Denuncia sanitaria

12/03/2018

Gli adolescenti italiani consumano troppa caffeina

di Redazione InformaSalus.it


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caffeina
Quasi metà degli adolescenti italiani consuma troppa caffeina, con le ragazze che superano i maschi

I ragazzi italiani consumano troppa caffeina. Più di tre quarti (76%) degli adolescenti, infatti, assume caffeina quotidianamente e quasi la metà (46%) ha superato i limiti raccomandati dall'American Academy of Pediatrics. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Foggia pubblicato su 'Acta Paediatrica'.

 

Lo studio si è basato su questionari anonimi distribuiti in quattro scuole della città, in cui i ragazzi tra i 12 e i 19 anni dovevano indicare tipologia e quantità di bevande con caffeina consumate. Il 76% del campione ha riferito di consumare caffeina ogni giorno, con il caffè che è risultata la bevanda prevalente, lo assumono quotidianamente quasi nove studenti su dieci, seguita da soft drink (34,3%) e energy drink (2,3%). La quantità di caffeina assunta quotidianamente è risultata in media di 125,2 milligrammi tra i consumatori abituali, leggermente più alta per le ragazze (126,3 contro 124,1).

 

Come sottolineano gli autori, il 46% del campione analizzato supera la dose massima consigliata a questa età dall'accademia dei pediatri Usa, che è di 100 milligrammi.

L'eccesso di caffeina è legato ad un aumento di nervosismo e agitazione in questa fascia d'età. "Questi risultati - spiega Angelo Campanozzi, coordinatore dello studio - potrebbero essere usati per mettere in piedi una campagna di sensibilizzazione diretta a ridurre il consumo di caffeina tra gli adolescenti. Le abitudini alimentati sono sviluppate durante l'infanzia e l'adolescenza, e l'educazione ad un consumo limitato di caffeina è cruciale per ridurre possibili comportamenti sbagliati in età adulta".

 

In Gran Bretagna per proteggere i più giovani dall'abuso di caffeina e zuccheri è stata vietata la vendita delle bevande energetiche per chi ha meno di 15 anni nella maggiorparte dei supermercati del Regno Unito.

 

All'iniziativa hanno aderito volontariamente colossi della grande distribuzione presenti sul territorio britannico come Asda, Waitrose, Tesco o Co-op, nonché Aldi, Lidl, Sainsbury's e Morrisons, oltre alla catena di negozi specializzati Boots. La restrizione varrà per tutti quei drink contenenti più di 150 milligrammi di caffeina per litro. Il provvedimento risponde alle preoccupazioni di medici e autorità di fronte al "consumo crescente", talora indiscriminato, di questo tipo di bevande, assunte da chi fa sport, ma non solo. A preoccupare particolarmente è il fatto che fra i consumatori abituali o saltuari si contano da qualche tempo anche ragazzi e persino bambini.








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