolato sono patologie cardiocircolatorie e respiratorie e cancro al polmone, che colpiscono in particolare le persone che ne sono già sofferenti e gli anziani.

L'impatto è importante anche sul fronte delle malattie, con bronchiti, asma, sintomi respiratori in bambini e adulti, ricoveri ospedalieri per malattie cardiache e respiratorie e perdita di giornate lavorative e di scuola.

Come riscontrato dal Centro Europeo Ambiente e Salute OMS, nelle maggiori città italiane la situazione relativa alle emissioni di polveri sottili è critica.

Secondo dati recenti, nel 2010, 48 capoluoghi di provincia hanno infatto superato il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo (mg/m3) di polveri sottili oltre i 35 giorni consentiti dalla legge. Una situazione confermata dall'Agenzia Europea per l'Ambiente: 17 città italiane sono tra le prime 30 città europee più inquinate, con Torino, Brescia e Milano ai primi posti della classifica. Nella capitale la concentrazione media annua di polveri sottili rilevata da centraline di fondo urbano situate nei parchi, corrisponde a oltre 30 mg/m3 ed è superiore alla media europea.

“Il PM emesso dal trasporto su strada – spiega Marco Martuzzi - rappresenta la principale fonte di emissione di particolato nelle aree metropolitane italiane ed il suo impatto continua a rappresentare un problema di sanità pubblica considerevole”.
Secondo l'OMS è dunque “necessaria e urgente” un'azione politica che affronti il problema del trasporto in maniera sistematica e strutturale.










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