Salute
11/03/2010
L'intestino sano combatte obesità e sindrome metabolica
Fonte: lastampa.it
I microrganismi influenzano l'appetito e l'assorbimento del cibo
Agire sui batteri e la flora intestinale per agire sull’appetito e
l’assorbimento del cibo. In questo modo è possibile controllare
l’aumento di peso e tutte le eventuali conseguenze nocive come, per
esempio, la sindrome metabolica.
Questa possibilità è stata esplorata dai ricercatori della Emory
University di Atlanta in Georgia (Usa) i quali hanno condotto uno studio
su modello animale in cui si è scoperto che passando da un topo
all’altro un certo tipo di flora batterica, con questa si
trasferivano anche determinate caratteristiche e azioni: tra queste,
l’aumento dell’appetito e l’insulino-resistenza.
«Si è ipotizzato che l’epidemia di obesità nel mondo sviluppato
è portata da uno stile di vita sempre più sedentario e dall’abbondanza
di cibo a basso costo, ma ad alto contenuto calorico. Tuttavia, i nostri
risultati suggeriscono che il consumo di calorie in eccesso non
è solo il risultato di un mangiare indisciplinato, ma che i batteri
intestinali contribuiscono ai cambiamenti di appetito e di metabolismo»,
ha dichiarato in un comunicato il coordinatore dello studio, dr. Andrew
Gewirtz, professore associato di patologia e medicina di laboratorio
presso la Emory University School of Medicine.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista “Science”, mostrano
che sebbene la flora intestinale sia ereditata alla nascita da quella
famigliare, nel corso del tempo questa si può modificare influenzata dal
tipo di dieta e da eventuali cure con antibiotici.
Se già un precedente studio aveva dimostrato come i batteri intestinali
influenzano l’assorbimento dei nutrienti presenti nel cibo, questo nuovo
studio dimostra che questi stessi batteri possono
effettivamente influenzare l’appetito, ha sottolineato il dr.
Gewirtz.
Nel caso specifico si è scoperto che un gene recettore denominato
toll-like receptor 5 (TLR5) gioca un ruolo fondamentale nel controllo
della flora batterica intestinale. La carenza di questo recettore
influenza l’appetito e il metabolismo.
I risultati ottenuti dalla ricerca sui topi, fa notare Gewirtz,
suggeriscono che è possibile ereditare in qualche modo la sindrome
metabolica dall’ambiente, ovvero da uno scorretto stile di vita e dieta.
Nel caso dei bambini obesi, influenzati magari proprio dai genitori.
(lm&sdp)
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