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Censimento del Governo: oltre 2mila auto blu per le Asl

Fonte: Il Sole 24 Ore


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Censimento del Governo: oltre 2mila auto blu per le Asl

Nelle Asl dell’Abruzzo - in particolare Aquila, Avezzano-Sulmona e Teramo - preferiscono l’Audi. Come all’oncologico di Rionero del Vulture in Basilicata, all’Asl Roma B o all’Asp di Cosenza. Le mercedes di grandi cilindrate vanno, invece, per la maggiore in Campania: l’hanno scelta l’Asl di Avellino e quella di Caserta così come l’ospedale S’Anna, sempre di Caserta, ma anche l’Asl Roma A, oltre all’Asl Genovese 2 e a quella di Torino 2.

Le auto tedesche, ma stavolta si parla delle Bmw, piacciono infine all’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio di Salerno, all’ospedale «Bianchi Melacrino Morelli» di Reggio Calabria o all’azienda ospedaliera di Cosenza. Ecco un piccolo assaggio delle auto blu a disposizione di 245 tra Asl e ospedali d’Italia appena censiti dal Formez per il ministero della Pa e la semplificazione. 
Auto, queste, che molto probabilmente sono destinate ai manager delle Asl (a chi sennò?). E almeno in 85 casi prevedono l’«uso esclusivo con autista».

Il che significa che l’autovettura ha la sola funzione di portare in giro il dirigente con un conducente che fa solo quello di lavoro. 
I dati più generali su tutta la pubblica amministrazione sono stati diffusi a metà febbraio censendo 59mila macchine per tutti gli uffici pubblici.

Ma ora «Il Sole-24 Ore Sanità» è in grado di anticipare un dossier curato sempre dal Formez che riguarda solo i numeri del comparto Sanità. Numeri che, va detto, vanno sempre presi con le cautele del caso: come ogni censimento i dati possono avere qualche difficoltà di interpretazione, anche perché chi li inserisce - in questo caso Asl e ospedali - può non aver azzeccato sempre la giusta “casella”.

Sta di fatto che comunque i numeri sono importanti: ebbene se le auto “grigie” (a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: come a esempio i servizi territoriali, le visite ispettive o le cure domiciliari) sono 16.505, quelle “blu” (categoria moto ampia dove ci sono le autovetture con autista per i manager, ma anche altre a disposizione di altri dirigenti per i loro servizi) sono 2.073.
Più nel dettaglio le Asl possono contare su 1.739 auto blu e 15.357 grigie; le aziende ospedaliere su 290 blu e 1.105 grigie; gli Irccs rispettivamente 30 e 24; i Policlinici universitari pubblici 14 e 19.

Di tutto il “parco macchine” sanitario (18.710 auto in tutto) sono di proprietà di Asl e ospedali 12.192 vetture, 6.048 in noleggio, 350 in leasing e 77 in comodato. In particolare quasi metà di tutte le autovetture disponibili (il 47%) è piuttosto nuova visto che il loro anno di immatricolazione risale al 2007 oppure ad anni più recenti; il 30,5% è stato acquistato tra il 2001 e il 2006, mentre il 22,5% è vecchio visto che ha oltre 10 anni perché acquistato prima del 2001.

Significativo anche il dato relativo alla cilindrata: se la stragrande maggioranza (il 73,3%) ha una cilindrata tra 1.100 e 1.600, l’8% di tutto il parco macchine (ben 1.502) ha una maxicilindrata uguale o superiore a 1.900 cc. Magari qui dentro ci saranno automezzi grandi adibiti al trasporto per i quali una grossa cilindrata è necessaria, ma il sospetto che ci sia anche qualche bolide che supera il tetto fissato in passato dal ministro Tremonti per le auto delle Pa (1.900 cc appunto) è fondato.

Anche perché almeno 85 auto blu prevedono l’uso esclusivo con autista, 66 un uso «non esclusivo», ma sempre con autista adibito ad hoc a questo servizio. Mentre le autovetture a disposizione di uffici e servizi con autista “fisso” sono 631.








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