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Agrimony: curare l'ansia con i fiori di Bach


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Agrimony
Agrimony è una pianta erbacea perenne, diffusa in buona parte del territorio europeo, nel sud-est asiatico e nel Nord America, fino al Messico

EDWARD BACH HA SCRITTO DI AGRIMONY

Quando il paziente è agitato, ansioso, tormentato, si dia Agrimony.

Per calmare tutti quelli che sono tormentati nel corpo o nella mente, portando loro pace. Gli inquieti, gli ansiosi, gli agitati, i tormentati. Coloro che non riescono a trovare la pace della mente, che non hanno riposo. Esiste un esercito intero di questi sofferenti che spesso nascondono il proprio tormento dietro sorrisi e giovialità. Frequentemente sono molto brillanti e spiritosi. Un gran numero di costoro cerca rifugio nell'alcool, o persino nelle droghe e negli stimolanti per aiutarsi ad andare avanti. Faranno qualsiasi cosa piuttosto che deprimere gli altri con i propri problemi. Persino nei casi di grave malattia scherzano e prendono con leggerezza le proprie tribolazioni. Sono persone coraggiose e Agrimony le aiuterà moltissimo.

Per le persone gioviali, gaie e scherzose che amano la pace e sono angustiate dalle discussioni e dalle liti, al punto che sono disposte a concedere molto per evitarle. Benché generalmente abbiano dei disturbi e siano tormentate e agitate e inquiete nella mente o nel corpo, nascondono le loro preoccupazioni dietro il buon umore e gli scherzi e sono considerati degli ottimi amici da frequentare. Sovente abusano di alcool o droghe per stimolarsi e per aiutare se stessi a sopportare i loro problemi con allegria.

Le persone Agrimony sono interiormente tormentate da ansie e preoccupazioni, sebbene esteriormente fingano abilmente di nascondere la tensione. Frequentemente bevono molto e cedono alle droghe per aiutarsi a reggere lo stress.

Questo tipo non è sempre facile da diagnosticare, in quanto i soggetti mascherano i propri problemi. Spesso, a uno sguardo casuale, sono geniali e pieni di interessi per la vita; sembrano persone decisamente piacevoli. Frequentemente bevono molto, anche se non fino ad eccessi visibili. Possono essere dipendenti da droghe, ricercare eccitazioni e desiderare una vita piena di impegni. In tal modo nascondono al proprio interno le loro sofferenze. Con loro si ha la sensazione che vi sia qualche tragedia nascosta, sebbene l'ammettano raramente persino con i migliori amici.

Dentro di sé sono tormentati, hanno molta paura del presente e specialmente del futuro che potrebbe condurli al suicidio. Non si curano dei pericoli e sono temerari. Non conoscono pace, ma sono attivi, insonni, sempre impegnati in qualcosa; dormono poco e si coricano tardi. Di solito sono molto interessati alla magia e all'occultismo. In realtà sono anime tormentate e stanche della propria sofferenza; preferirebbero la morte come migliore alternativa, sebbene all'esterno lottino caparbiamente e con forzato ottimismo. Frequentemente si scopre che sono ossessionati da qualche individuo, anche se il loro persecutore può trovarsi su un altro piano. Il rimedio porta pace, rimuove il tormento, diminuisce il desiderio di stimolanti e li rasserena.

Sei una persona tormentata; la tua anima non conosce riposo; non riesci a trovare pace, ma affronti coraggiosamente il mondo nascondendo il tormento ai tuoi fratelli i quali si prendono gioco di te, ridono, ti scherniscono, tengono allegri quelli che ti circondano mentre tu soffri? Cerchi di lenire le tue pene bevendo e prendendo droghe per aiutarti ad affrontare le difficoltà: senti di aver bisogno di qualche stimolante per andare avanti nella tua vita?

La splendida pianta di Agrimony, che cresce ai lati dei nostri sentieri e nei nostri prati, con il suo stelo a guglia simile a quello delle chiese e i suoi semi simili a campane, ti porterà la pace, quella pace che va al di là di ogni comprensione.

La lezione di questa pianta è riuscire a conservare la pace in mezzo a tutte le prove e le difficoltà, fino a quando niente avrà il potere di farti irritare.

Tipo psicologico

La persona Agrimony è ipersensibile, ama il bello e l'armonia, adora la luce, il sole, vorrebbe un mondo dorato dove tutto è pace e luce. Sensibile al bello, non sopporta le zone d'ombra e tutto ciò che giudica disarmonico e quindi negativo all'esterno e all'interno di sé. Non riuscendo ad integrare il polo oscuro delle cose e di se stesso reagisce operando un "taglio", una sorta di negazione di questa parte della realtà fingendo che non esista. Mentendo a se stesso nega i problemi, le difficoltà, in particolare i conflitti, soffoca le emozioni, ma queste, compresse di giorno, salgono a galla nel silenzio e nella notte dandogli una sensazione d'ansia, di irrequietezza, di tormento nascosto.

All'esterno mostra una maschera di serenità, umorismo, gioia, perfezione, è sempre sorridente. La personalità si mostra agli altri in una forma di gentilezza, imperturbabilità, bontà, dolcezza, affabilità, correttezza; ogni difficoltà viene minimizzata. Dà grande importanza all'immagine esterna, a ciò che appare, recita la parte della persona felice senza problemi. Rimuove tutto ciò che giudica negativo ed è proprio da qui che nasce tutto lo squilibrio. Essendo ipersensibile al bello divide tutte le cose in positive e negative, vorrebbe solo il positivo, il bene, il bello, il buono e non riesce ad abbracciare e comprendere in sé l'intero che contiene la notte e il giorno, la luce e il buio, l'agnello e il lupo, entrambi indispensabili alla vita.

Sente e sperimenta il dolore del mondo, perché è profondo e sensibile, ma poi si sente incapace di riconciliarlo con la fede nella vita e preferisce stare nella superficialità. Si giudica, sente le sue parti oscure, non le accetta, quindi le nega e le separa da sé fingendo che non esistano. Si preoccupa del giudizio degli altri che non devono vedere le sue debolezze e i suoi conflitti, vive tutto preso dal mostrare quest'immagine solare di sé, senza ombre.

Non potendo tollerare i suoi lati oscuri teme che anche gli altri non li possano accettare e vive nel timore di perdere il loro amore, la loro stima, teme di essere abbandonato e vive in uno stato di dipendenza. Si osserva molto di frequente la dipendenza di Agrimony dalla madre: non può fare a meno di accontentarla, teme moltissimo il suo giudizio, rinuncia a ciò che veramente desidera per soddisfare le sue aspettative. Talora può essere considerato inaffidabile perché tende a non concludere o a non considerare importanti accordi presi e orari stabiliti, questo perchè si mostra disponibile per gentilezza ma in realtà vorrebbe rifiutare, poi quando è solo e nessuno lo vede, fa un po' come vuole. Può dire bugie per celare verità scomode che porterebbero a discussioni, o semplicemente tralascia gli aspetti meno positivi di una vicenda per non turbare l'altro e la sua serenità.

Aggancia gli altri con le sue buone maniere e le conversazioni brillanti, è l'amico ideale nelle feste e negli incontri di gruppo; ma ha difficoltà nella comunicazione, soprattutto se deve dire qualcosa che non va, teme di creare conflitto, piuttosto tace, tiene dentro e finge un sorriso. La sua sofferenza può crescere fino all'inverosimile non potendo essere guardata, pena il cambiamento che gli fa temere l'espulsione dal gruppo o l'abbandono, il senso di costrizione e di negazione di sé scatena una forte rabbia che viene repressa. Può avere pensieri di suicidio e in certi casi estremi può arrivare a mettere in atto il suo proposito, gli altri diranno che non si erano accorti affatto della sua sofferenza.

Teme la solitudine e il silenzio, ama la compagnia: feste, o volontariato, oppure s'immerge nel lavoro, ha bisogno di fare, di muoversi per non trovarsi troppo solo con se stesso. Può avere vizi segreti e dipendenze.

Agrimony è attratto da persone Agrimony con cui è difficile entrare in conflitto, tutto va sempre bene, stessi gusti, stessi piaceri; ma potrebbe mancare una comunicazione autentica per la quale è necessario esprimere anche lati nascosti, meno piacevoli. Quando l'amore consente questo passaggio la relazione diventa molto salda e armoniosa.

Caratteristica di Agrimony è la maschera di un volto sempre sorridente.


Fisiognomica

Agrimony si riconosce dal volto, la sua mandibola è pronunciata, triangolare, si nota una forte tensione nella zona della bocca e del mento che è abbastanza appuntito. Caratteristico è il sorriso e la sensazione di una maschera.

Ciò che colpisce di più nel tipo Agrimony è proprio la bocca che si distende spesso in un sorriso come quello del personaggio di Joker nel film di Batman, non è un sorriso accogliente, è un sorriso "tirato". La bocca domina il viso, è il centro istintivo che reclama la sua parte, sempre. In lui la bocca racchiude i segreti del cibo, della buona cucina, il senso del gusto predomina sugli altri, vi è un forte appetito anche sessuale. Le labbra richiamano l'altro, lo solleticano, lo contattano, così come i denti che sono spesso ben allineati e visibili, sono la parte nascosta che si rende visibile ogni volta che scoppia la risata o la battuta sagace, i denti sono lì che reclamano il dovuto.

Che sia uomo o donna il viso di un Agrimony rimanda il ricordo di una persona con un bel sorriso marcato, la sensazione di una mandibola potente pronta a triturare qualsiasi cosa, "ah quella mangiata, quella risata!", ma subito dopo si è pervasi anche dalla sensazione di un ricordo un po' malinconico, quegli occhi nascondono un po' di tristezza come se i momenti di piacere servissero a tornare bambini, senza regole o imposizioni del mondo degli adulti, fintanto che si può.

Agrimony nasconde la verità all'interno della bocca, egli cerca sempre di compensare il gusto a volte acre della vita con quello sicuramente più appetibile di un buona sensazione istintiva; il problema è che una volta nutrita la parte istintiva sale il tormento.

Modo di fare

Agrimony è il tipico bravo ragazzo, perfetto, gentile, sempre sorridente, ben vestito, abbina attentamente i colori degli abiti che non devono stonare, non è mai in disordine. Ricerca i piaceri della vita tentando di placare in qualche modo la sua ansia. Se esce a cena cerca il ristorante raffinato, ordina del vino o almeno un piatto pregiato, generalmente adora il pesce. Non riesce a seguire una dieta perché dopo poco tempo l'inquietudine lo porta a sfogarsi sul cibo. È di buona compagnia e tiene allegri gli altri con battute scherzose. Ha vizi segreti, alcool, fumo o droghe, potrebbe alzarsi di notte per mangiare. In caso di discussioni e litigi è lui che seda gli animi non tollerando le tensioni emotive che si vengono a creare. Si adatta alle persone, trova sempre le parole giuste, fa in modo di piacere a tutti e tende ad evitare conflitti e contrasti.

Farebbe qualsiasi cosa piuttosto che deprimere gli altri con i propri problemi, persino nei casi di grave malattia scherza e parla con leggerezza delle proprie tribolazioni. Mi è capitato di utilizzare la terapia del colore con una paziente Agrimony per scoprire realmente il suo stato d'animo e dopo un bellissimo disegno di farfalle celesti e rosa che ho fatto subito mettere da parte, ecco la verità, un cumulo di pietre nere e croci. Dietro a quel sorriso c'era una depressione nera, scura, in una fase della vita che richiedeva un cambiamento verso l'interiorizzazione. Conquistata la sua fiducia con un sostegno affettuoso ha cominciato ad aprirsi, direi anche ad aggrapparsi, finché gradualmente ha riacquisito sicurezza.

Agrimony si attira una famiglia che in genere ama le convenzioni e soprattutto la madre ha una forte influenza, esercitando pressioni e condizionamenti perché il figlio, o la figlia dia molta attenzione agli aspetti più esteriori della vita, facendo paragoni con altri e mostrando apertamente apprezzamento per essi.

Stato d'animo

Sente un tormento profondo.

Bambini

Sono bravi, si consolano con poco, cedono facilmente con gli adulti e con gli altri bambini, fingono che tutto vada sempre bene, sono sorridenti e allegri, amano i bei vestiti. Possono ridere molto, raccontare barzellette e fare battute, possono sembrare sciocchini e superficiali ed essere considerati tali anche dagli amici. Possono dire bugie per evitare conflitti, vogliono essere sicuri di ottenere l'affetto di cui hanno bisogno, ma poi rosicchiano le unghie, si grattano, si toccano continuamente i capelli, oppure mangiano in continuazione; possono essere dipendenti da caramelle, cioccolato, pannolino. Vogliono sempre accontentare tutti, in particolare la madre.

Errori da evitare e aiuti da offrire


I bambini Agrimony hanno bisogno del nostro amore incondizionato, indipendentemente dal loro buon comportamento o dal loro bell'aspetto. Occorre una grande attenzione a non comunicare dei giudizi; ma le correzioni, di cui comunque hanno bisogno come tutti i bambini, devono essere affettuose e gentili. È bene non dire mai: "sei disordinato ecc." ma "oggi non hai ancora riordinato la tua camera"; "sei goloso" ma "oggi stai mangiando troppo" ecc. Non vanno mai confrontati con altri bambini apparentemente migliori. Hanno bisogno di sentire una totale accettazione per come sono. Occorre suggerire loro di dire liberamente ciò che non va perché ci fa felici conoscerli meglio e avere un rapporto più intimo con loro. È importante mostrare apprezzamenti quando sono più sinceri, quando si sforzano di togliere la maschera per mostrarsi come sono; va bene anche se qualche volta sono un po' tristi o silenziosi, possono permetterselo perché riceveranno comunque baci e abbracci.

Frasi comuni

"Che cosa vuoi che sia!" "Ciao bello!"

Parole chiave

Tormento, tortura, maschera, sorriso.

Qualità

Armonia, pace.

Analisi comparata

Agrimony dice di sì per evitare i conflitti e non perdere l'amore, di nascosto poi cerca di fare quello che vuole.

Centaury dice di sì per debolezza.

 

Agrimony è apparentemente superficiale, ma è una forma di fuga per evitare di soffrire, in realtà è profondo.

Chestnut bud è superficiale, tende alla fuga e non vuole responsabilità, è ingenuo, sbadato, non apprende dalle situazioni della vita.

Agrimony è ansioso, tormentato perché fugge dai suoi conflitti personali, cerca la compagnia.

Aspen è ansioso perché invaso da interferenze energetiche che derivano dall'inconscio collettivo, si chiude e limita i rapporti sociali.

Riarmonizzazione

Il termine armonia significa congiungere. Le guglie fiorite di Agrimony aiutano la connessione con la fonte della vita che porta la pace e la risoluzione dei conflitti. La persona Agrimony trova nel sé profondo la capacità di accogliere la polarità, di integrare luce e ombra, impara ad accettarsi e non ha più bisogno di portare la maschera, il conflitto non fa paura ma è l'opportunità per integrare nuove cose e per poter crescere. Pur sentendo la sofferenza propria e del mondo, può stare nel mondo senza essere travolto dal dolore, la comprensione spirituale gli permette di trovare armonia e pace.

Con gli altri la comunicazione è sincera e autentica, sempre cortese, nel confronto migliora i rapporti e si libera dalla dipendenza. La dote di diplomazia di Agrimony si rafforza, sa trovare sottili accordi e intelligenti mediazioni, rinforza la sua capacità di giudizio per riconoscere ciò che è utile. Sta bene con tutti e gode di una profonda calma interiore e di un buon equilibrio pur in mezzo a tutte le difficoltà e le prove della vita. Può essere una persona molto portata ad attività di comunicazione come il diplomatico, il rappresentante, l'attore.

Principio transpersonale

Parola chiave: tormento, tortura


Agrimony agisce su dolori, bruciori, infiammazioni, pruriti e ogni genere di sintomi che abbiano la componente del tormento, della tortura.

Agrimony è un catalizzatore in quanto fa affiorare contenuti profondi bloccati. Il soggetto potrebbe attraversare una breve fase iniziale di peggioramento dell'ansia, questo indica che il rimedio è corretto e sta agendo, ma è importante un supporto. Spesso Agrimony va abbinato ad altre essenze che aiutino ad elaborare ciò che emerge, in modo da contenere il disagio. In realtà l'essenza funziona da ansiolitico. La floriterapia porta autocoscienza e guarigione, una volta emersi i contenuti inconsci agisce sedando l'ansia.

Agrimony agisce sul fegato che è la sede delle emozioni, libera dalle emozioni represse portando quiete.

Sintomi

- Dolori che abbiano una componente di tormento (mal di denti, cistite, cefalee, dolori alle spalle e alla schiena).

- Dolori della dentizione nei bambini (con Walnut).

- Dolore da ascesso dentario (con Crab Apple e Vine).

- Enuresi notturna nei bambini (con Cherry Plum).

- Prurito, bruciori che tormentano.

- Eczemi allergici, orticaria.

- Punture di insetti (con Beech, Crab Apple, Vervain, Holly).

- Congiuntiviti, occhi che bruciano e tormentano.

- Afte (con Crab Apple, Vervain, Star of Bethlehem).

- Vie respiratorie, gola che brucia e tormenta.

- Emorroidi (in crema) con Vervain, Elm, Hornbeam, Chicory, Willow, Vine.

- Herpes zoster (in crema) con Crab Apple, Holly, Elm, Vervain, Star of Bethlehem, Beech, Cherry Plum.

- Nodo alla gola (ingoia le sue emozioni).

- Insonnia agitata.

- Ansia (perché fugge dai conflitti).

- Ansia che tormenta particolarmente di notte.

- Ansia che sfoga nel cibo.

- Tormento mentale (con White Chestnut).

- Bulimia.

- Dipendenza da sigarette, alcool, cibo, droghe, stimolanti, farmaci (con Walnut).

- Dipendenza affettiva (con Walnut).

- Digrignamento dei denti la notte.

- Onicofagia (mangiarsi le unghie).

- Pensieri di suicidio (con Cherry Plum).

- Disturbi ossessivo-compulsivi (con Cherry Plum).

- Problemi di adattamento all'esterno: fusi orari, lavori notturni (con Scleranthus).

Stato psichico transitorio

Una persona può sperimentare uno stato transitorio Agrimony quando

- deve comunicare qualcosa di spiacevole e non ce la fa;

- continua a rimandare qualcosa perché è conflittuale o spiacevole: un incontro, una telefonata, una decisione importante;

- sta male (malattia fisica o semplicemente ansia che tormenta) e non sa perché, tutto è sigillato nel cassetto dell'inconscio;

- prova irrequietezza e ansia;

- ha difficoltà a stare nel gruppo, che richiede adattabilità, rimanendo se stessa.

Per i terapeuti

Il tipo Agrimony non riesce ad essere sincero neanche con il suo terapeuta, dice sempre che va tutto bene, tende a minimizzare, per cui è difficile mettere in relazione i suoi sintomi con qualche moto interiore, non lo svela. L'essenza può aiutare la persona a lasciar emergere i contenuti inconsci che ha bisogno di affrontare.

Botanica e segnatura

Famiglia: Rosacee

Le Rosacee sono piante i cui fiori presentano una simmetria raggiata, la corolla è costituita da cinque petali. Hanno radici estese e una grande fioritura, c'è armonia tra alto e basso. Alla famiglia appartengono la maggior parte delle piante da frutto dei nostri climi, benché molte siano state importate dall'Oriente: albicocco, cotogno, melo, ciliegio, mandorlo, nespolo, pero, pesco, prugnolo, rovo, susino, fragola, lampone. Fiori e frutti hanno in genere un profumo e un sapore dolce e delicato. A questa famiglia appartengono anche Crab Apple, Cherry Plum e Wild Rose.

Agrimony è una pianta erbacea perenne, diffusa in buona parte del territorio europeo, nel sud-est asiatico e nel Nord America, fino al Messico. In Italia è una specie comune in tutto il territorio. È alta da 30 a 130 cm, predilige i terreni calcarei su cui non si ammassano le piante che non hanno bisogno di competere. Non tollera i terreni acidi e troppo in ombra, cresce nei prati aridi, nei luoghi incolti, ai margini dei campi e dei boschi, sul ciglio delle strade, lungo i sentieri, spesso si trova dove passa la gente; predilige i terreni ben drenati in posizione soleggiata fino ai 1000 m di altitudine.

Si nasconde tra l'erba ed è visibile solo quando è fiorita perché la punta dai fiori gialli, simile a una guglia dorata, si eleva sopra l'erba circostante. Ogni pianta ha un suo spazio in mezzo alle altre erbe, anche quando si diffonde in una zona non cresce in gruppo, non è un'infestante.

La personalità è complessa, si trova spesso dove passa la gente, ama stare con le persone, ma ha anche un aspetto solitario, non dà fastidio e non soffoca nessuno, ha bisogno di tranquillità. La sua forma ricorda una guglia, richiama l'elemento Fuoco, la pianta ha una forte energia diretta verso l'alto.


Fiorisce da giugno a settembre. È un fiore di piena estate.

I piccoli fiori, di un giallo oro, sono peduncolati, disposti in un racemo, infiorescenza in cui i fiori hanno un peduncolo e si dispongono uno sull'altro su un asse fiorifero principale. Hanno cinque petali leggeri, tipo carta velina, con numerosi stami, i capolini sono rivolti verso l'alto. La fioritura avviene con un movimento a spirale dal basso verso l'alto, in basso si trovano i frutti, salendo ci sono i fiori sfioriti, poi i fiori in piena fioritura e infine i boccioli e la gemma apicale.

Agrimony ha un movimento ordinato, ogni cosa è al suo posto in una perfetta armonia. L'oro è incorruttibile, evoca la serenità interiore che viene dalla comprensione dell'Eterno.


Il calice dei fiori porta una piccola corona di peli uncinati e duri, ben visibili nel bocciolo. Nella fioritura i petali nascondono gli uncini che tornano ad essere visibili nel frutto. Quando il fiore secca diventa rossiccio e si reclina verso il basso. Ogni singolo fiore dura solo tre giorni.

I petali aperti nascondono i peli uncinati, dunque l'eccesso di sensibilità verso gli altri, che si riconosce nei peli, è nascosto dall'aspetto aperto e ridente del fiore. Agrimony non è il tipo scherzoso e superficiale che apparirebbe a uno sguardo poco attento, nasconde una parte profonda, sensibile che ha una componente di tormento, l'uncino.


Il frutto ha la forma di una campanella contenente due acheni che portano, nella metà superiore, un anello di aculei uncinati, si attaccano al pelo degli animali o agli abiti delle persone che in questo modo li trasportano e ne favoriscono la disseminazione.

Gli uncini gli servono per muoversi nel mondo e riprodursi, Agrimony soffre di dipendenze, ha bisogno di stare attaccato a qualcuno o qualcosa. I due acheni ricordano il suo bisogno di compagnia, non vuole stare solo.

 

Lo stelo è eretto, pubescente, coperto cioè da una ruvida peluria, cilindrico, si innalza lineare, semplice o poco ramificato, tende a piegarsi all'estremità, soprattutto quando fa caldo.

È esuberante e al tempo stesso sensibile, emana energia verso l'alto, ma tende anche a incertezze ed esitazioni che lo piegano. È intuitivo e conosce il mondo, ma sentendone la sofferenza la rifugge, finge di non conoscerla.


Il rizoma è forte, breve e verticale, accumula zuccheri che gli servono per sopravvivere in inverno fino alla primavera seguente.

Nella radice c'è forza e una certa profondità, gli amidi sono il bagaglio interiore che può sostenerlo nei momenti bui.


Le foglie sono numerose alla base. Nel primo anno di vita la pianta produce solamente una rosetta basale di foglie, successivamente con l'apparire del fusto, solo nella parte inferiore compaiono le foglie cauline, cioè le foglie posizionate nella parte aerea dello stelo. Queste sono picciolate, imparipennate, composte cioè da un numero dispari di foglioline disposte a coppie più una singola all'apice, assomigliano alla penna di un uccello, sono oblungo-lanceolate, seghettate, la pagina superiore ha un colore verde intenso, la pagina inferiore un colore grigio-biancastro per la presenza di peli. Man mano che si sviluppa in altezza lo scapo floreale, le foglie si riducono trasformandosi in brattee.

Le foglie, dalle più grandi alla base, cui seguono verso l'alto foglie più piccole che poi scompaiono diventando brattee, esprimono equilibrio ed armonia.


Il colore degli acheni, degli uncini, delle foglie nella fase iniziale della decomposizione, degli steli quando appassiscono e della punta degli abbozzi fogliari è viola.

La sfumatura viola è l'interiorità, il conflitto, la malinconia.


La pianta è diffusamente pelosa, nello stelo e nelle foglie.

Agrimony è sensibile e ricettivo.


La forma della pianta può variare in base alle condizioni del luogo in cui cresce.

Recita parti diverse come un attore, mette le maschere e si protegge, ricorda il clown triste che fa ridere gli altri.


Etimologia

Il termine agrimonia deriva dal greco árgemon che significa "leucoma dell'occhio", nome di una specie di papavero usato nell'antichità contro un mal d'occhi detto "arghema", la pianta era indicata nella cura delle affezioni oculari. Il termine eupatoria si rifà al re Mitridate Eupator (132-63 a.C.) che scoprì le proprietà curative dell'agrimonia. Uno dei suoi nomi più comuni in inglese è Church Steeples che significa "guglia di chiesa".

Storia e mito

Già in stazioni neolitiche sono state trovate grandi quantità di frutti di agrimonia. Romani e greci la usavano per combattere le malattie epatiche, come vulnerario e come antiveleno. Dal Medio Evo ci giungono notizie di un suo uso molto diffuso, anche se indifferenziato da Verbena officinalis.

Secondo la mitologia greca Mitridate Eupatore, re del Ponto, introdusse la pianta in terapia.

Pianta medicinale


È un'erba amara, ricca di tannino, di resine e di acido salicilico, leggermente astringente, tonica, diuretica, antinfiammatoria, antiemorragica; migliora le funzioni epatiche e della bile. Per il contenuto di acido ursolico, che ha applicazioni analoghe a quelle del cortisone, è utile nella cura delle allergie. Per uso interno è da sempre utilizzata contro affezioni renali, coliti, dispepsia, allergie alimentari, diarrea, calcoli biliari, cistite, congiuntiviti e reumatismi. Per uso esterno è utile per contrastare eruzioni cutanee, piccole lesioni, contro le infiammazioni del cavo orale e delle tonsille, congiuntiviti ed emorroidi. Nell'Europa del nord l'infuso, che ha un sapore gradevole, viene usato come un comune tè stimolante.

Preparazione


Metodo della solarizzazione. Si utilizzano interi steli fioriti tagliandoli al di sopra dei fiori appassiti, non ci devono essere troppi boccioli sulla sommità.

Tratto da “Fiori di Bach e Naturopatia” di Catia Trevisani



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